APPIGNANO DEL TRONTO – Tre giorni in cui i celebri legumi del territorio incontreranno la tradizione ceramica di Appignano, uno dei borghi marchigiani inseriti nell’Associazione Italiana Città della Ceramica. Un appuntamento che, tra degustazioni, musica, spettacoli, artigianato e cultura, rinnova il legame profondo tra le produzioni del territorio e la comunità che da sempre le custodisce. La manifestazione vanta numerose partnership e il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche.
«Leguminaria rappresenta uno degli esempi più belli di come l’identità di un territorio possa diventare una leva concreta di sviluppo e di futuro», ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. «È proprio per questo che la Regione Marche e l’Assemblea legislativa devono continuare a essere vicine a manifestazioni capaci di generare una ricaduta reale sul tessuto sociale ed economico dei nostri territori, sostenendo le attività locali, favorendo nuovi flussi turistici e contribuendo a far conoscere anche fuori dai confini regionali la straordinaria ricchezza dei nostri piccoli borghi.
Appignano riesce a mettere insieme in maniera originale enogastronomia, artigianato, cultura, ceramica e partecipazione della comunità, trasformando le proprie tradizioni in un’esperienza contemporanea e attrattiva. È particolarmente significativo, inoltre, ricordare che alcune delle varietà di legumi che oggi celebriamo sono state recuperate e salvaguardate anche grazie a percorsi di ricerca sostenuti dalla Regione Marche: è la dimostrazione che tutelare ciò che abbiamo ricevuto dal passato non significa conservarlo sotto una campana di vetro, ma creare le condizioni perché possa continuare a produrre valore, lavoro e opportunità.
Leguminaria riesce esattamente in questo: mette insieme memoria e innovazione, agricoltori, artigiani, associazioni, volontari e istituzioni, facendo di un patrimonio locale un’occasione di promozione per l’intero territorio marchigiano. Non è un caso che proprio Appignano ospiti anche una tappa de “Le Marche, le Comunità Operanti”. Qui quel concetto diventa concreto: una comunità che non aspetta semplicemente di essere valorizzata dall’esterno, ma che mette in campo i propri saperi, le proprie produzioni e le proprie energie per costruire da sé un’opportunità di crescita. Ed è questo il modello di Marche che vogliamo raccontare e sostenere».
Legumi e ceramica, il racconto di una comunità
Il cuore di Leguminaria è l’incontro tra cucina e ceramica. Ceci, fagioli e lenticchie, protagonisti della tradizione gastronomica locale, vengono serviti dai volontari in costume tradizionale nelle numerose cantine allestite nel centro storico, all’interno di ciotole in ceramica realizzate appositamente per la manifestazione dai maestri vasai del borgo.
Al termine della cena, le ciotole vengono consegnate agli avventori come ricordo di una festa che mette insieme gusto, manualità e identità. È proprio in questo incontro che Leguminaria racconta Appignano: tre giorni nel suggestivo centro storico medievale tra degustazioni, arte, artigianato e spettacoli, invitando il pubblico a scoprire due patrimoni che qui non vivono separati, ma si incontrano sulla stessa tavola.
«Leguminaria è una delle manifestazioni di eccellenza delle Marche – ha sottolineato il sindaco di Appignano Mariano Calamita –. Legumi e ceramiche sono una perfetta sintesi di una regione che vuole proporsi al mondo anche attraverso il gusto del cibo sano e la sapiente maestria creativa della manualità.
Ceci, fagioli e lenticchie sono i protagonisti di una cucina che sa essere semplice e ricca di sapore; le ciotole realizzate dai vasai ci ricordano quanta storia e quanta abilità custodisca il lavoro artigiano. Leguminaria accende un faro sul meglio delle nostre tradizioni e crea un legame prezioso tra passato e futuro: permette ai giovani di incontrare questi saperi, conoscerli da vicino e portarli avanti.
Tra le grandi novità di quest’anno, con CeramicAppignano – Convivium, abbiamo invitato artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali a ideare un’opera d’arte contemporanea per uno dei luoghi più significativi del borgo storico: la parete interna della Porta Vittorio Emanuele II. La nuova opera contribuirà ad arricchire l’importante itinerario museale urbano a cielo aperto già presente nel nostro borgo, un percorso fatto d’arte ceramica che racconta Appignano e ne accompagna la scoperta attraverso gli scorci più suggestivi».
Con Leguminaria, Appignano celebra da 24 anni la propria tradizione e, al tempo stesso, costruisce un’offerta turistica contemporanea, nella quale ogni piatto diventa un gesto culturale e ogni ciotola un simbolo di appartenenza.
Il turismo delle esperienze
«Leguminaria è anche un progetto di turismo culturale che trasforma due eccellenze del nostro territorio, i legumi e la ceramica, in esperienze vive, memorabili e profondamente identitarie», ha spiegato Stefano Montecchiarini, vicesindaco e assessore al Turismo.
«Qui il cibo non si degusta soltanto, si racconta; la ceramica non si osserva soltanto, si usa, si tocca, si porta a casa come ricordo di un incontro tra mani, terra e tradizione. In un’epoca in cui il turismo cerca autenticità, Appignano offre un modello esemplare: tre giorni in cui il visitatore diventa parte di una comunità che accoglie a tavola, nelle cantine medievali, con ciotole realizzate dai maestri vasai del borgo.
È un’esperienza che unisce gusto, arte, artigianato e paesaggio e che posiziona Appignano come destinazione capace di interpretare il nuovo turismo delle Marche: slow, esperienziale, radicato nella storia e aperto al futuro. Legumi e ceramica sono per noi due attrattori strategici: raccontano la biodiversità agricola e la sapienza artigiana del territorio maceratese, creano narrazioni forti, generano flussi turistici qualificati e fidelizzano il pubblico».
CeramicAppignano, l’arte contemporanea entra nel borgo
Tra gli appuntamenti più attesi c’è il nuovo concorso internazionale “CeramicAppignano – Convivium”, dedicato al tema “Intramoenia – Extramoenia” e inserito nell’ambito del progetto eco-museale MUDAPP – Museo Diffuso.
Sabato 17 ottobre, alle ore 17, nelle sale del Comune, sarà inaugurata la mostra dei modellini in scala delle opere in ceramica progettate dagli artisti per la Porta Vittorio Emanuele II.
Al vincitore sarà assegnato un premio di 5.000 euro, con la possibilità di realizzare l’opera entro i sei mesi successivi. Durante la mostra anche il pubblico potrà esprimere la propria preferenza: l’artista più votato sarà protagonista di una mostra personale nell’edizione 2027 di Leguminaria.
«Il tema del concorso chiedeva agli artisti di interpretare con libertà e originalità la porta come luogo d’incontro tra l’identità di Appignano e chi arriva a scoprirla», ha spiegato l’assessore alla Cultura Lucia Santanatoglia. «L’opera vincitrice, che verrà collocata presso Porta Vittorio Emanuele, entrerà a far parte dell’itinerario museale del borgo: un nuovo segno d’arte contemporanea che dialogherà con la nostra secolare tradizione ceramica e accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta del centro storico.
Le opere d’arte diffuse diventano sempre più il cuore di un’esperienza che accompagna i visitatori alla scoperta del borgo, delle sue tradizioni, dei suoi sapori e del suo patrimonio artistico».
“Le Marche, le Comunità Operanti”: il convegno sulla manualità
A precedere l’apertura della mostra e la premiazione dell’opera vincitrice sarà il convegno “Convivium XI Edizione – Le Marche e l’intelligenza artigiana, l’arte della manualità e l’artigianato tradizionale con uno sguardo al futuro”, in programma sabato 17 ottobre alle ore 11, all’ex Circolo Cittadino.
L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti “Le Marche, le Comunità Operanti”, dedicato alle eccellenze e alle identità della regione e organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche.
Borgoceramica e la grande fornace
Numerosi anche gli appuntamenti dedicati alla ceramica organizzati dall’Associazione Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi – MAV.
Sabato 17 ottobre, dalle ore 16 alle 24, e domenica 18, dalle 10 alle 18, torna “Borgoceramica”, la mostra mercato organizzata in collaborazione con Confartigianato Macerata lungo la celebre Via dei Vasai. Qui la tradizione artigiana della terracotta appignanese rivive nella sua storica cornice, con dimostrazioni di lavorazione e performance dei maestri tornianti.
Il momento più spettacolare sarà sabato 17 ottobre alle 21.30, con l’accensione della grande fornace, alta oltre un metro e mezzo. Dalle fiamme nascerà, davanti al pubblico, l’opera realizzata dalla MAV e dedicata a Mimma de Ciancanella (Ines Pieristè), unica donna vasaia “cocciara” appignanese del Novecento, ricordata per la sua forza, il suo spirito e la sua emancipazione.
Tra musica, spettacoli e 20 quintali di legumi
Ricco anche il programma degli spettacoli itineranti e dei concerti di musica live, che animeranno le vie del borgo e le principali piazze di Appignano durante tutti e tre i giorni della manifestazione.
«Per Leguminaria ci prepariamo a servire tra i 15 e i 20 quintali di legumi autoctoni di eccellenza del nostro territorio nelle cantine del borgo – ha spiegato Mariella Carnevali, presidente della Pro Loco di Appignano –. Si tratta di legumi biologici coltivati con cura dai nostri contadini, custodi degli antichi semi.
Parallelamente, nelle piazze e nel centro storico offriremo un ricco programma capace di accompagnare i visitatori lungo tutte e tre le giornate: artisti di strada, concerti dal vivo e DJ set si alterneranno tra il centro storico e Piazza Umberto I. Dietro ogni piatto servito e ogni momento della festa c’è il lavoro dei nostri volontari, che desidero ringraziare uno ad uno: sono loro, con la loro energia e disponibilità, a rendere possibile l’accoglienza che da sempre caratterizza Leguminaria».
Tra le novità di questa edizione, sabato e domenica le cantine apriranno già all’ora di pranzo, offrendo ai visitatori un’ulteriore occasione per vivere il borgo e assaporarne la cucina.
La tappa del Grand Tour delle Marche
Leguminaria si conferma inoltre una tappa storica del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi organizzato da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche.
«Leguminaria è un appuntamento ormai consolidato nel panorama marchigiano, capace di celebrare in un’unica manifestazione due fondamentali driver della nostra regione: l’enogastronomia e il “saper fare”», ha sottolineato Angelo Serri, direttore di Tipicità e del Grand Tour delle Marche.
«Anche per questa motivazione è una tappa storica del Grand Tour delle Marche. Quest’anno Leguminaria assume un peso ancora più significativo grazie all’inserimento nel programma dei sei eventi organizzati in collaborazione con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche, dal titolo “Le Marche, le Comunità Operanti”».
Alla conferenza stampa hanno inoltre partecipato Anna Gagliardini, presidente dell’Associazione Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi – MAV, Enzo Mengoni, presidente territoriale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, e Paolo Zengarini, responsabile categorie e sviluppo della stessa associazione.
Un borgo da vivere
Nel ricco programma della tre giorni trovano spazio anche mercatini di tipicità, spettacoli itineranti, attività per bambini, trekking urbano e una masterclass dedicata all’abbinamento tra i piatti tipici di Leguminaria e il vino.
Sarà inoltre aperto al pubblico, ogni giorno con ingresso libero, il Museo dell’Arte Ceramica di Appignano – MarC, affascinante percorso museale dedicato alla storia della ceramica del borgo, dalle origini della produzione fino ai giorni nostri, insieme al Museo del Telaio.
Per tre giorni, dunque, Appignano sarà un grande palcoscenico a cielo aperto dove legumi, ceramica, musica, artigianato e tradizione si incontreranno nel segno dell’accoglienza. Un appuntamento che rinnova, anno dopo anno, il racconto di una comunità capace di trasformare il proprio patrimonio in un’esperienza da vivere e condividere.
Il programma completo di Leguminaria 2026 è disponibile sui canali social ufficiali della manifestazione e del Comune di Appignano.
