“Pregare in suffragio dei defunti significa celebrare la vita. Anzitutto la vita risorta di Cristo Signore, e per grazia sua la nostra, che in lui risorge”.
Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa in suffragio dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell’anno, presieduta nella basilica di San Pietro.
“Non lasciamo che il ricordo dei defunti si riduca a mera nostalgia”, l’invito: “nella fede meditiamo sul mistero della morte senza paura, perché il Signore è vivo, ci attende e ha già preparato un posto per noi nella casa del Padre suo”.
“La Chiesa celebra questo atto di affidamento e di speranza nella comunione dei santi”, ha ricordato Leone XIV: “Quando preghiamo per i defunti, infatti, lo facciamo non soltanto per loro, ma anche con loro, coinvolti in una reciprocità che lo Spirito Santo vivifica nei nostri cuori”. “In Cristo la morte non scioglie i legami, ma li trasfigura in una nuova dimensione, che si comprende soltanto nel mistero del suo amore donato fino alla fine sulla croce ed effuso dopo la vittoria pasquale”, ha concluso il Papa: “Custodiamo e coltiviamo sempre nel nostro cammino questa comunione, perché quando verrà la nostra ora possiamo anche noi ricevere il suffragio dei fratelli pellegrini e godere con tutti i santi la gioia della patria celeste”.
