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DIOCESI – Nella stupenda chiesa romanica di San Vittore di Ascoli Piceno, domani, domenica 8 Febbraio alle ore 11,00 ci sarà la cerimonia di chiusura della mostra Sedicesima Biennale d’Arte Sacra contemporanea Profeti di speranza, creatori di bellezza, organizzata dal Museo Staurós d’Arte sacra contemporanea del Santuario di San Gabriele a Isola Gran Sasso, in collaborazione con la Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, curata da Giuseppe Bacci, con il sostegno di Arnaldo Colasanti e Andrea Viozzi.
L’evento conclusivo occasione imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura, rappresenterà un’ultima occasione per ammirare le opere in dialogo con la suggestiva architettura medievale, alla presenza degli artisti. Un momento di condivisione e riflessione per celebrare il successo dell’esposizione prima del saluto finale.
Gli organizzatori della rassegna, rappresentati da Sua Eccellenza Gianpiero Palmieri, congiuntamente a Giuseppe Bacci, curatore della mostra, esprimono la loro condivisibile viva soddisfazione nel presentare il bilancio conclusivo dell’evento. L’esito della mostra è ampiamente positivo: l’affluenza ha superato le aspettative, registrando in particolare una significativa partecipazione degli studenti provenienti dagli istituti superiori di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, confermando la validità della scelta effettuata e la coerenza degli obiettivi prefissati con i risultati conseguiti.
L’incontro conviviale presso la Chiesa di San Vittore si configura come un tributo agli artisti espositori, autentici profeti di speranza, celebrando al contempo la vibrante ricchezza culturale del territorio piceno. La Sedicesima Biennale d’Arte Sacra Profeti di speranza, creatori di bellezza ha conseguito risultati di eccellenza, offrendo in primo luogo l’opportunità di restituire alla fruizione collettiva la splendida cornice romanica di San Vittore – riportata all’antico pregio dopo un lungo restauro – e distinguendosi per l’elevata qualità del percorso espositivo e del relativo catalogo
La collaborazione della Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto con il Museo Staurós d’Arte sacra contemporanea del Santuario di San Gabriele a Isola Gran Sasso, si è rivelata estremamente proficua, onorando appieno le premesse che hanno dato vita a questo evento in occasione dell’Anno Giubilare 2025. Tale sinergia ha tracciato un percorso illuminante per l’arte contemporanea, confermando la necessità di un cammino condiviso al fianco degli artisti. In questo scambio fecondo, il sostegno e la fiducia offerti si sono tradotti in una rinnovata linfa creativa, alimentando un circolo virtuoso in cui il dare diviene premessa fondamentale per ricevere nuova inventiva e bellezza.
L’allestimento espositivo presso la Chiesa di San Vittore – spazio di per sé emblematico per la Diocesi – è stato concepito per guidare il visitatore in un itinerario esplorativo e tematico. Il progetto mira a valorizzare gli affreschi, intesi come testimonianze d’eccezione di una specifica identità storica, ponendoli in un dialogo serrato con le opere contemporanee della Biennale. Tale confronto si configura come un ideale ponte di raccordo tra passato e futuro, capace di unire epoche distanti in un’unica riflessione artistica.
La Sedicesima Biennale d’Arte Sacra Profeti di speranza, creatori di bellezza è accompagnata da un catalogo pubblicato dalle Edizioni Centro Staurós, a cura di Giuseppe Bacci, recante illustrazioni delle opere esposte, nonché introduzioni di Monsignor Gianpiero Palmieri, Vescovo di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, di P. Vincenzo Fabri, responsabile del Museo Staurós di San Gabriele (TE), testi di Arnaldo Colasanti e Giuseppe Bacci.
Informazioni:
Luogo: Chiesa San Vittore – Largo Ludovico Cattaneo – Ascoli Piceno
Data: Domenica 8 Febbraio 2026 ore 11,00
Per informazioni: cell. 339.8895499





Antonio Puce
Organizzare un mostra contemporanea nel Piceno di Arte Sacra che parli di Profeti di speranza e che celebra la bellezza e NON INVITARE un Artista Carboni Gaetano è pressoché un paradosso un non senso. È come andare al Louvre e non visitare la gioconda oppure andare in vaticano e non ammirare la Cappella Sistina. Mi chiedo com'è possibile organizzare una mostra e non invitare Carboni , Ascolano Doc Artista riconosciuto a livello nazionale e che ha dedicato oltre 20 anni della sua carriera all'arte sacra ed in modo particolare al tema dei profeti. Gli organizzatori dovrebbero fare ammenda pubblica perché sotto al mancato invito sottace mancanza di conoscenza o peggio ancora volontà di escludere. Delle due non so cosa è peggio. La dimenticanza non può appartenere a persone di tale calibro che organizzano mostre a tali livelli. Link: https://www.carbonigaetano.it/projects_category/arte-sacra-profeti-2000-profeti-con-le-ali-anno-2000-2015/