MARTINSICURO – La gastronomia vibratiana rende omaggio a uno dei suoi protagonisti più amati. Martedì 20 gennaio, in una serata all’insegna della convivialità e dei sapori autentici, il ristoratore Aldino Di Massimo, storico volto della ristorazione di Villa Rosa, ha ricevuto un prestigioso premio alla carriera per i suoi quarant’anni di attività.
Il riconoscimento rappresenta il coronamento di un lungo percorso professionale iniziato negli anni Settanta e attraversato con coerenza, passione e fedeltà alla qualità. Di Massimo è stato infatti proprietario dello storico Petit Fleur di Alba Adriatica, locale simbolo di un’epoca che ancora oggi vive nei ricordi della riviera.
Stabilitosi da decenni a Villa Rosa di Martinsicuro, Aldino ha saputo intercettare e interpretare i gusti di più generazioni. Negli anni Novanta ha lasciato il segno con il celebre pub Tex Willer, punto di riferimento per migliaia di giovani. Più recentemente, l’esperienza dell’Arrosticione ha confermato la sua capacità di coniugare tradizione e accoglienza, grazie anche all’ampio parco e all’atmosfera familiare che hanno caratterizzato il locale.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Braceria “Andrea” di Martinsicuro, dove colleghi, amici e appassionati si sono riuniti per rendere omaggio a un uomo che ha fatto della cucina una vera missione di vita. Momento clou della serata è stato l’omaggio ai sapori di una volta, con la preparazione della celebre capra alla neretese, realizzata secondo la ricetta originale.
Un piatto capace di riportare i presenti indietro nel tempo, evocando i profumi della storica trattoria di Tresinetta, luogo del cuore per molti buongustai e simbolo di quella Val Vibrata che Di Massimo continua a raccontare attraverso la sua cucina.
Visibilmente emozionato, Aldino Di Massimo ha ricevuto la targa con la dicitura “Premio Speciale alla Carriera – 40 anni di Ristorazione”. Oggi, lontano dai ritmi frenetici delle grandi cucine commerciali, non ha perso il suo tocco magistrale: continua infatti a deliziare amici e conoscenti con le eccellenze dell’enogastronomia locale, confermandosi custode instancabile delle tradizioni culinarie abruzzesi.
«La ristorazione è sacrificio, ma soprattutto amore per la propria terra», ha dichiarato.
Un premio che consacra Aldino Di Massimo tra i grandi maestri dell’ospitalità, capace di trasformare ogni suo locale in una vera e propria casa per la comunità.





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