Leggi il primo articolo: Torna la famosa e storica sacra Rappresentazione grottammarese: Il Cristo morto

GROTTAMMARE – La Sacra Rappresentazione del Cristo morto ha inizio intorno alle 21,15. Precede il corteo una cavalcata di soldati romani, poi a piedi che suonano le chiarine, arriva la Croce, portata da un confratello della Confraternita dell’Addolorata e della Passione e morte di Gesù Cristo, che è l’ associazione che si occupa di organizzare ogni tre anni il Cristo morto a Grottammare. Dopo la nuda Croce procede il 1° Coro delle bambine vestite di nero che cantano: “A patir la cruda morte..”. Arriva il Cristo in veste rossa, rappresentato da un figurante appartenente alla famiglia Ottaviani. Quest’anno sarà – Antonio Ottaviani. Subito dietro il Cristo arriva il Cireneo. A scortare Gesù ci sono 10 soldati romani a piedi, armati con armatura, prestata già da alcuni anni, dal Presepe Vivente di Grottammare, per gentile concessione di Fabrizio Rosati .

In origine il costume dei soldati romani era interamente realizzato in stoffa – e qui una curiosità – imitava la foggia dei soldati della Via Crucis della cinquecentesca chiesa di Santa Lucia. Tutto lo svolgimento è descritto nel sito ufficiale :  www.cristomortogrottammare.it

Dove è anche possibile iscriversi, inquadrando il QR code o chiamando i seguenti numeri:

320 9369758 Vincenzo o mandando una mail a: info@cristomortogrottammare.it

Dopo la Sacra rappresentazione, ha inizio il corteo processionale. Ecco i Sacconi, che anticamente rappresentavano i confratelli della Buona Morte. Essi incappucciati e col saio, portano cuscini in velluto con sopra i simboli della Passione : Primo di tutti il Calice del Sacrificio Eucaristico, poi la borsa maledetta di Giuda con i 30 denari, il prezzo del tradimento, le funi che legarono Gesù, il sasso che colpì il Suo Volto, la mano che lo schiaffeggiò, la Veste Bianca simbolo di purezza, i dadi, usati dai soldati per giocarsi la Sua veste rossa, la tunica rossa, simboleggiante il sangue e la passione ma anche la pazzia – con questa veste Pilato lo fece esporre sperando che il popolo considerandolo pazzo, lo salvasse, ma non fu così e la gente sobillata dai sacerdoti, scelse di salvare Barabba.

Procede  ora il 2° Coro delle Pie donne, ossia le fanciulle adolescenti in nero velate, sulle note di “La colpa muoia pur, muoia il peccato..”. Seguono altri sacconi con altrettanti simboli della Passione : la colonna, dove fu flagellato, i flagelli, la corona di spine, il Sacro Volto e poi una riproduzione della Sacra Sindone. Arrivano le donne e i fanciulli/e con mantelle nere che recano gli arazzi con le 14 Stazioni della Via Crucis. Ancora simboli: i chiodi e il martello, le tenaglie, la scala, l’anfora e la spugna imbevuta di aceto e legata in cima ad una canna per dissetare Gesù inchiodato sulla Croce. Sfilano ora i drappi di seta nera con le “Sette Parole”  – frasi – pronunciate da Gesù nella Sua agonia :

1) Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno;

2) Oggi sarai con me in Paradiso”;

3) Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua madre”;

4) Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato?”;

5) Ho sete”;

6) “Tutto è compiuto”;

 7) “Padre nelle tue mani raccomando il mio spirito”. 

Ecco sfilare un saccone con un cuscino con sopra un finto agnello, simbolo del martirio innocente;

Infine arriva il 3° Coro delle Pie donne, le adulte, velate e in nero, cantano in latino lo “Stabat Mater” ed altri antichi canti della Passione. Giunge la Banda musicale con eleganti marce funebri intervallate ai canti, poi il “Diplomatico”, simboleggiante l’Autorità civile che partecipa a quella Ecclesiastica, segue il Gonfalone di Grottammare, la Sacra Bara velata sul Catafalco, il Clero presieduto dal Vescovo, le locali Confraternite del territorio, e quattro statue velate: L’Addolorata vestita con sette vestiti neri sovrapposti, la Veronica, la Maddalena, San Giovanni Evangelista con la penna in mano. Alcune curiosità : Tra le curiosità ricordiamo una donna anziana ammalata del paese alto, che come ultimo desiderio espresse di poter partecipare per l’ultima volta, al 3° Coro del Cristo morto: i familiari e i vicini vollero accontentarla, trascinandola e letteralmente portandola di peso, riuscirono a farle percorrere un breve tratto di strada.

Un altro ricordo: Don Natale Buttafoco, parroco storico del paese alto, in età avanzata, non potendo più camminare, si fece portare sul balcone di una casa che fa angolo al centro, sul corso. Da lì, al passaggio del Cristo morto si tolse il cappello e commosso, piangendo, benedisse la Bara del Cristo. Fu la sua ultima partecipazione alla tradizionale Sacra Rappresentazione.

L’Evento sacro coniuga l’antico con il moderno: La Confraternita dell’Addolorata con il suo attivo Priore Emidio Vannicola, più uno staff di volontari del “gruppo di lavoro” , stanno curando la logistica al dettaglio e la pubblicizzazione tramite social, infatti basta andare su Istagram e cercare : cristomortogrottammare. Analogamente, anche su facebook : Cristo Morto Grottammare.

Non mancano oltre a quelli ufficiali, anche i canali non-ufficiali, creati da appassionati del Cristo morto: C’è il Gruppo Facebook: CRISTO MORTO (2023-2026) E PASSIONE VIVENTE ( 2024-2027) e il sito amatoriale : www.cristomortogrottammare.blogspot.com

Per le iscrizioni, ricordiamo però di passare a visitare il sito ufficiale: www.cristomortogrottammare.it

Ripetiamo i contatti: 320 9369758 Vincenzo o mandando una mail a: info@cristomortogrottammare.it

Credits : Per le foto ringraziamo Mirco Agrigni e “RoundHead Photography”. Sono foto delle scorse edizioni.

 

RoundHead Photography

 

RoundHead Photography
Ph. RoundHead Photography
Ph. RoundHead Photography

Ph. Mirco Agrigni
Ph.Mirco Agrigni, il M° Massimo Malavolta con il III Coro delle Pie Donne
Ph. RoundHead Photography
Ph.Mirco Agrigni
Ph. Mirco Agrigni

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *