GROTTAMMARE – “Quest’anno ci sono due catecumeni che riceveranno il Battesimo e la Cresima, uno ad Ascoli e una a San Benedetto; riceveranno anche la prima Eucaristia la notte di Pasqua: un giovane di sedici anni e una donna adulta”.
Con queste parole di gioia Mons. Gianpiero Palmieri, Vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, ha aperto la propria omelia in occasione del dodicesimo anniversario dell’istituzione dell’Adorazione Eucaristica perpetua a Grottammare, nella cinquecentesca chiesa di Sant’Agostino.
“Di solito viene utilizzato il Vangelo di Marco in preparazione di quegli adulti che si preparavano al Battesimo la notte di Pasqua, e ci sono dei capitoli dal 6 all’8, dove al centro c’è il Pane, inteso come Parola di Dio. Il Pane vero è Gesù ed è l’Eucaristia, affinché noi, Comunità, diventiamo il Sacramento di Dio in mezzo a noi. Dall’altra parte del lago c’erano popoli pagani, non ebrei. Il buon Pane della Parola di Gesù non è solo per i figli di Israele, ma per tutti. Siamo chiamati ad accogliere con gioia e il cuore adorante. Siete qui a celebrare l’Eucaristia, per ricevere ancora una volta il Dono di Dio. Davvero grande è questo Mistero, che non ci stanchiamo mai di accogliere, grazie”.
A Grottammare è stata istituita il 16 febbraio del 2014; quest’anno ricorre il 12° anniversario. Nella Santa Messa, presieduta dal Vescovo Gianpiero il 16 febbraio alle ore 21.15, hanno concelebrato il parroco Don Roberto Traini, il vicario parrocchiale Don Benvenuto Napou, Don Luigino Scarponi, e ha prestato il proprio servizio all’altare il Diacono Luciano Caporossi. Ricordiamo che l’assistente spirituale degli adoratori è Don Giorgio Carini. La responsabile organizzativa della comunità è Giulia Damiani.
“Attualmente gli adoratori sono circa trecento, provenienti da diverse parrocchie della Diocesi, da realtà e cammini ecclesiali differenti. Proprio questa varietà è uno degli aspetti più belli: l’Adorazione Eucaristica Perpetua non è un gruppo nel senso stretto del termine, ma una vera comunità, unita non da un’attività o da incontri programmati, bensì dalla Presenza reale di Gesù Eucaristia, che ci raduna giorno e notte”, ci ha spiegato la responsabile Giulia Damiani.
Infatti l’Adorazione Eucaristica a Grottammare è h24. Il Vescovo ha spiegato che anche ad Ascoli c’è un’Adorazione Eucaristica perpetua, nella cosiddetta “Chiesa di Santa Maria della Carità”, chiamata anche dai fedeli “Chiesa della Scopa”, per la presenza ivi della Confraternita dei Disciplinati, i cui aderenti, durante le processioni, si procuravano punizioni corporali con fruste a forma di scopa.
Un po’ di storia.
La chiesa di Sant’Agostino a Grottammare, del 1517, era appartenente all’Ordine degli Agostiniani, scomparsi dalla cittadina rivierasca con la bolla del 1652 di Innocenzo X, “Instaurandae regularis disciplinae”, per mancanza di un numero sufficiente di frati. Difatti tale bolla decretò la soppressione dei piccoli conventi italiani con meno di sei-otto religiosi.
L’Adorazione Eucaristica Perpetua.
Che cosa bisogna fare per farne parte, degli Adoratori, o anche solo per chiedere chiarimenti o spiegazioni sul suo funzionamento?
“Chi fosse interessato può contattare questo numero: +39 377 321 0960”. L’Adorazione si svolge h24, aperta a tutti fino a mezzanotte, poi a porte chiuse. Gli Adoratori svolgono un’ora per un’ora, il loro prezioso servizio fino all’alba. Al mattino, alle 7, la chiesa viene riaperta a tutti.
Una bella Celebrazione, quella del 16 febbraio, con la chiesa gremita di fedeli.









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