SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fondata a metà dello scorso anno per iniziativa del Circolo dei Sambenedettesi, dell’UTES, dell’Associazione Teatrale Ribalta Picena, dell’Associazione Pescatori e del Circolo Mare Bunazz – tutte realtà attive sul territorio di San Benedetto del Tronto – l’Accademia Popolare del Dialetto Sambenedettese ha mostrato fin da subito una notevole vitalità, dando concreta attuazione agli obiettivi fissati nel proprio atto costitutivo.
Già nel mese di agosto, su proposta del Circolo dei Sambenedettesi, la Ribalta Picena ha portato in scena lo spettacolo “Lu Sugne”, dedicato all’opera di Alberto Perozzi, riscuotendo un significativo apprezzamento di pubblico. In autunno è poi iniziata la preparazione delle scenette in vernacolo presentate nell’edizione 2025 di Natale al Borgo, appuntamento ormai storico e autentico festival del dialetto sambenedettese, svoltosi nei pomeriggi del 27 e 28 dicembre. Le rappresentazioni hanno ottenuto un ampio consenso da parte del numeroso pubblico intervenuto.
Il 21 dicembre, in anteprima, le stesse scenette sono state proposte agli ospiti della RSA San Giuseppe, in un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e della condivisione, durante il quale gli amatori della Ribalta Picena hanno saputo regalare momenti di serenità e spensieratezza ai degenti. Un analogo clima di gioiosa partecipazione si è respirato anche il 6 gennaio scorso presso la sede dell’Associazione Pescatori, dove testi d’autore in vernacolo sono stati recitati nell’ambito di una festa dell’Epifania dedicata ai soci e, in particolare, ai bambini.
A coronamento di questo intenso percorso, gli enti promotori dell’Accademia Popolare del Dialetto Sambenedettese hanno realizzato un’iniziativa destinata ad assumere un valore duraturo e inestimabile nella tutela del vernacolo e delle tradizioni popolari locali: la pubblicazione del volume “Campane mîne maje sòvve scurdate”, edito dal Circolo dei Sambenedettesi, che raccoglie per la prima volta in un’unica opera l’intera produzione di Bice Piacentini Rinaldi, prima e più autorevole interprete del dialetto sambenedettese.
Grazie al contributo del BIM Tronto, della Fondazione Carisap e dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, questo importante progetto editoriale potrà proseguire con la pubblicazione delle opere di altri prestigiosi autori del nostro dialetto – tra cui Spina, Palestini, Colonnelli, Perozzi, Ercole, Amadio e molti altri – segnando il prossimo, fondamentale passo nel cammino di tutela della memoria storico-letteraria che l’Accademia intende percorrere con convinzione e fiducia, certa di contribuire alla crescita culturale e umana dell’intera comunità.




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