SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In occasione della solennità dell’Annunciazione del Signore, domani, Mercoledì 25 Marzo 2026, alle ore 21:00, il vescovo Gianpiero Palmieri presiederà una Celebrazione Eucaristica presso la chiesa della Santissima Annunziata a Porto d’Ascoli di San Benedetto del Tronto.
Durante la Santa Messa, che sarà concelebrata dal parroco don Alfredo Rosati, verranno presentati alla comunità e al vescovo Gianpiero i 42 giovani che il prossimo 17 Maggio riceveranno il Sacramento della Cresima.
Il “Sì” che cambia la storia di ciascuno
Leonardo Curzi, il catechisti che, insieme a Sabrina Merli e Manuel Liberati, sta accompagnando settimanalmente i giovani e le giovani nel loro cammino di preparazione alla Confermazione, afferma:
“Anche quest’anno, in occasione della memoria liturgica dell’Annunciazione, rinnoviamo la tradizione di presentare alla comunità e al nostro vescovo i ragazzi e le ragazze che a Maggio riceveranno la Cresima. Ma questo gesto non è solo il frutto di una consuetudine abituale che ripetiamo di anno in anno, bensì ha un significato molto profondo: il ‘Sì!’ di Maria, quell’‘Eccomi!’ che rivolge all’arcangelo Gabriele, quando le annuncia la presenza di Gesù bambino nel suo grembo, è lo stesso ‘Eccomi!’ che i cresimandi e le cresimande pronunceranno il giorno in cui riceveranno la Confermazione, presentandosi a tutta la Chiesa e rinnovando la loro adesione a Cristo e alla vita cristiana.
Lo Spirito Santo li colmerà con i suoi doni e li accompagnerà per tutta la vita, rendendoli forti nello Spirito, anche quando la vita li metterà alla prova e la fede magari vacillerà. Questo è l’augurio che io, Sabrina e Manuel, rivolgiamo loro, insieme ad un sentimento di gratitudine per la bellezza dei momenti trascorsi insieme.
Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare anche il vescovo Gianpiero che ha accettato l’invito della nostra comunità e che anche quest’anno ci onorerà della sua presenza”.
La Solennità dell’Annunciazione del Signore
La data del 25 Marzo per celebrare l’Annunciazione non è casuale: essa cade, infatti, esattamente nove mesi prima del Natale, sottolineando l’inizio dell’Incarnazione nel grembo di Maria. Nonostante spesso capiti nel tempo di Quaresima o, talvolta, nella Settimana Santa, l’Annunciazione mantiene il suo carattere di solennità gioiosa, focalizzata sul mistero dell’accoglienza di Dio nella storia umana.
Questa solennità, che celebra l’inizio dell’Incarnazione, ovvero del Figlio di Dio che si fa uomo per la salvezza dell’umanità, ha come fulcro la figura di Maria, che, con il suo “Sì”, collabora attivamente all’opera salvifica di Dio.
Ma non solo. L’“Eccomi!” di Maria invita ogni fedele a riconoscere i momenti decisivi in cui Dio bussa alla porta della vita, chiamando a una risposta di fede.
La solennità dell’Annunciazione, dunque, è molto più di una ricorrenza storica: è una festa che celebra l’amore di Dio che si fa vicino; è la festa che ci invita a confidare nella volontà divina e ad accogliere Cristo nella nostra vita con la stessa disponibilità di Maria. Proprio come faranno i ragazzi e le ragazze della comunità dell’Annunziata, che il prossimo Maggio decideranno di riconfermare la loro adesione a Gesù e il loro desiderio di conformare la loro vita a Lui.





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