MARCHE – Cinquantacinque partecipanti provenienti da nove regioni italiane hanno preso parte al corso di formazione “Essere Presenza nel mondo del carcere”, promosso dalla Società di San Vincenzo De Paoli – Federazione Nazionale Italiana, Settore Carcere e Devianza. Il percorso si è svolto in modalità mista, combinando incontri in presenza e sessioni online sulla piattaforma Zoom.
Le attività formative, iniziate l’11 ottobre e concluse il 6 dicembre, hanno previsto sette appuntamenti sul territorio marchigiano: quattro ad Ancona presso l’Mole Vanvitelliana, due ad Ascoli Piceno e uno a Pesaro. L’incontro finale si è tenuto da remoto il 14 febbraio.
Gli incontri in presenza sono stati guidati da esperti del mondo penitenziario, sociale ed educativo, offrendo ai corsisti una lettura concreta delle criticità e delle prospettive del sistema della giustizia. Tra i contributi, quelli di rappresentanti del Tribunale per i Minorenni delle Marche, della Questura di Ancona, della Casa Circondariale di Montacuto, della Comunità Giovanni XXIII e della cooperativa Polo 9. Presenti anche professionisti dell’ambito giuridico e educativo e giovani del movimento scout AGESCI.
Particolarmente apprezzate le testimonianze dei direttori Caritas, che hanno evidenziato il legame tra povertà, marginalità sociale e percorsi di reinserimento.
Il profilo dei partecipanti restituisce un gruppo motivato e qualificato: 28 laureati e 20 diplomati, con prevalenza nella fascia 55–64 anni. Numerose le competenze già spendibili nelle attività di volontariato – dalla lettura ad alta voce all’insegnamento dell’italiano, fino alla musica e ai laboratori artigianali. Trenta corsisti hanno dichiarato la disponibilità a operare negli istituti penitenziari.
Le registrazioni degli incontri sono disponibili sul canale YouTube dell’associazione.
Il corso rientra nel progetto “Confini Umani: carcere, fragilità e comunità educante”, articolato in quattro fasi: una mostra fotografica ispirata al volume I volti della povertà in carcere, pubblicato da EDB Edizioni; incontri nelle scuole; visite agli istituti penitenziari di Ancona, Pesaro e Ascoli Piceno; formazione tecnica da remoto.
Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la rete tra istituzioni, scuola e volontariato, promuovendo una cultura della dignità umana e formando volontari competenti e responsabili.




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