ASCOLI PICENO – Il Cinecircolo “don Mauro – Nel corso del tempo” presenta per l’Anno Sociale 2025-2026 la rassegna “Cinema e Lavoro”, un percorso in tre serate per riflettere, attraverso il linguaggio del cinema, sulle trasformazioni, le contraddizioni e le sfide del mondo del lavoro contemporaneo.
Tre film, tre sguardi diversi ma profondamente intrecciati, per affrontare temi di grande attualità: il lavoro al femminile, lo sfruttamento nella gig economy e le condizioni del lavoro immigrato. Ogni appuntamento sarà arricchito da ospiti e testimonianze che offriranno ulteriori chiavi di lettura e occasioni di dialogo con il pubblico.
Si inizia Giovedì 19 febbraio, ore 21.15 con Tra due mondi (2021, 107’) di Emanuel Carrère con Juliette Binoche.
Il film, intenso e coinvolgente, adattamento del libro-inchiesta di Florence Aubenas, racconta la storia di una scrittrice che, per documentare la precarietà lavorativa, si finge disoccupata e viene assunta come addetta alle pulizie. A interpretarla è una straordinaria Juliette Binoche, capace di restituire con grande sensibilità il conflitto interiore della protagonista: divisa tra l’osservazione “esterna” e il coinvolgimento umano con le colleghe. L’opera affronta con delicatezza ma senza sconti il tema del lavoro al femminile, fatto di contratti fragili, turni massacranti, invisibilità sociale e solidarietà tra donne. Il film mette in luce la dignità, la fatica e la forza di chi, spesso lontano dai riflettori, sostiene interi settori dell’economia.
A dialogare con il pubblico sarà MariaTeresa Ferretti della CISL, che offrirà uno sguardo sindacale e territoriale sulle condizioni delle lavoratrici oggi, tra diritti conquistati e nuove fragilità.
Si proseguirà Giovedì 26 febbraio, ore 21.15 con “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (2021, 108’) di Pif con Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli e Pif. La seconda serata affronta, con il tono graffiante della commedia amara, il tema dello sfruttamento dei rider e del lavoro nella gig economy. In un futuro fin troppo vicino, dominato da multinazionali digitali, il lavoro diventa sempre più precario, algoritmico e disumanizzato. Attraverso ironia e paradosso, il film invita a riflettere su un modello produttivo che promette libertà e flessibilità, ma spesso genera solitudine, competizione estrema e perdita di tutele.
Il Ciclo si concluderà Giovedì 5 marzo, ore 21.15 con “The Old Oak” (2023, 113’) di Ken Loach con Dave Turner e Ebla Mari. L’ultimo film di Ken Loach, regista da sempre voce attenta alle ingiustizie sociali, ambientato in una ex comunità mineraria inglese, racconta l’incontro tra abitanti locali impoveriti e un gruppo di profughi siriani. Al centro della narrazione emerge il tema dello sfruttamento del lavoro immigrato e delle tensioni sociali generate da povertà e marginalità. Loach mostra come, dietro le divisioni e le paure, possano nascere solidarietà e nuove forme di comunità. La serata sarà arricchita dalla testimonianza dei volontari della Caritas di Ascoli Piceno, che porteranno esperienze concrete di accoglienza e sostegno nel nostro territorio.
L’ingresso riservato ai soci ma è possibile associarsi all’inizio di ogni serata.
Con “Cinema e Lavoro”, il Cinecircolo don Mauro – Nel corso del tempo propone non solo una rassegna cinematografica, ma uno spazio di confronto e consapevolezza: perché il lavoro non è soltanto economia, ma dignità, diritti e vita quotidiana.

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *