CASTORANO – La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione dei danni e di rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria della Visitazione a Castorano. L’edificio, realizzato in muratura, presenta muri portanti perimetrali in comunione con la chiesa, la torre campanaria, il corpo della sacrestia e altri edifici di proprietà diversa. La copertura, risalente a un’epoca più recente, è costituita da capriate in acciaio, solaio in laterocemento e manto di finitura in coppi.

Il progetto prevede la ripresa della stilatura dei giunti delle murature facciavista, attraverso la scarnitura della malta deteriorata e la successiva stuccatura con malta di calce. Sono inoltre programmati il rinforzo e il consolidamento degli incroci dei muri portanti nel sottotetto mediante chiodatura con barre in acciaio, il recupero strutturale dell’arco in mattoni posti a coltello dell’architrave della finestra sul lato ovest con la tecnica dello “scuci e cuci”, nonché la riparazione della copertura. Quest’ultima avverrà tramite la rimozione dei coppi, con recupero degli elementi in buono stato, e l’installazione di un sistema di protezione permanente contro il rischio di caduta dall’alto, attraverso una linea vita a basso spessore, studiata per ridurre al minimo l’impatto visivo dall’esterno.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 311.897,26 euro.

«Le chiese rappresentano uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che, già prima del sisma, soffrivano il fenomeno dello spopolamento e che riteniamo doveroso salvaguardare», dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. «Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio Ricostruzione Marche e il sindaco Rossana Cicconi per la loro fondamentale collaborazione».

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *