SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Istituto “Augusto Capriotti” di San Benedetto del Tronto è stato teatro di un momento di riflessione profonda e di grande valore umano: gli studenti delle classi quinte, coordinati dalla prof.ssa Sabrina Grilli, hanno avuto, infatti, il privilegio di accogliere il dott. MaurizioMassetti, Responsabile UOSD Terapia del Dolore e Cure Palliative AST Ascoli Piceno, e la dott.ssa Eliona Lamaj, palliativista.

Attraverso le loro testimonianze hanno spiegato come il prendersi cura sia una forma alta di vicinanza e accoglienza, specialmente quando la vita giunge al suo termine, un segno concreto di umanità, rispetto e amore, grazie al quale è possibile mantenere intatta la dignità della persona.

Dopo l’introduzione del Dirigente Scolastico, prof. Enrico Piasini, il dott. Maurizio Massetti ha aperto il dibattito guidando i ragazzi in un affascinante excursus nella storia e nell’etica del fine vita: dalla gestione del lutto e della sepoltura nelle civiltà preistoriche e antiche, passando per l’Ars moriendi medievale, fino ad arrivare alla moderna medicina compassionevole, in un’analisi che ha toccato anche i dilemmi legati all’eutanasia e al ruolo cruciale dei farmaci nel sollievo dal dolore e che ha offerto ai ragazzi una prospettiva ampia sulla responsabilità che accompagna la medicina di fronte alla sofferenza estrema. La dott.ssa Eliona Lamaj ha approfondito il versante operativo e normativo delle cure palliative, spiegando le caratteristiche di tali cure, la sedazione palliativa, la storia e i criteri di accesso agli Hospice. Ha fatto poi chiarezza su temi fondamentali, quali la gestione delle decisioni di fine vita, il valore del testamento biologico e delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), guidando i ragazzi a una riflessione necessaria anche sul futuro digitale di coloro che sono scomparsi e interrogando gli studenti su come la tecnologia stiacambiando il nostro modo di concepire l’ultimo passaggio dell’esistenza. Nella parte conclusiva il dott. Massetti è tornato a dialogare con gli studenti affrontando gli aspetti più delicati e complessi del dibattito contemporaneo: la distinzione tra eutanasia attiva e passiva, il suicidio assistito e l’analisi tecnica di scelte che pongono l’individuo al centro di un nodo etico inscindibile tra legge, medicina e morale.

Ha preso parte all’evento anche l’alunna Emma Cameli, in rappresentanza della classe 2^ A del Liceo Linguistico, poiché tale incontro rientra in un percorso più ampio che prevede la collaborazione tra l’IIS “A. Capriotti”, l’IC “G. Leopardi” di Grottammare e l’AST: le docenti referenti dei due Istituiti, Sabrina Grilli e Alessia Giannetti, in collaborazione con i dott. Massetti e Lamaj e con il loro Staff, presenteranno, infatti, nei prossimi mesi il Progetto “Hospice – Voci sulla soglia del giorno”.

L’incontro ha lasciato un segno profondo tra gli studenti, i quali, dopo aver trattato in classe ali argomenti, guidati dai docenti Danilo Barbieri, Giovanni Maria Bettoni e don Roberto Traini, hanno ascoltato le testimonianze in un silenzio carico di rispetto e di sensibilità, acquisendo spunti di riflessione che vanno oltre i banchi di scuola: educare i giovani alla cultura delle cure palliative significa prepararli a essere cittadini più consapevoli, capaci di guardare al dolore altrui non con timore o distanza, ma con profonda empatia, di rispettare il valore della vita in ogni sua fase e di comprendere l’importanza della solidarietà.

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