MONTEPRANDONE – “È per noi motivo di gioia celebrare quest’Eucarestia, che è il vertice di questa Assemblea Sinodale, perché tutto parte da qui e tutto arriverà in pieno compimento quando parteciperemo al banchetto del Cielo assieme al Signore Risorto”.
Con queste parole il vescovo Gianpiero Palmieri ha introdotto la celebrazione Eucaristica che si è tenuta Sabato 24 Ottobre, alle ore 12:30, presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Centobuchi di Monteprandone.
La funzione, presieduta dal vescovo Palmieri, concelebrata dai sacerdoti delle Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto ed animata da don Francesco Fulvi e da don Paolo Simonetti, ha chiuso la prima serie di eventi della Prima Assemblea Sinodale delle Diocesi del Piceno, iniziata la mattina alle 9:30 con un momento di preghiera presieduto dal vescovo Palmieri e proseguita con gli interventi di mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio e di Città di Castello, e del prof. Davide Lampugnani, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Per l’occasione, la sala parrocchiale in cui si è tenuta l’assemblea era gremita di fedeli appartenenti ad entrambe le Diocesi, segno di quel desiderio sinodale e comunitario sempre voluto dal vescovo Gianpiero.
Omelia del vescovo Gianpiero: “Chiamati a diventare popolo di Dio, tempio dello Spirito e Corpo di Cristo”
Lette le Letture del giorno e proclamato il Vangelo, il presule ha preso la parola per l’omelia che, sull’onda degli interventi della mattinata, ha riguardato l’importanza di comunità e di sinodalità: “Il Vangelo di oggi ci fa rendere conto del cammino trasformativo che viviamo e di cui abbiamo parlato questa mattina. Noi siamo chiamati a diventare realmente quello che, per dono di Dio, siamo fin dall’inizio: il popolo di Dio, tempio dello Spirito e Corpo di Cristo.
A noi è affidato il compito di continuare la missione di Cristo nel mondo, ma non è solo una consegna morale: siamo il corpo di Cristo, le sue mani e i suoi piedi, la sua voce e il suo sguardo. Siamo davvero il Corpo di Cristo che permette a Cristo Risorto di continuare la sua missione nel mondo. Perciò, tutti i giorni e tutte le Domeniche, meditando il Vangelo, comprendiamo ancora di più come Cristo vuole agire nel mondo, come vuole fare in modo che il mondo diventi il Regno di Dio. Così, giorno dopo giorno, con l’azione dello Spirito si compie la nostra trasformazione: un cuore nuovo, una mente nuova, un modo di agire nuovo, persino un corpo nuovo e questa trasformazione della Chiesa, realizzata dal Signore per mezzo del suo Spirito, ci permette di continuare anche oggi la sua missione. Noi siamo chiamati qui a riflettere e lo Spirito non farà mancare Apostoli, Evangelisti, Profeti o Maestri, perché questa è la grande ricchezza che lo Spirito produce.
Negli ambienti ecclesiali, ultimamente, viviamo una stanchezza non buona, a differenza della stanchezza buona che è quella di chi ha lavorato tutto il giorno ed è stanco, ma felice per aver lavorato; invece, quella cattiva è la stanchezza spirituale nata, forse, da un disorientamento, dal fatto che il Signore ci mette continuamente in discussione, dal fatto che dobbiamo pensare cose nuove e non sappiamo dove mettere le mani. Questa stanchezza può nascere da tanti motivi: dall’individualismo, così marcatamente presente nella cultura del nostro tempo. Il Signore, però, non si scoraggia, ma ci mette in cammino, ci trasforma e ci riempie di carismi. A me ha affidato il compito di ascoltare e di diventare una comunità sempre più generativa, proprio perché si mette in movimento».
Il programma del pomeriggio
Alla Messa sono seguiti il pranzo e poi i vari appuntamenti pomeridiani:
– Ore 14.00 – Visita interattiva alla mostra realizzata dal gruppo di lavoro interdiocesano a partire dall’indagine sui giovani del Piceno
– Ore 15.00 – Intervento del gruppo di lavoro interdiocesano sul tema “Come sono cambiate le domande di senso degli adolescenti?”. Rileggiamo in profondità i dati per cogliere come interpellano la Chiesa.
A seguire, gruppi di lavoro sui processi di trasformazione delle comunità cristiane, per riflettere sulla domanda: “Quali scelte possono rivelarsi davvero generative e quali fattori possono bloccare i processi?”
– Ore 17.00 – Conclusioni affidate al vescovo Gianpiero Palmieri, con una riflessione dal titolo “Come e cosa generare”?
Leggi qui il racconto delle attività pomeridiane: https://www.ancoraonline.it/2026/10/26/prima-assemblea-sinodale-del-piceno-vescovo-palmieri-sui-giovani-chiamati-a-continuare-la-missione-di-gesu/

















