ASCOLI PICENO – Un luogo vivo di incontro e di confronto tra coetanei e tra generazioni; un’officina laboriosa in cui misurarsi in varie attività culturali, sportive e ricreative; uno spazio accogliente in cui bambini, giovani e famiglie trovano opportunità educative, relazionali e formative: è questo il cuore del progetto “Spazi Educativi di Comunità – L’Oratorio tra Cultura, Sport e Ambiente per Educare e Includere”, promosso da AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) e dalla parrocchia dei Santi Simone e Giuda in Ascoli Piceno.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno economico dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando “Luoghi educativi e protagonismo giovanile“, è stato presentato durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi, Venerdì 20 Febbraio 2026, alle ore 12:00, presso la Sala Morgante di Casa “Regina Apostolorum“, in Ascoli Piceno.

Ad illustrare i dettagli  sono stati don Giampiero Cinelli, parroco della comunità di Monticelli, Leonardo Perrone, presidente provinciale AICS, e Laura Martellini, docente che curerà il corso di fumetto manga.

Tante attività per valorizzare il territorio e smuovere i ragazzi dal divano

Queste le parole del presidente Leonardo Perrone, il quale ha affermato:

Abbiamo pensato di proporre una serie di corsi che possano valorizzare il territorio e smuovere i ragazzi dal divano, così da ottenere un duplice obiettivo: da un lato educarli e formarli attraverso attività divertenti e coinvolgenti; dall’altro lato farli incontrare tra loro e far nascere relazioni soddisfacenti ed inclusive.

I laboratori saranno molteplici: fumetto, chitarra, batteria, educazione ambientale, pittura in miniatura, disegno manga, fumetto manga e anime, giornalismo, teatro, musica, calcio, pallavolo, orienteering. Tutte le attività saranno accessibili a tutti e saranno spazi in cui le differenze diventano ricchezza, promuovendo la crescita personale attraverso l’esperienza, come un vero e proprio itinerario educativo.

A tenere i corsi ci saranno professionisti accreditati e preparati che appartengono ad associazioni del settore, come ad esempio l’‘ASD Passi nel bosco’ per le attività sportive, l’Associazione ‘La Corolla’ per le attività culturali, i giornalisti e le giornaliste dei media diocesani, per il corso di giornalismo.

Le prime attività inizieranno Giovedì 26 Febbraio, altre più tardi, alcune si concluderanno a Giugno, altre proseguiranno durante i centri estivi ed accompagneranno gli iscritti fino all’inizio del nuovo anno scolastico”.

Per ulteriori informazioni sui giorni e sulle date dei corsi, oltre che per iscriversi, è possibile visitare il sito della parrocchia (clicca qui: https://www.parrocchiamonticelli.it/corsi-2026/) oppure contattare il seguente recapito telefonico: 328 3878183 (Leonardo Perrone).

Un progetto che nasce dall’ascolto dei bisogni del quartiere e dei giovani che lo abitano

Dello stesso avviso don Giampiero Cinelli, il quale ha precisato che “il progetto nasce dall’ascolto dei bisogni del quartiere e dei giovani che lo abitano. Un ascolto iniziato da lungo tempo e proseguito con particolare attenzione durante l’anno giubilare.

L’obiettivo è quello di fornire opportunità di crescita integrale. Il nostro oratorio, infatti, si integra nel percorso formativo di crescita umana e di fede portato avanti dai gruppi che operano in parrocchia, come l’Azione Cattolica, gli Scout e il Movimento Diocesano dell’Opera di Maria.

Insieme vogliamo essere presidio educativo fondamentale, aperto alla comunità e capace di rispondere alle nuove sfide sociali“.

Il presbitero ha quindi proseguito sottolineando come il progetto coinvolga attivamente anche le famiglie, la scuola e l’intero territorio:

“Eventi comunitari, feste educative, cineforum e presentazioni dei lavori diventeranno occasioni di incontro e dialogo.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il Monticelli Comics – 4ª Edizione (2026), la fiera del fumetto che porterà nel quartiere artisti professionisti, mostre e laboratori giovanili, valorizzando il fumetto come linguaggio artistico e culturale.

Non mancheranno gli incontri formativi per genitori, dedicati ai temi dell’adolescenza, dell’uso dei media e della comunicazione in famiglia, per rafforzare il patto educativo tra oratorio, famiglia e scuola”.

Un’iniziativa, dunque, che coinvolge tutta la comunità educante.

Attività educative e culturali previste

Il progetto offre una serie di attività articolate per aree tematiche.

Educazione e cultura: crescere conoscendo

Cuore del progetto sono le attività educative e culturali, pensate per stimolare curiosità, spirito critico e partecipazione attiva.

I laboratori tematici settimanali affronteranno temi come educazione civica, intercultura, diritti e cittadinanza attiva attraverso metodologie coinvolgenti: giochi, role-playing e strumenti multimediali.

Non mancherà lo spazio per la creatività: dai corsi di chitarra al coro di voci bianche, dai laboratori di disegno manga alla pittura in miniature, dal corso di giornalismo a quello di teatro, l’oratorio si trasformerà in una vera e propria officina in cui l’arte e la scrittura saranno i linguaggi privilegiati per esprimere emozioni, scoprire talenti e costruire relazioni.

Sport e movimento: includere giocando

Accanto alle attività culturali, un altro strumento educativo potente e inclusivo sarà lo sport.

Saranno organizzati tornei, giochi di quartiere, orienteering e attività motorie settimanali che favoriranno l’aggregazione, il rispetto delle regole e la collaborazione tra pari. Le attività saranno aperte a tutti, con particolare attenzione ai ragazzi più fragili, perché nessuno resti indietro.
Accanto al movimento, troveranno spazio momenti di educazione al corpo e all’alimentazione, per promuovere uno stile di vita sano fin dall’infanzia.

Ambiente e cittadinanza attiva: prendersi cura del territorio

Grande attenzione sarà dedicata all’educazione ambientale, con percorsi sulla biodiversità locale, uscite in natura guidate da esperti e momenti di cura degli spazi verdi dell’oratorio e del quartiere. Bambini, ragazzi e famiglie diventano così protagonisti di un’educazione concreta al rispetto dell’ambiente.

Le giornate ecologiche di quartiere rappresenteranno uno dei segni più visibili del progetto: pulizia di spazi pubblici, installazione di cartellonistica educativa, azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Piccoli gesti concreti che rafforzeranno il senso di appartenenza e responsabilità verso il bene comune.

Relazioni e sostegno educativo: nessuno escluso

Fondamentale sarà il lavoro sul piano relazionale. Lo spazio compiti e il supporto allo studio offriranno un ambiente sereno per il recupero scolastico e la prevenzione della dispersione. Il tutoraggio individuale e i momenti di ascolto aiuteranno i ragazzi più fragili a ritrovare fiducia, orientamento e relazioni positive.

Un progetto di comunità che guarda lontano

Tutte le attività saranno coordinate da un’équipe educativa che garantisce qualità, inclusività e monitoraggio costante. La flessibilità del progetto consente di adattare i percorsi alle esigenze dei partecipanti durante l’anno, mantenendo sempre al centro la persona.

Hanno concluso gli organizzatori:

‘Spazi Educativi di Comunità’ non è solo un insieme di attività, ma un vero progetto di comunità: un investimento sul futuro dei giovani, sulla coesione sociale e sulla crescita di un quartiere più solidale, attento e partecipe.

Segno evidente di questo coinvolgimento dell’intero quartiere è la collaborazione con tutte le realtà vive del territorio, in primis la scuola, con la quale è in atto un patto educativo.

Il nostro oratorio è un esempio concreto di come la realtà parrocchiale, con il contributo dell’AICS e grazie al sostegno della Fondazione CARISAP, possa continuare ad essere luogo privilegiato di educazione, inclusione e speranza”.

 

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