ACQUAVIVA PICENA – Domenica 18 gennaio, ad Acquaviva Picena, è stata celebrata la festa di Sant’Antonio Abate, santo particolarmente caro alla comunità locale. Ancora oggi, come in passato, il santo viene invocato per la protezione delle campagne, delle coltivazioni e degli animali.

Le sante Messe sono state celebrate quasi tutte nella chiesa di San Lorenzo degli Agostiniani Scalzi, dove al termine delle funzioni sono stati distribuiti i tradizionali panini benedetti.

A presiedere la celebrazione è stato il Priore del convento agostiniano, padre Mario Genco, che ha aperto l’omelia con parole di profonda riflessione: «Noi siamo carissimi al Signore, gli siamo costati tanto: per noi ha versato tutto il suo sangue ed è morto in croce». Proseguendo, il Priore ha invitato i fedeli a ringraziare Gesù Cristo per il sacrificio compiuto per l’umanità, sottolineando come «di fronte all’avanzare dell’ateismo e del materialismo, solo Cristo, il Salvatore, può salvare l’umanità. La Chiesa è la luce del mondo».

Padre Genco ha poi richiamato la figura di Sant’Antonio Abate, vissuto agli albori del cristianesimo: eremita, amante della natura e degli animali, esempio di vita semplice e autentica. «Sant’Antonio non amava l’ostentazione – ha spiegato – e noi dobbiamo imparare dai santi: non vivere per apparire, ma preoccuparci del giudizio di Dio e non di quello degli uomini».

Al termine della Messa delle ore 11, si è svolta la solenne processione, durante la quale il parroco, don Giuseppe, ha impartito la benedizione alle campagne e agli animali, rinnovando una tradizione molto sentita dalla comunità acquavivana.

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