(Photo European Parliament)

(Bruxelles) Eurobarometro ha poi sondato i cittadini sui valori dell’Ue e che il Parlamento europeo dovrebbe promuovere e tutelare. Secondo l’indagine, dunque, “la pace è il primo valore che il Parlamento europeo dovrebbe difendere (52%) – un dato che rispecchia le tensioni geopolitiche attuali”. Seguono democrazia (35%), libertà di parola (23%), diritti umani (22%) e Stato di diritto (21%), “che restano aspettative centrali”. In questo campo, “i risultati italiani sono più o meno allineati con quelli europei, anche se con varie eccezioni” (ad esempio solidarietà fra Paesi e regioni Ue e libertà di movimenti, più importanti per gli italiani rispetto alla media Ue).
Domande ai cittadini sono state rivolte anche riguardo la posizione nei confronti dell’Ue e delle sue istituzioni: essa, secondo Eurobarometro, “rimane positiva nonostante il lieve calo registrato da maggio 2025”. L’opinione favorevole verso l’Ue è però, a ben guardare, inferiore alla metà dei cittadini (49%), mentre solo il 17% ne ha una negativa. Solo il 38% “conserva un’immagine positiva del Parlamento europeo” (mentre il 20% ne ha una negativa). Del resto “sempre più cittadini ritengono che l’adesione del proprio Paese all’Ue sia la scelta giusta (62%)”.

Va peraltro rimarcato come il 51% deli italiani abbia “un’immagine positiva dell’Ue, risultato simile alla media europea, con il 12% che ne ha una negativa”. Il 43% degli italiani ha un’immagine positiva del Parlamento europeo, e il 16% ne ha invece una negativa. L’adesione dell’Italia all’Ue è “un bene” per il 52% degli italiani, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto a maggio.
Non ultimo, “da un punto di vista sociodemografico, i giovani si riconfermano tra i più convinti sostenitori dell’Ue e nutrono grandi aspettative sul suo ruolo”. Le persone di età compresa tra i 15 e i 30 anni tendono ad avere un’opinione più favorevole dell’Unione e del Parlamento europeo: il 58% dei giovani vede l’Ue in maniera positiva (rispetto al 49%-43% tra le fasce d’età più avanzata) e il 68% vorrebbe un ruolo più incisivo per il Parlamento (rispetto al 58%-54%). Inoltre, “i giovani europei sono fortemente convinti che, nel contesto attuale, serva più unità tra gli Stati membri (90%), più risorse per l’Ue (78%) e un peso più decisivo dell’Europa a livello internazionale (87%)”. In Italia la tendenza è simile.

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