DIOCESI – “Non ammainare la bandiera alla tempesta di denti, l’odio per lo straniero è solo la misura della loro paura, senti: c’è ancora una serpe che striscia, si sente silente la sazietà del suo sposo. Ma voi non cogliete il frutto. Attendete che cada da solo, maturo di sole”.
Sono le parole del giovane poeta e scrittore Davide Avolio, invitato all’incontro presso il Teatro di San Filippo Neri dalle Caritas delle diocesi del Piceno.
L’iniziativa rientra nel percorso “Scambi di bellezza”, un cammino pensato per restituire alle persone spazi di crescita, immaginazione e speranza.
“Non tramonti l’amore sopra l’errore, agli scudi schierati, non si inchinino le rose ai soldati”.
“Scambi di emozioni” è il titolo dell’incontro tenutosi il 19 febbraio alle 21,15. Una serata di “musica e parole” per i volontari Caritas e gli operatori pastorali, aperta a tutti animata dal poeta Davide Avolio e dal maestro Italo Bruni.
Così ha introdotto la serata don Gianni: “Dopo ogni morire c’è il risorgere. Questa è la Quaresima! Siamo chiamati ad orientare lo sguardo verso la bellezza, verso il crocifisso risorto che ci associa al suo destino di vita. E la bellezza va scambiata. Uno scambio che nasce dall’ascolto che ci suggerisce Papa Leone nel suo messaggio per questo tempo. L’Arte è il linguaggio più sublime per fare spazio alla bellezza. Ecco l’ascolto della poesia di Davide Avolio, giovane, napoletano, divulgatore digitale, e scrittore. Ecco la musica del maestro Italo Bruni che ci accompagnerà con alcuni brani che ha composto di recente. Assistiamo all’espandersi della povertà educativa. C’è bisogno di cultura. Speriamo, dopo questa serata, di tornare a casa più sereni e alleggeriti. Ve lo auguro e me lo auguro di cuore”.
Il Teatro San Filippo Neri era pieno. Avolio ha raccontato la sua vita fino agli attuali 26 anni, spiegando il perché degli studi effettuati, i dubbi, la noia, la comparsa quasi per gioco sui social, l’incredulità iniziale nel vedersi seguito da così tanti follower, ben 700.000. Ha raccontato anche la storia della sua conversione e l’impatto che Gesù ha avuto nella sua vita, il rapporto con i frati di Assisi, l’amore per la letteratura, per i classici.
Davide Avolio, oltre a vari libri di poesie, nel 2025 ha pubblicato il romanzo “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno” con Mondadori ed è attivo nel mondo degli audiolibri. Partecipa regolarmente a eventi letterari in tutta Italia.
“Questa sera siamo qui per parlare di bellezza. Credere a una speranza, credere a un superfluo senza però il quale il mondo non ha senso” ha sottolineato Davide Avolio.
A conclusione della serata è stato ricordato come i ragazzi, i giovani hanno bisogno di uno sguardo benevolo, di parole piene di poesia, di relazioni segnate dalla bellezza.
E come le nostre comunità cristiane, le nostre Caritas non possono limitarsi a distribuire cibo o vestiti ma devono diventare anche centri di cultura e spiritualità. Sogniamo Caritas dove nei locali della distribuzione viveri ci sia una biblioteca di libri per bambini; dove accanto al centro di ascolto ci sia la condivisione di laboratori di poesia, di pittura, di musica; dove accanto all’aiuto economico ci siano incroci di storie e scambi di doni.
La serata si è conclusa con fragorosi applausi e forti sono state le emozioni provate. Sono stati toccati temi delicati, non solo riguardanti il mondo giovanile, ma anche la guerra e la pace, gli stranieri, l’amore per l’arte. Ci si è lasciati ripromettendosi un ulteriore futuro incontro-dibattito su questi temi con Davide Avolio.














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