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Diocesi del Piceno, tutti invitati alla Prima Assemblea Sinodale unitaria

DIOCESI – Un appuntamento importante nel cammino delle due Chiese locali, chiamate a condividere un tempo di ascolto, confronto, riflessione e discernimento comunitario, alla luce dei processi di rinnovamento indicati dalle Linee Pastorali 2026.

L’Assemblea Sinodale delle Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, si terrà sabato 24 ottobre 2026, presso la Parrocchia del Sacro Cuore di Centobuchi, dalle 9.30 alle 17.30.

Scarica le Linee-Pastorali-2026

L’Assemblea vuole essere uno spazio nel quale ritrovarsi, ascoltarsi e guardare insieme al futuro, mettendo in comune esperienze, sensibilità e prospettive. Un’occasione concreta per rafforzare la corresponsabilità di tutti i battezzati e contribuire, ciascuno secondo il proprio ministero e servizio, al rinnovamento della vita ecclesiale.

Un invito a tutta la comunità

L’appuntamento è rivolto a tutti coloro che, nelle diverse realtà delle due Diocesi, vivono e sostengono la missione della Chiesa: presbiteri e diaconi, consacrati e consacrate, operatori pastorali, catechisti, animatori ed educatori, volontari Caritas, componenti dei Consigli parrocchiali e membri dei gruppi e delle aggregazioni ecclesiali.

La partecipazione di ciascuno sarà preziosa per rendere l’Assemblea un autentico momento di comunione e di discernimento, nel quale le diverse esperienze possano incontrarsi e diventare occasione di crescita per tutta la comunità ecclesiale.

Sarà una giornata da vivere insieme, con la disponibilità ad ascoltare ciò che lo Spirito suggerisce attraverso la vita concreta delle comunità e delle persone. Un passo ulteriore nel cammino sinodale, per continuare a costruire una Chiesa capace di incontrare, accompagnare e generare nuove forme di partecipazione e di corresponsabilità.

L’Assemblea, dunque, non è soltanto un appuntamento in calendario, ma un’opportunità per camminare insieme, condividere quanto già vissuto e discernere con fiducia i passi da compiere.

Le nuove linee pastorali

Le nuove Linee pastorali nascono dal Cammino Sinodale vissuto dalle nostre Chiese e dal discernimento maturato nelle Assemblee diocesane.

Quattro ambiti per il cammino delle nostre comunità

Il documento si sviluppa attorno a quattro grandi sezioni, dedicate ad altrettanti aspetti centrali della vita pastorale.

1. Ripartire dall’incontro con il Signore Risorto

Al centro della vita e della missione della Chiesa c’è l’incontro con Cristo e l’ascolto della Parola di Dio.

Da qui nasce l’evangelizzazione e la necessità di trovare linguaggi e percorsi nuovi per l’annuncio del Vangelo, in particolare verso giovani, adulti e persone in ricerca.

2. Camminare insieme in uno stile sinodale

Ascolto, discernimento e partecipazione sono chiamati a diventare uno stile ordinario delle comunità.

La sinodalità si traduce concretamente nel coinvolgimento di tutti, nella corresponsabilità e in processi decisionali più condivisi, accompagnati da trasparenza, rendiconto e verifica.

3. Valorizzare carismi, ministeri e corresponsabilità

Ogni battezzato è chiamato a mettere i propri doni al servizio della comunità e della missione.

Le Linee pastorali invitano a valorizzare maggiormente carismi e ministeri, a sviluppare équipe ministeriali e a rafforzare la collaborazione tra parrocchie attraverso zone e unità pastorali.

4. Rinnovare i Consigli pastorali parrocchiali

Il Consiglio pastorale è chiamato ad essere sempre meno un semplice luogo organizzativo e sempre più uno spazio autentico di ascolto, discernimento e corresponsabilità.

Il documento propone un vero e proprio vademecum per accompagnarne composizione, metodo di lavoro e rinnovamento.

Un metodo: la conversazione nello Spirito

Le Linee pastorali non indicano soltanto cosa affrontare, ma anche come farlo.

Il metodo proposto è quello della conversazione nello Spirito, già sperimentato durante il Cammino Sinodale: ascoltare la Parola, ascoltarsi reciprocamente, leggere la realtà e i segni dei tempi, discernere insieme e arrivare a scelte concrete condivise.