SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oltre 770 adolescenti tra i 13 e i 19 anni hanno partecipato al sondaggio online promosso dalla Biblioteca comunale “Giuseppe Lesca” nell’ambito del progetto “Bella Bro! Un anno di cultura vietato ai maggiori”, restituendo un quadro chiaro e articolato dei bisogni, delle abitudini e delle aspettative delle nuove generazioni rispetto alla città e ai servizi culturali.

L’indagine, svolta tra il 1° ottobre e il 15 dicembre 2025, ha raccolto 774 risposte anonime, pari a una quota significativa della popolazione giovanile del territorio. Il campione è composto in prevalenza da ragazze (63,3%) e si concentra soprattutto nella fascia 16–18 anni, con una provenienza che comprende sia San Benedetto del Tronto sia i centri limitrofi.

Dai dati emerge che i giovani vivono la città perlopiù attraverso spazi informali di socialità – bar, parchi, piazze e case di amici – spesso però condizionati da limiti economici, climatici o logistici. La partecipazione ad associazioni o gruppi organizzati risulta molto bassa: l’83% degli intervistati dichiara di non far parte di alcuna realtà strutturata.

Un elemento rilevante riguarda la scarsa conoscenza dei servizi comunali dedicati ai giovani: la maggioranza di chi non li utilizza afferma semplicemente di “non averne mai sentito parlare”. Un dato che segnala un problema di comunicazione e visibilità più che di disinteresse.

Tra le priorità indicate dai ragazzi emergono il miglioramento dei trasporti pubblici, la necessità di spazi gratuiti e accessibili per incontrarsi, una maggiore presenza di aree verdi e impianti sportivi, il potenziamento del Wi-Fi pubblico e un’offerta più ricca di eventi culturali e musicali. Oltre il 78% degli intervistati dichiara di desiderare uno spazio dedicato ai giovani, concepito come luogo di incontro, creatività e partecipazione.

Il sondaggio evidenzia un forte potenziale della Biblioteca comunale come punto di riferimento per le nuove generazioni. I giovani la immaginano non solo come luogo di studio silenzioso, ma come uno spazio vivo e accogliente, aperto a laboratori creativi, musica, arti espressive, proiezioni, giochi, incontri e attività di gruppo. Molti dei servizi richiesti risultano peraltro già presenti nell’offerta della Biblioteca, a conferma della necessità di rafforzare le strategie di comunicazione e coinvolgimento.

Nel complesso, l’indagine restituisce l’immagine di una Generazione Z attenta, consapevole e desiderosa di essere coinvolta, che chiede spazi e servizi capaci di rispondere ai bisogni di relazione, espressione e cittadinanza attiva. L’esito del sondaggio rappresenta una base conoscitiva per orientare le politiche giovanili del Comune, rafforzare il ruolo della Biblioteca come presidio culturale e sociale e progettare interventi mirati che valorizzino il protagonismo dei giovani e il loro senso di appartenenza alla comunità.

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