RIPATRANSONE – Un momento di preghiera e di comunione ecclesiale per celebrare santa Teresa d’Avila, ma anche un’occasione per riscoprire la storia e la testimonianza di una comunità religiosa profondamente legata al territorio.
Giovedì 15 ottobre, alle ore 7.30, il vescovo delle diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, monsignor Gianpiero Palmieri, presiederà la celebrazione eucaristica presso la chiesa di San Pastore, nella sede delle Suore Teresiane di Ripatransone, in occasione della memoria liturgica della loro santa patrona.
La celebrazione rappresenterà un momento importante per le religiose e per quanti condividono il loro cammino spirituale, nel segno della preghiera e dell’insegnamento di santa Teresa d’Avila, grande maestra di vita interiore e di relazione con Dio.
Una storia che nasce a Ripatransone nel 1747
La presenza delle Suore Teresiane a Ripatransone affonda le proprie radici nel XVIII secolo. Come ricorda la storia della Congregazione pubblicata sul sito ufficiale dell’Istituto, la comunità nacque il 10 dicembre 1747 per iniziativa delle sorelle Agata e Beatrice Benvignati, originarie della città, animate dal desiderio di testimoniare l’amore di Cristo attraverso il servizio alla Chiesa, l’istruzione dei giovani e una particolare attenzione alla formazione delle ragazze.
In quella data, il vescovo di Ripatransone, monsignor Niccolò Recco, approvò le prime regole e costituzioni della Congregazione, dando avvio a un’esperienza di vita consacrata che avrebbe attraversato i secoli. Nel 1947 l’Istituto ottenne il riconoscimento di diritto pontificio, mentre nel 1951 arrivò il riconoscimento civile della personalità giuridica.
La vocazione educativa e il desiderio di portare il Vangelo oltre i confini del territorio d’origine hanno accompagnato nel tempo il cammino delle religiose. La missione si è estesa anche alle Filippine, dove le suore hanno portato la propria esperienza spirituale e apostolica, mantenendo un legame con la comunità da cui l’Istituto ha avuto origine.
La vita delle Teresiane si fonda su tre dimensioni strettamente unite: comunità, preghiera e apostolato. La Parola di Dio e la vita spirituale costituiscono il cuore della loro quotidianità e alimentano il servizio educativo e missionario.
Santa Teresa d’Avila, maestra di preghiera
Teresa d’Avila, nata Teresa de Ahumada nel 1515 ad Ávila, in Spagna, è stata una delle figure più importanti della spiritualità cristiana. Monaca carmelitana, mistica e riformatrice, promosse un profondo rinnovamento della vita religiosa, fondando il primo monastero delle Carmelitane Scalze, dedicato a san Giuseppe, nel 1562.
La sua esperienza spirituale e i suoi scritti, tra cui Il libro della vita e Il castello interiore, hanno lasciato un’eredità preziosa per la Chiesa, indicando nella preghiera personale e nell’incontro autentico con il Signore una via per trasformare la propria esistenza. Nel 1970 papa Paolo VI la proclamò Dottore della Chiesa, prima donna a ricevere questo titolo insieme a santa Caterina da Siena.
La sua testimonianza continua a parlare anche oggi, invitando i credenti a coltivare la vita interiore e a fare della relazione con Dio il fondamento delle scelte quotidiane.
La celebrazione presieduta dal vescovo Palmieri sarà dunque un’occasione per affidare alla patrona la comunità delle Suore Teresiane, il loro servizio alla Chiesa e la missione educativa e spirituale che, da quasi tre secoli, rappresenta una presenza significativa nella vita di Ripatransone e delle diocesi del Piceno.
