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FOTO 3° giorno a Lourdes per i Piccoli del Piceno, Lara Facchini: “Una giornata piena di luce!”

Ringraziamo Lara Facchini, Fiammetta Sacconi e Marilena Volpini

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Leggi il quarto articolo: Pellegrinaggio dei Piccoli del Piceno a Lourdes, Marilena Volpini: “La 2ª giornata è stata meravigliosa!”

 

DIOCESI – La giornata di ieri, Venerdì 26 Giugno 2026, è stata per i 50 pellegrini del Piceno uno dei momenti più significativi dell’intero Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli, curato dall’UNITALSI. Il tema del giorno – “Insieme amorosamente” – ha accompagnato ogni gesto, ogni preghiera, ogni incontro, trasformando il cammino in un’esperienza di comunione profonda tra bambini, genitori, volontari, sacerdoti e operatori sanitari.

Il programma della giornata, ricco e scandito con cura, ha permesso ai piccoli e alle loro famiglie di vivere Lourdes con lo sguardo limpido e meravigliato che gli stessi organizzatori del pellegrinaggio invitano a coltivare: “Guardare oltre le nostre paure e le nostre preoccupazioni, per riconoscere i segni di amore e di speranza dallo sguardo amorevole dell’Immacolata“.

Ad accompagnarci, nel racconto della 3ª giornata di pellegrinaggio, sarà Lara Facchini, volontaria Unitalsi proveniente da San Benedetto del Tronto.

“Anche nei momenti più bui, possiamo trovare qualcosa o qualcuno che faccia luce!”

“La mattinata è iniziata con uno dei momenti più attesi: la Via Crucis per bambini e genitori, che abbiamo vissuto a partire dalle ore 9:00 nella chiesa di Santa Bernadette“, riferisce Lara.

“La Via della Croce è la più grande ingiustizia: è la sofferenza di un innocente. Tuttavia in ogni stazione c’era un elemento positivo: un fiore, una mamma, un passerotto, una farfalla, Maria e Giovanni. Per ricordarci che, anche nei momenti più bui, possiamo trovare qualcosa o qualcuno che faccia luce. Per quanto assurda ed ingiusta possa essere una sofferenza, non c’è solo buio, ma anche vicinanza, affetto, consolazione. E quanto è stato bello giungere con l’Alleluja all’ultimo pannello, quello della Risurrezione: qui è tutto bello, il passato è dimenticato. Qui a Lourdes, in qualsiasi pannello ci troviamo, Maria ci romanda alla Resurrezione.

I cartelli della Via Crucis sono stati disegnati dai volontari e le varie stazioni, raccontate con linguaggio semplice e gesti immediati, hanno permesso ai piccoli di avvicinarsi al mistero della Passione con la loro spontaneità, mentre i genitori hanno potuto ritrovare, attraverso gli occhi dei figli, una fede più essenziale e sincera.  È stato un tempo di ascolto reciproco. I bambini hanno guidato gli adulti, proprio come ricorda il testo del messaggio per il pellegrinaggio: ‘Non siamo noi adulti ad accompagnare i piccoli, ma siano loro a diventare guide per noi!’. E così è stato”.

La storia che incanta: la catechesi ai piccoli attraverso Cenerentola e Bernadette

Alle ore 10:00, nella Prateria, è tornata protagonista la proposta narrativa del pellegrinaggio: “Una storia magnifica: Cenerentola e Bernadette”, un percorso artistico e spirituale che intreccia la celebre fiaba con la vita della Santa Soubirous. Il progetto, curato dal regista Francesco Martinelli, ha coinvolto i piccoli con musiche, personaggi, colori e momenti di partecipazione attiva, trasformando la catechesi in un’esperienza viva e gioiosa.

“Durante lo spettacolo – racconta Lara – i nostri bambini hanno conosciuto meglio i personaggi della fiaba: Cenerentola, il principe, la piccola Bernadette, il gatto-cocchiere, la fata madrina, la lucertola e un ciambellano di corte. Attraverso le loro parole i bambini hanno ricevuto una vera e propria catechesi: i vari personaggi, infatti, li hanno aiutati a comprendere che la luce di Maria e la semplicità di Bernadette possono illuminare anche le loro giornate”.

Un cammino fatto di stupore, sulle orme di Bernadette

Nel pomeriggio, alle ore 16:00, i pellegrini hanno vissuto un altro momento forte: “Passi di Bernadette”, un percorso animato dai personaggi della storia che ha accompagnato i bambini nei luoghi più significativi del Santuario, aiutandoli a comprendere, attraverso il gioco e la narrazione, la fede semplice e coraggiosa della giovane veggente.

Spiega la volontaria Facchini: “Al Moulin de Boly, la casa natale della Soubirous, ci aspettava una signora dell’epoca, che ci ha raccontato la storia della piccola; al Cachot, l’ex prigione cittadina di Lourdes, trasformata in un’abitazione insalubre dove la giovanissima Bernadette visse in estrema povertà con la sua famiglia, c’era la mamma di Bernadette, che ci ha raccontato il loro vissuto; infine abbiamo visitato la chiesa in cui Bernadette fu battezzata. È stato un cammino fatto di stupore, proprio quello che l’assistente nazionale Unitalsi, mons. Rocco Pennacchio, ci aveva invitato a coltivare”.

Un fiume di luce: la Processione Aux Flambeaux

La giornata si è conclusa con uno dei momenti più emozionanti del pellegrinaggio: la Processione Aux Flambeaux delle ore 21:00.
Racconta Lara: “Le fiaccole accese, il canto dell’Ave Maria, il passo lento di noi pellegrini che attraversavamo la spianata: un’immagine che ha commosso bambini e adulti, unendo le loro voci in una preghiera luminosa. Molti genitori hanno raccontato di aver visto nei figli una gioia pura, quella che nasce da un incontro semplice e vero con Maria. Una gioia che ha dato consolazione, serenità e pace.

Conclude la volontaria: “Ad oggi sono vent’anni che vengo a Lourdes, ma la luce che ho visto negli occhi dei bambini è più luminosa di qualsiasi altro sguardo. Lourdes è come un luogo sospeso in cui ci si ferma e si fa tutto con calma, senza frenesia, senza fretta e in profondità. Lourdes è come io immagino il Paradiso, un luogo in cui si sta tutti insieme, uniti, senza cattiveria, senza personalismi e con il cuore pieno di Luce”.

La giornata del 26 Giugno è stata, dunque, per i 50 pellegrini del Piceno, una scuola di luce: un luogo dove la fede si fa stupore, la comunità diventa famiglia e la preghiera si accende come una fiaccola nella notte.

Foto di Lara Facchini, Fiammetta Sacconi e Marilena Volpini

Foto gentilmente concessa da UNITALSI Nazionale

Foto gentilmente concessa da UNITALSI Nazionale

 

Foto gentilmente concessa da UNITALSI Nazionale