Di Fraternità Le Grain de Blé
C’è un dettaglio nelle apparizioni di Lourdes che spesso ci sfugge, sommersi come siamo dalle immagini dell’acqua miracolosa o delle folle oceaniche. È un dettaglio piccolo, nascosto nella terza apparizione, quella del 18 febbraio 1858 a Lourdes.
Quel mattino, alle 6:00, la Signora non compie miracoli. Fa qualcosa di più sconvolgente: pone una domanda.
«Volete avere la cortesia di venire qui durante quindici giorni?»
Non è un comando, è un invito. Un “Volete?” rivolto a una ragazzina analfabeta, che inaugura un percorso pedagogico straordinario.
In questi giorni mi è capitato tra le mani un testo prezioso, “Le quindici visite alla Grotta di Lourdes” che ripercorre proprio quel cammino quindicinale.
Leggendolo, ho capito che non è solo cronaca di un evento passato, ma un itinerario spirituale attualissimo per noi oggi.
Perché leggerlo?
Per riscoprire la “pedagogia di Maria”: la Vergine non svela tutto subito. Educa Bernadette (e noi) giorno per giorno. C’è il giorno del silenzio, quello della penitenza (baciare la terra!), quello della gioia e quello dell’assenza, quando la Grotta rimane vuota e buia per mettere alla prova la fedeltà.
Per un realismo che spiazza: Le descrizioni non sono sdolcinate. Vediamo una Bernadette che “sporca” il suo volto di fango tra le risate dei benpensanti, o che deve affrontare l’ira del commissario Jacomet. È una fede che si sporca le mani, non una fuga dalla realtà.
Prepararsi all’11 Febbraio: manca poco alla festa della Madonna di Lourdes. Ripercorrere queste “15 visite” è il modo migliore per arrivare alla Grotta con il cuore pronto, magari dedicando ogni giorno 5 minuti alla lettura di una “visita”.
In un mondo che urla, la Vergine a Massabielle sussurra. Ci chiede solo la cortesia di esserci. Di fermarci.
Vi invito a cliccare qui sul link e a lasciarvi accompagnare in questi quindici giorni.
Potreste scoprire, come Bernadette, che la promessa non è di “rendervi felici in questo mondo”, ma di darvi una felicità che questo mondo non può togliere.




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