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FOTO Grottammare, il nuovo parroco don Vincent: “Vengo per servire e amare”

GROTTAMMARE – Un’atmosfera intensa, segnata dalla commozione e dalla partecipazione di un’intera comunità. Ieri mattina, alle ore 10, la parrocchia della Gran Madre di Dio a Grottammare ha vissuto un momento importante: l’ingresso ufficiale del nuovo parroco, don Vincent Chukwumamkpam Ifeme.

La chiesa, gremita di fedeli, ha accolto la solenne celebrazione presieduta dal vescovo delle diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e Ascoli Piceno, monsignor Gianpiero Palmieri, alla presenza di diversi sacerdoti del territorio. Una partecipazione sentita, segno del legame tra la comunità parrocchiale e la Chiesa locale.

«Mentre ringraziamo con tutto il cuore don Roberto Melone per il suo servizio e per l’ottimo lavoro svolto, diamo il benvenuto a don Vincent e lasciamo la parola al sindaco Alessandro Rocchi», ha esordito il vescovo Palmieri.

Particolarmente significative sono state le parole del presule, che, nel presentare don Vincent, ne ha delineato il profilo umano e intellettuale. Ricordando il suo ruolo di docente e la sua competenza nel campo dell’ecumenismo, monsignor Palmieri ha sottolineato il senso più profondo della sua missione: favorire il dialogo, superare le distanze e avvicinare tutti, soprattutto chi si sente diverso o lontano, nell’abbraccio accogliente della Chiesa.

Don Luigino Scarponi ha quindi dato lettura del decreto vescovile con il quale è stata ufficializzata la nomina di don Vincent.

Le parole del vescovo Palmieri

Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato il significato della misericordia e dell’accoglienza, soffermandosi sul messaggio evangelico del banchetto e sull’invito rivolto da Gesù a tutti, senza fermarsi alle apparenze.

«Gesù ha scelto persone cosiddette di “cattiva reputazione”, senza fermarsi all’apparenza. Ma c’era un requisito fondamentale per presentarsi al banchetto: indossare l’abito della misericordia. Non i sacrifici nel tempio, ma la misericordia.

Gli scribi del gruppo dei farisei si scandalizzavano di questo e non capivano. Chi non vuole vestirsi di misericordia si sente perfetto e non ha bisogno di Dio: così si sentivano i farisei. Sono queste le persone che si precludono l’amore di Dio. Solo chi è consapevole di aver bisogno del perdono di Dio partecipa al banchetto, che è simile al Paradiso.

All’inizio di ogni liturgia recitiamo il “mea culpa”, ma dobbiamo essere fedeli a questa affermazione anche fuori dalla Chiesa.

Con questo spirito vi ho mandato don Vincent: si farà vicino agli anziani, agli ammalati e a chi ha bisogno. È venuto per servire. Don Vincent rappresenta l’amore di Dio che viene da lontano, come è accaduto anche per molti pontefici, compreso l’attuale papa Leone. L’amore di Dio non ha barriere.

Vi ho mandato un professore che insegna ecumenismo e che, quindi, conosce le religioni e le differenze tra i cristiani non cattolici. Come nel banchetto, lo Sposo chiama tutti. Dio ha un grande progetto: l’unità di tutti i cristiani. È un processo lento, che richiede tempo. Don Vincent è un profondo conoscitore di queste differenze. Accogliamolo, preghiamo per lui e camminiamo insieme».

Il saluto del sindaco Alessandro Rocchi

Anche il sindaco di Grottammare, Alessandro Rocchi, ha rivolto un saluto al nuovo parroco, assicurandogli la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera città.

«Questi sono sempre momenti emozionanti, quando avviene l’avvicendamento di un parroco nella propria città. Don Vincent, sei una nuova guida. Ci sono aspettative e speranze. Quello che posso dirti è che la comunità della Gran Madre di Dio, che rappresenta un importante punto di riferimento per Grottammare, ti accoglierà sicuramente con gioia, amore e piena disponibilità.

Troverai una comunità accogliente, non soltanto in questa parrocchia, ma in tutta la città di Grottammare. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale, ti assicuro la nostra disponibilità a collaborare, come è avvenuto in questi anni con don Roberto. L’obiettivo è continuare a far crescere la comunità e sostenere i giovani nel loro percorso di crescita, così come le persone fragili, che hanno sempre bisogno di maggiori attenzioni.

Ti auguro un buon cammino a nome di tutta la comunità. Benvenuto a Grottammare!».

Don Vincent: «Vengo per servire e amare nel nome del Signore»

Quando ha preso la parola, don Vincent ha rivolto ai presenti un messaggio improntato all’umiltà, alla gratitudine e alla disponibilità all’ascolto. Il nuovo parroco ha sottolineato di non voler imporre programmi precostituiti, ma di voler conoscere la comunità e le persone che la compongono, valorizzando il cammino già intrapreso dai suoi predecessori.

«Ringrazio il vescovo Palmieri per la fiducia. Saluto i confratelli qui presenti. Oggi è domenica e ringrazio anche coloro che, impegnati nelle proprie parrocchie, non sono potuti intervenire, ma mi sono vicini con la preghiera. Saluto il sindaco, le autorità, le associazioni e tutti voi qui presenti.

Porto nel cuore i luoghi nei quali ho prestato il mio servizio: Martinsicuro, Monteprandone, Rotella e Castignano, comunità che mi hanno aiutato a crescere. Nessuno sceglie da sé: è il Signore che guida i nostri passi e ci conduce. Nulla accade per caso. Il Signore mi ha chiamato qui attraverso il discernimento del vescovo Gianpiero, e ci sarà un motivo.

Ringrazio i miei predecessori, soprattutto don Roberto, che ha fatto tanto. Grazie a lui non devo ricominciare da zero, ma posso continuare ciò che è già stato avviato.

So che vi state chiedendo: che cosa farà il nuovo parroco, don Vincent? Vengo per servire e amare nel nome del Signore.

Vorrei che ci guidassero due punti di riferimento: lo Spirito, che ci guida attorno all’Eucaristia, e le qualità delle persone, ciascuna con il proprio carisma. Soprattutto, vorrei che ci guidasse l’ascolto. Voglio conoscere e ascoltare prima di parlare, per camminare insieme.

Una parrocchia è fatta di storie. Voglio ascoltarle con attenzione e rispetto, avvicinandomi a ciascuno di voi. Qui ognuno dovrà poter sentire che la propria voce viene ascoltata.

Oggi siamo iperconnessi grazie alla tecnologia, ma spesso siamo carenti nelle relazioni umane. Vorrei coltivare proprio queste relazioni.

Vi anticipo che sarò assente uno o due giorni alla settimana ad Ancona per motivi didattici, ma negli altri giorni sarò qui con voi, in mezzo alle vostre vite, per conoscervi meglio: tra le famiglie, i giovani e gli anziani, soprattutto le persone più fragili. Nessuno deve sentirsi invisibile in questa comunità.

In questo cammino ci accompagni Maria, la Gran Madre di Dio, ai piedi della Croce. Accompagnatemi anche voi con la vostra preghiera e la vostra pazienza. Teniamoci per mano, con lo sguardo fisso su Gesù Cristo».

Una comunità da conoscere e accompagnare

Tra i sorrisi e la commozione dei presenti, don Vincent ha ribadito la volontà di essere un punto di riferimento quotidiano per la comunità parrocchiale. L’impegno didattico presso la facoltà di Ancona, che lo terrà lontano dalla parrocchia per uno o due giorni alla settimana, si affiancherà al servizio pastorale.

Il desiderio espresso dal nuovo parroco è quello di entrare nelle case e incontrare le persone, conoscere le loro storie e farsi vicino a chi vive situazioni di difficoltà, agli anziani soli e a quanti sono in cerca di conforto o di un punto di riferimento.

Un cammino che don Vincent intende costruire attraverso l’ascolto, la preghiera e la collaborazione con i fedeli, nel solco del lavoro già svolto da don Roberto Melone e con l’obiettivo di far crescere una comunità capace di accogliere e accompagnare ciascuno.

Le parole del Consiglio pastorale parrocchiale. Attraverso Lella Paoletti, il Consiglio pastorale parrocchiale ha rivolto al nuovo parroco un messaggio di benvenuto:

«Caro don Vincent, ti conosciamo da oltre trent’anni. Sei da tanto tempo nella nostra diocesi e hai aiutato tante comunità. Un giorno monsignor Chiaretti disse che la Gran Madre di Dio è “la parrocchia dell’accoglienza”. È vero: siamo pronti ad accoglierti e ti chiediamo di accogliere anche noi, con le nostre fragilità. Non siamo perfetti, ma vogliamo esserci. Ti offriamo non soltanto collaborazione, ma anche comunione. Desideriamo scrivere insieme a te le prossime pagine della nostra storia. Le nostre storie sono pronte a incontrare la tua. Benvenuto!».

Al termine della celebrazione, dopo i calorosi applausi dell’assemblea, segno dell’affetto e dell’accoglienza riservati al nuovo parroco, i presenti sono stati invitati a recarsi nel cortile adiacente alla chiesa per proseguire i festeggiamenti. Gli scout e le associazioni avevano infatti organizzato un momento conviviale, con un ricco rinfresco e festoni, al quale ha partecipato con commozione don Vincent. Il nuovo parroco ha salutato e abbracciato le persone intervenute, soffermandosi in particolare sugli ammalati e sugli anziani, ai quali ha promesso di fare visita personalmente, uno a uno, entrando nelle loro case.

La giornata di domenica 11 ottobre 2026 non ha segnato soltanto un passaggio di consegne, ma l’inizio di un nuovo cammino all’insegna dell’amore e della condivisione. La comunità della Gran Madre di Dio accoglie don Vincent con affetto, pronta a camminare al suo fianco, con il cuore aperto e la speranza rivolta al futuro.

Benvenuto, don Vincent!

 

Don Vincent, in segno di accettazione del servizio di Parroco, si siede sul sedile del Vescovo