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A San Benedetto arriva Zautte, l’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rendere più semplice il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, facilitando la ricerca delle informazioni sui servizi comunali. È questo l’obiettivo di Zautte, l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale presentato dal Comune di San Benedetto del Tronto nel corso di una conferenza stampa.

Il sistema è stato progettato per rispondere alle domande più frequenti dei cittadini, dagli orari degli uffici alle informazioni sulla TARI, dalla carta d’identità alle pratiche edilizie e ai servizi online. Le risposte vengono elaborate a partire dai contenuti del sito istituzionale e dei documenti pubblicati dall’ente, con l’indicazione delle fonti utilizzate.

Attualmente Zautte è in fase sperimentale con un gruppo di dipendenti comunali. Il passo successivo sarà coinvolgere direttamente i cittadini, chiamati a contribuire al miglioramento del servizio attraverso domande, valutazioni e segnalazioni. L’attivazione degli accessi, tuttavia, avverrà soltanto dopo il completamento delle verifiche in materia di protezione dei dati personali.

Un assistente da mettere alla prova

«Zautte nasce per rendere più semplice trovare le informazioni del Comune, a qualsiasi ora e senza dover sapere in quale pagina cercare. Ma un assistente impara solo dalle domande vere», spiega Raffaele Rossi, capo del Servizio Informatica del Comune.

Da qui la scelta di coinvolgere un gruppo di volontari che rappresenti, per quanto possibile, la varietà della comunità sambenedettese: famiglie, studenti, pensionati, commercianti, nuovi residenti e persone che utilizzano poco il sito istituzionale.

I cittadini maggiorenni residenti o domiciliati a San Benedetto del Tronto potranno candidarsi entro il 15 novembre 2026, compilando il modulo disponibile sul sito bot.comunesbt.it. La partecipazione richiederà pochi minuti alla settimana, da computer o smartphone, per un periodo indicativo di tre mesi.

Una volta autorizzati gli accessi, ai volontari sarà chiesto di porre le domande che rivolgerebbero normalmente agli uffici comunali, valutare le risposte attraverso un giudizio positivo o negativo e segnalare eventuali errori o informazioni incomplete. Non saranno necessarie competenze tecniche: le osservazioni raccolte verranno esaminate dal personale, che potrà intervenire per correggere le risposte e integrare i contenuti disponibili.

La sperimentazione e i primi risultati

La fase di prova è iniziata nei mesi scorsi con il coinvolgimento di alcuni dipendenti comunali. Le domande raccolte hanno permesso di individuare e correggere imprecisioni riguardanti, tra gli altri argomenti, la TARI, gli orari degli uffici tributi, la rinuncia a un cane, il matrimonio civile, il contributo affitti e le aliquote IMU per il 2026.

Tra il 1° e il 19 ottobre, secondo i dati del servizio, sono state registrate 76 domande da parte di sette utenti. Il sistema ha inoltre indicizzato oltre 270 mila brani di testo, ricavati da quasi 14 mila pagine, e comprende l’archivio del Bollettino Ufficiale Municipale dal 2021.

L’obiettivo della sperimentazione è verificare quanto le risposte siano pertinenti, comprensibili e aggiornate, mettendo alla prova l’assistente con le esigenze concrete di chi si rivolge al Comune. Il sistema, infatti, può commettere errori: per questo mostra le fonti, consente di valutare ogni risposta e prevede un controllo umano sulle segnalazioni.

Privacy e trasparenza, le verifiche prima dell’apertura

Uno degli aspetti centrali riguarda la tutela dei dati personali. Zautte si presenta fin dalla prima schermata come un sistema di intelligenza artificiale e precisa che le risposte non hanno valore ufficiale e non sostituiscono le indicazioni degli uffici competenti.

Il servizio non avvia pratiche amministrative, non prende decisioni e non accede agli archivi comunali contenenti i dati personali dei cittadini. Le domande che contengono informazioni personali riconosciute dal sistema, come codice fiscale, indirizzo, numero di telefono o IBAN, vengono bloccate prima dell’elaborazione e non vengono registrate.

Restano comunque in corso le verifiche richieste in materia di protezione dei dati, anche con riferimento alle modalità di trattamento delle informazioni da parte del fornitore del modello linguistico. Soltanto al termine di questo percorso sarà possibile attivare gli account dei volontari selezionati.

Il Comune invita pertanto gli interessati a candidarsi, ricordando che la raccolta delle adesioni non equivale all’immediata disponibilità del servizio.

Un nome che racconta la tradizione marinara

Anche il nome scelto per l’assistente richiama la storia e l’identità della città. Nel dialetto sambenedettese, lu zautte era il lavoratore del porto impegnato nello scarico del pesce dalle barche appena rientrate e nel suo trasporto verso il mercato ittico.

Come quei lavoratori portavano a terra il pescato, così il nuovo assistente virtuale si propone di avvicinare ai cittadini le informazioni di cui hanno bisogno, rendendole più facilmente accessibili.

Zautte è stato sviluppato internamente dal Comune e il suo codice sorgente è disponibile pubblicamente con licenza MIT. La sperimentazione servirà ora a verificare l’efficacia dello strumento e a raccogliere indicazioni utili per eventuali sviluppi futuri, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle informazioni della pubblica amministrazione.