SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua la campagna di “aiuto-sociale” che il Comune di San Benedetto del Tronto sta portando avanti a sostegno dei soggetti residenti colpiti anche economicamente dall’emergenza epidemiologica ancora in corso.

Come già riferito, l’Amministrazione comunale, con deliberazione di Giunta municipale del dicembre scorso, dispose la concessione di contributo di 50.000 euro per l’associazione di secondo livello “Insieme per la solidarietà”, parte integrante del Tavolo della Povertà istituito a livello comunale proprio per rispondere più velocemente ai bisogni di nuclei familiari in difficoltà ma sempre in stretto raccordo con i Servizi sociali che si sarebbero occupati della necessaria indagine sociale a seguito di apposita richiesta da presentare tramite mail all’indirizzo aiutosociale@comunesbt.it.

La stessa deliberazione prevedeva la concessione di contributi per un massimo di 500 euro “una tantum” nella forma di accollo del pagamento di bollette, erogazione di buoni alimentari ed ogni altro strumento utile a soddisfare le necessità più urgenti della famiglia.

Ad oggi risultano già erogati circa 20.000 euro e nei prossimi giorni sarà liquidata all’associazione “Insieme per la solidarietà” la seconda tranche di 15.000 euro cercando di comprimere al minimo i tempi della procedura.

“Questo modus operandi – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni – è studiato appositamente per dare risposte immediate e concrete ai nuclei familiari bisognosi. Naturalmente è sempre necessario far precedere l’erogazione da un’indagine sociale che tiene conto in particolar modo del reddito del richiedente, accertato tramite l’ISEE o strumenti analoghi,  qualora il nucleo non sia già noto ai nostri uffici. Il fatto che, in pochi mesi, siano stati distribuiti già 20mila euro e che si stia per erogare una seconda tranche da 15mila dimostra che il meccanismo per dare risposte mirate e celeri attraverso un rapporto sinergico tra  pubblico e privato è efficiente ed efficace. Ringrazio ancora una volta l’associazione “Insieme per la Solidarietà” e tutte le realtà che ne fanno parte (Centro Famiglia, Ora et Labora, Il Mattino, Dina Sergiacomi Onlus, Il Germoglio, Papa Giovanni Paolo II) per la fattiva e proficua collaborazione, fondamentale in particolar modo a fronteggiare le conseguenze socioeconomiche della pandemia”.

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