DIOCESI – Prosegue il percorso di restauro e consolidamento della Cattedrale di Sant’Emidio ad Ascoli Piceno.
È stata approvata la terza variante in corso d’opera, che prevede un incremento di 237.410 euro e porta il valore complessivo dell’intervento a 2.131.858,12 euro. L’obiettivo è completare i lavori e restituire progressivamente alla comunità uno dei luoghi più significativi della vita religiosa, storica e culturale della città.
La nuova variante si è resa necessaria per adeguare le lavorazioni alle condizioni effettivamente riscontrate durante il cantiere. Le verifiche ravvicinate, rese possibili dai ponteggi già installati per gli interventi strutturali e dall’impiego di un cestello mobile, hanno consentito ai restauratori specializzati, sotto la supervisione della direzione dei lavori, di individuare situazioni non prevedibili nella fase progettuale.
Il nuovo quadro economico prevede 1.742.765,08 euro per i lavori e 389.093,04 euro per le somme a disposizione. Soggetto attuatore dell’intervento è la Diocesi di Ascoli Piceno, che nel 2023 aveva ottenuto un contributo di 1.503.047,94 euro, aumentato a 1.894.448,12 euro con la prima variante, approvata nel settembre 2025. La seconda variante, approvata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) nel maggio 2026, non aveva comportato ulteriori incrementi del contributo.
Per finanziare i 237.410 euro aggiuntivi, la proposta prevede di utilizzare una quota delle economie generate dalla presentazione del progetto esecutivo per la chiesa di Santa Maria in Lapide, nel comune di Montegallo, attraverso il meccanismo previsto dall’ordinanza commissariale n. 105 del 2020 per le somme a disposizione della Diocesi.
Il vescovo Palmieri: «Confidiamo di poter restituire presto alla comunità uno spazio pienamente fruibile»
La prosecuzione dei lavori rappresenta un passaggio importante anche per la comunità diocesana, che guarda con speranza alla possibilità di vivere il prossimo Natale in una Cattedrale sempre più libera dalle strutture del cantiere, in particolare da quelle ancora presenti nell’abside.
«Siamo davvero soddisfatti che i lavori di restauro della Cattedrale di Sant’Emidio proseguano con continuità», dichiara il vescovo Gianpiero Palmieri. «Anche questa variante rappresenta un ulteriore passo avanti, perché ha consentito di intervenire sulla stabilizzazione di alcuni elementi decorativi dei transetti, grazie anche alle economie ottenute dalle precedenti lavorazioni e dagli interventi realizzati in altre chiese».
Il vescovo sottolinea inoltre come la rimozione delle impalcature e il recupero degli affreschi della cupola e dei transetti stiano già consentendo di riscoprire la bellezza del patrimonio artistico della Cattedrale. «Nel frattempo, la rimozione delle impalcature e il recupero degli affreschi della cupola e dei transetti ci permettono di tornare ad ammirare la straordinaria bellezza degli affreschi del Mariani e di riscoprire, finalmente, anche il ciborio del Sacconi».
Un percorso che restituisce progressivamente alla comunità non soltanto un monumento di grande valore storico e artistico, ma anche un luogo centrale per la preghiera, la celebrazione e la vita ecclesiale. «È una grande emozione vedere la nostra Cattedrale recuperare progressivamente il suo splendore. Confidiamo di poter restituire presto alla comunità uno spazio pienamente fruibile, nel quale vivere i momenti dell’anno liturgico, circondati dalla straordinaria bellezza del patrimonio artistico e spirituale», conclude Palmieri.
Anche il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, sottolinea il valore dell’intervento: «La Cattedrale di Sant’Emidio custodisce una parte fondamentale dell’identità religiosa, storica e culturale di Ascoli Piceno». Castelli evidenzia come i lavori sui beni culturali richiedano attenzione e capacità di rispondere alle esigenze che emergono durante il cantiere, con l’obiettivo di assicurare un restauro accurato e rispettoso del valore del monumento. Il commissario ringrazia quindi il vescovo Palmieri, l’Usr Marche, la Regione, il Comune e tutti i professionisti e le maestranze impegnati nei lavori.
Ricostruzione post-sisma, 132 interventi nella diocesi di Ascoli
Il restauro della Cattedrale si inserisce nel più ampio programma di recupero del patrimonio ecclesiastico danneggiato dal sisma. Nella Diocesi di Ascoli Piceno sono previsti complessivamente 132 interventi finanziati attraverso le ordinanze commissariali n. 105 del 2020 e n. 132 del 2022, per un importo programmato di 51,7 milioni di euro. Le risorse già trasferite ammontano a circa 23 milioni.
Per quanto riguarda lo stato di avanzamento, 31 interventi risultano conclusi e 22 hanno i lavori in corso.
Nel dettaglio, l’ordinanza n. 105 del 2020 comprende 96 interventi, per 41,7 milioni di euro programmati e 20,2 milioni trasferiti. Oltre ai 31 lavori conclusi, risultano 18 cantieri in corso e 15 progetti esecutivi approvati.
L’ordinanza n. 132 del 2022 riguarda invece 36 interventi, per circa 10 milioni di euro programmati e 2,75 milioni trasferiti. In questo ambito sono attualmente in corso quattro cantieri, mentre due progetti esecutivi risultano approvati.
Per la comunità ascolana, il recupero della Cattedrale di Sant’Emidio rimane dunque un obiettivo particolarmente atteso: un intervento che unisce la tutela di un patrimonio artistico di straordinario valore alla possibilità di ritrovare pienamente uno spazio fondamentale per la vita spirituale e liturgica della diocesi.
