DIOCESI – “Grazie dell’invito! Sono davvero felice di camminare insieme a voi in questo tempo meraviglioso della vita della Chiesa, che, nonostante le tante fatiche che si vivono, è davvero straordinario, perché è particolarmente segnato da un desiderio forte di mettersi in ascolto dello Spirito, consapevoli – come diceva papa Francesco – che abbiamo bisogno di focalizzarci sulla vita della Chiesa e sulla sua missione nel mondo. Tutto cambia in vista di questa missione, in questo tempo, e – come ci dice papa Leone XIV – dobbiamo farlo mettendo al centro Gesù, i suoi insegnamenti e la potenza del Suo Spirito, Lui che è l’origine del nostro cammino ma anche la nostra meta”.
Con queste parole l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicepresidente della CEI e vescovo delle Diocesi del Piceno, ha salutato i cursillisti riuniti per il 126° Cursillo Responsabili, un corso di formazione curato da alcuni responsabili scelti sul territorio nazionale e rivolto ai responsabili dei vari gruppi diocesani accorsi da tutta Italia, per formare l’equipe di annuncio a livello nazionale, che si prefigge di esplorare in modo chiaro l’essenza, il carisma, la mentalità e la finalità del Movimento dei Cursillos di Cristianità.
L’appuntamento, che ha impegnato i partecipanti da Giovedì 12 a Domenica 15 Marzo 2026, si è tenuto nella splendida cornice del Park Hotel a Villa Rosa di Martinsicuro, una piccola località abruzzese che appartiene ecclesiasticamente alla Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto.
A coordinare i lavori degli oltre 70 cursillisti provenienti da tutta Italia, sono stati don Antonio Turi, di Santa Maria di Leuca, e Marco Natali, di Fermo, rispettivamente animatore spirituale e rettore del 126° Cursillo Responsabili. Presenti anche Ilario Persiani e Mary Mary Poli, coordinatore e coordinatrice diocesani del Movimento rispettivamente nella Chiesa di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e in quella di Ascoli Piceno.
Avere cura di annunciare il Vangelo con uno sguardo di misericordia e tenerezza
“I cursillos sono un’esperienza forte di incontro con l’Amore del Signore, con il Signore vivo, che, nel silenzio dell’Eucaristia, diventa presenza viva, importante, efficace, capace di cambiare il cuore. L’incontro con Qualcuno a cui consegnare tutta la nostra ricchezza e tutta la nostra miseria” – ha affermato mons. Palmieri.
Durante l’incontro l’arcivescovo ha anche fatto una raccomandazione ai cursillisti: “Talvolta non ci facciamo caso, ma, quando parliamo nei nostri contesti ecclesiali o nella vita di tutti i giorni, quando incontriamo le persone, non sempre presentiamo il Vangelo come una buona notizia. Al contrario, abbiate sempre cura di portare il Vangelo, nei giovani e negli adulti del nostro tempo, come una buona notizia! Con uno sguardo di misericordia, uno sguardo di tenerezza, la capacità di comprendere e di prendere sulle proprie spalle le sofferenze degli altri. Quando tutto questo accade, avviene il miracolo della grazia”.
Infine l’augurio di Palmieri rivolto a tutti i presenti: “Vi auguro di lavorare, in questi giorni, per scoprire su voi stessi la Buona Notizia e riflettere su come con la vita, con la prassi ecclesiale, con le parole, possiate annunciare il Vangelo agli altri. Per questo prego il Signore. Signore, accompagna i cursillisti; riempi della Tua grazia i loro cuori; fa’ che, forti del Tuo Spirito, sappiano trovare valori e gesti con cui annunciare la Tua misericordia!“.
Vivere un’amicizia in Cristo che va oltre i confini territoriali
Durante i quattro giorni di lavoro, i cursillisti hanno approfondito i vari “tempi” del Cursillo di Cristianità: dal precursillo ai tre giorni del cursillo veri e propri, dal carisma fondamentale alla riunione di gruppo, dall’Ultreya al cursillo al servizio della Chiesa, quindi l’evangelizzazione degli ambienti e le strutture del Movimento: un approfondimento serio e meticoloso, necessario per uniformare le attività del Movimento sul vasto territorio nazionale.
L’incontro è stato anche un prezioso momento di spiritualità, con la preghiera delle Lodi e la Messa al mattino e la preghiera della Compieta alla sera. Ma non solo: è stato anche l’occasione per incontrarsi e vivere la gioia dell’amicizia.
A tal proposito l’animatore spirituale don don Antonio Turi afferma: “Noi cursillisti sentiamo fortemente l’amicizia tra noi, in Cristo. Quando ci incontriamo, rinnoviamo questo sentimento e lo riportiamo nelle nostre Diocesi con grande gioia e gratitudine. Così, attraverso le meraviglie che lo Spirito Santo opera in noi, riusciamo a testimoniare la nostra fede e a diffondere il Vangelo. L’incontro a Villa Rosa di Martinsicuro è stato un momento formativo molto significativo per ricaricarci e fare il pieno di gioia da riportare nelle nostre comunità. Noi, infatti, siamo nella Chiesa, a servizio della Chiesa, affinché il Vangelo possa raggiungere ogni uomo e ogni donna!”.
Anche il rettore del corso Marco Natali, che è anche il coordinatore territoriale del Territorio 5 di Abruzzo, Marche e Molise, che ha ospitato l’evento formativo, si è detto entusiasta: “Queste giornate sono state un insieme di momenti di grossa grazia. L’ultimo la presenza del vescovo Palmieri, ma anche la grande energia dei cursillisti di tutta Italia. Di bello, infatti, c’è prima di tutto la preparazione del corso con i fratelli e le sorelle che provengono da varie zone d’Italia: grazie allo Spirito, che evidentemente ci assiste, ogni volta si crea un’atmosfera incantata in cui riusciamo a rinnovare tra noi quell’amicizia in Cristo che ci rende uniti e pieni di gioia. In questi quattro giorni abbiamo percepito davvero la presenza del Signore e di questo siamo molto grati!”.
Riformulare l’annuncio del Vangelo e rendere protagonisti i giovani
Grati e pieni di fiducia, i coordinatori diocesani del Piceno Ilario Persiani e Mary Mary Poli affermano: “Desideriamo ringraziare Giuliano Marini, che ora è consigliere del Coordinamento Nazionale dei Cursillos di Cristianità e che ha pensato di proporre questo incontro nelle nostre zone per avvantaggiare il Centro-Italia. Due volte all’anno organizziamo questi corsi alternando Nord, Sud e Centro Italia, ma mai fino ad ora era stato proposto un luogo della nostra Diocesi. Questa volta non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione e abbiamo partecipato numerosi”.
“Come tutti i gruppi ecclesiali, stiamo attraversando un momento di cambiamento – proseguono i due coordinatori del Piceno – con lo spirito non di stravolgere, ma di rinnovare il Movimento. A livello nazionale, da tempo stiamo lavorando su come tradurre il nostro carisma in base ai cambiamenti intervenuti nella società che ci circonda, senza però tradirlo, come ci disse Papa Francesco nell’incontro di Maggio 2022. Si sta, altresì, lavorando per coinvolgere più giovani nel Movimento, perché è giusto che siano loro a prenderne il timone. Al contempo, stiamo lavorando su noi stessi per agevolare questo passaggio generazionale. È bene che i giovani siano i veri protagonisti, ma non siano lasciati soli nella messa a terra delle loro iniziative, bensì possano godere della vicinanza, del sostegno e dell’esperienza dei più anziani. L’eterogeneità è proprio ciò che contraddistingue il nostro Movimento e l’armonizzazione delle differenze rappresenta il nostro punto di forza.
Un passo in avanti, verso l’innovazione, lo abbiamo già compiuto! Durante l’Assemblea Nazionale dell’anno scorso, infatti, c’è stata davvero una folata di Spirito Santo, e tanti giovani, sia preti che laici, si sono resi disponibili per creare un gruppo che si occupa, a livello nazionale, di curare la comunicazione, al fine di raggiungere con più efficacia i giovani. Oggi questo gruppo è sorto, e ha realizzato già diversi progetti. Cogliamo l’occasione per ringraziare il giornalista Simone Incicco, che dirige questo gruppo nazionale, oltre a curare la nostra rivista cartacea ‘Cursillos di Cristianità in Italia’. In questo tempo di Quaresima, ci stanno accompagnando quotidianamente, anche sui social, dei brevi video quotidiani con la meditazione del Vangelo del giorno, in cui si alternano laici consacrati, diaconi e sacerdoti. L’iniziativa era stata proposta per il periodo di Avvento. Molto apprezzata, è stata riproposta anche per il tempo forte della Quaresima. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno realizzato questi video, tra cui il nostro animatore spirituale don Francesco Mangani“.
Concludono Persiani e Poli: “L’obiettivo è quello di riformulare l’annuncio del Vangelo in un modo che sia più comprensibile alle nuove generazioni e creare una sinergia tra adulti e giovani, rendendo questi ultimi i veri protagonisti del nostro Movimento e della Chiesa“.
Al termine dei quattro giorni di lavoro e preghiera, il bilancio del 126° Corso Nazionale per Responsabili dei Cursillos di Cristianità è più che mai positivo. Appuntamento, dunque, a dopo l’estate, per il 127° Cursillo!






























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