ASCOLI PICENO – Si è registrata una grande affluenza di persone sabato, 21 febbraio, presso i locali parrocchiali della chiesa di Santa Maria Goretti, per l’inaugurazione del nuovo Centro Famiglia. Questo nuovo spazio servirà le famiglie della comunità ricadenti all’interno dell’Ambito Territoriale Sociale 22, che comprende 9 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
Presenti Marco Fioravanti, primo cittadino di Ascoli Piceno, gli assessori Massimiliano Brugni ed Attilio Lattanzi, una piccola delegazione della Fondazione Carisap ed il presidente di quest’ultima, Maurizio Frascarelli, Pino Felicetti, presidente del PAS (Polo Accoglienza e Solidarietà), Giorgio Rocchi, responsabile della Caritas diocesana di Ascoli ed il dottor Domenico Fanesi, responsabile dell’Ambito 22. Per concludere non possiamo non citare Nicola Farinelli, presidente del Centro Famiglia e del Movimento per la Vita, gli operatori del Centro e, per concludere, don Daniele De Angelis, parroco dell’Unità parrocchiale di Santa Maria Goretti e di San Marcello Papa.
Benedizione di don Daniele e taglio del nastro
Una volta arrivate le autorità e le varie istituzioni, si è tenuto un momento di preghiera presieduto da don Daniele De Angelis. L’auspicio del sacerdote è che tutti coloro, che usufruiranno di questo servizio, possano sentirsi accolti, ascoltati, compresi e custoditi; pone, inoltre, una richiesta: «Che questi spazi possano diventare sempre di più occasioni d’incontro con povertà, fragilità e debolezze; insomma, con quelle persone che, troppo spesso, sono relegate ai margini». Concluso questo momento, don Daniele benedice la nuova sede ed i presenti tramite aspersione. Tocca ora al sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, tagliare il nastro per inaugurare simbolicamente questo nuovo spazio.
Tagliato il nastro, i presenti vengono fatti spostare in un altro locale parrocchiale, dove è stato preparato un invitante rinfresco, per ascoltare i discorsi di autorità ed istituzioni lì presenti.
Sindaco Marco Fioravanti: “Il nostro obiettivo è mettere al centro la persona, ascoltarla e farla sentire parte di un tutto”
Prende la parola Nicola Farinelli che, in veste di “anfitrione” di questa giornata, invita il sindaco Fioravanti a parlare. Oltre a ringraziare i presenti, la Fondazione Carisap, Nicola e tutti i suoi collaboratori, il sindaco ci ha tenuto ad evidenziare l’importanza del volontariato. Ecco le sue parole: «Qui abbiamo creato una rete con la Fondazione Carisap e con la Curia. Questo centro di ascolto avrà una funzione importantissima: in un momento in cui le famiglie sono a rischio, a causa del crescente fenomeno dell’individualismo, credo che questo centro vada un po’ controvento; infatti, vuole fermare il tempo per poter ascoltare, per farci sentire tutti parte di un’unica grande famiglia e per ricordare il valore della famiglia. Non sarà sicuramente una cosa facile, ma vogliamo comunque provarci, vogliamo mettere al centro la persona, attorno alla quale sarà possibile creare opportunità di lavoro e di crescita socioeconomica»
Assessore Brugni: “Il Centro è una mano tesa verso gli altri, ringrazio Nicola ed i suoi collaboratori per aver reso possibile tutto questo”
Tocca ora all’assessore Massimiliano Brugni parlare e lo fa sia manifestando la propria gioia per essere presente a questa inaugurazione, sia mostrandosi particolarmente ottimista per l’ampia collaborazione che ha portato alla nascita di questo Centro Famiglia. «Vorrei ringraziare tutti gli amici qui presenti» – dice l’assessore – «che collaborano giornalmente con noi. La bellezza di oggi è soprattutto questa grande rete che abbraccia tutte le forze buone del nostro territorio per mettersi a disposizione delle famiglie. Non solo servizi, non solo consulenze ed attività per famiglie, quello che veramente mi è a cuore da sottolineare è che questo Centro è una mano tesa verso gli altri; dunque, non parliamo di un solo aspetto professionale, ma umano»
Dottor Domenico Fanesi: “Auspichiamo una maggior pervasività a livello territoriale. Questo Centro è un punto, uno dei tanti che vogliamo mettere sul territorio”
La parola passa poi al dottor Domenico Fanesi, responsabile dell’Ambito 22, il quale conferma quanto detto dal sindaco Fioravanti e dall’assessore Brugni, ovvero la presenza di questa rete di collegamenti che hanno reso più facile tutto questo. Il dottore ci tiene particolarmente a ringraziare il vicesindaco di Maltignano, Federica Filiaggi, la dottoressa Rita Ripani, assistente sociale, e Francesca Fabiani dell’ASL che, con la loro presenza attiva in ambito territoriale, sono la dimostrazione di quanto questa rete sia presente. «Il Centro è un punto» – dice Fanesi – «uno dei tanti punti che cerchiamo di mettere sul territorio, perché abbiamo capito che i servizi sociali limitati a via Tucci non sono sufficienti, ma ne occorrono altri. L’importante è avere una rete mobile, flessibile e presente. Il nostro compito è fare la differenza: la differenza tra 0 e 1 è fondamentale, da 1 a 2 è più piccola, ma è dallo 0 che dobbiamo partire»
Parola al presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli: “La Fondazione premia la riqualificazione, questo Centro l’ha raggiunta”
Il prossimo invitato a parlare da Nicola Farinelli è Maurizio Frascarelli, presidente della Fondazione Carisap. Maurizio ringrazia Nicola ricordando sia l’importanza dell’apertura di questo centro, sia la coerenza portata avanti da questo progetto, che si sposa perfettamente con quello che la Fondazione ricerca in questo ambito: la valorizzazione di luoghi di aggregazione. Ecco le sue parole: «Il bando emanato nel 2025 garantiva 300 mila euro per la valorizzazione di luoghi di aggregazione. Questo bando ha permesso la nascita di 14 progetti, di cui uno in questa parrocchia e che coinvolti 2700 giovani, le famiglie e gli enti del Terzo Settore. Siamo quindi pronti, come Fondazione, a sostenere il proprio ruolo, a fare la propria parte per sostenere questa importante attività»
Parola a Pino Felicetti e Giorgio Rocchi: “Senza barriere o forti identità, così ho visto il territorio”. “Le parole, ripetute, finora diventano strumenti per riaccendere la speranza di chiunque si recherà qui”
Vengono invitati a parlare Pino Felicetti e Giorgio Rocchi, rispettivamente presidente del PAS e direttore della Caritas diocesana di Ascoli Piceno. Il primo a parlare è Pino Felicetti che fa presente la propria contentezza; infatti, quando gli era arrivata la proposta dell’apertura di questo Centro Famiglie ad Ascoli, subito ha pensato a quello di San Benedetto e questo passaggio è stato per lui significativo: «Sono contento per aver visto» – aggiunge il presidente del PAS – «il territorio unito, senza alcuna barriera o forti identità». La nascita di questo Centro è, per Felicetti, simbolo sia della solidità della rete territoriale, sia dell’unione sempre più forte tra la diocesi di Ascoli e quella di San Benedetto.
Tocca ora a Giorgio Rocchi dire qualche parola, e lo fa facendo presente come questo evento sia stato una dimostrazione pratica della collaborazione tra le amministrazioni pubbliche ed il Terzo Settore. Ecco le sue parole: «Le parole, sicuramente ripetute, come rete, collaborazione e progettazione ci permettono di mettere a disposizione un patrimonio di esperienza, di competenza e di disponibilità assoluta nel mettersi al fianco di persone vulnerabili, è compito nostro tutelare questo patrimonio per poter garantire speranza»
Nicola Farinelli presenta i futuri operatori del Centro Famiglia:
Nicola Farinelli conclude l’evento, prima di dare il via al rinfresco, presentando gli operatori del Centro Famiglia:
- il dottor Lorenzo Lanciotti: psicologo
- Gabriella Viviano: counselor
- Alessandra Mecozzi: avvocatessa
- Sonia Bali: mediatrice linguistica
Ringraziamento dolce e simpatico è quello rivolto alla moglie per averlo supportato e sopportato sempre.











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