ACQUASANTA TERME – Domenica 11 ottobre, alle ore 17:00, la comunità di Sant’Emidio in Centrale di Acquasanta Terme accoglierà il suo nuovo parroco, don Amedeo Matalucci. La celebrazione eucaristica per il suo ingresso sarà presieduta dal vescovo mons. Gianpiero Palmieri e segnerà ufficialmente l’inizio del suo ministero pastorale nella comunità.
Per don Amedeo, già parroco della Zona Pastorale di Acquasanta, si tratta di un nuovo e importante servizio, che lo porterà a raccogliere il testimone di don Giuseppe Tanziani, al quale la comunità ha rivolto, appena pochi giorni fa, il proprio affettuoso saluto dopo 63 anni di ministero.
Quella di don Giuseppe è stata una presenza profondamente radicata nella vita di Centrale. Per oltre sessant’anni ha accompagnato generazioni di fedeli, celebrando l’Eucaristia anche quando a partecipare era soltanto una persona, percorrendo d’inverno strade difficili e raggiungendo con costanza quanti avevano bisogno di una parola, di una preghiera o del conforto dei sacramenti.
Nel giorno del suo congedo, i parrocchiani lo hanno ringraziato per una presenza che, come hanno ricordato nel loro saluto, non è mai venuta meno. «Ci sei sempre stato!», gli hanno detto, riconoscendo in quella lunga fedeltà uno dei tratti più significativi del suo ministero. Un legame che non si è spezzato con il passaggio alla condizione di parroco emerito e che continuerà a unire don Giuseppe alla chiesa di Centrale, luogo al quale ha dedicato gran parte della sua vita.
Ora, proprio lì dove don Giuseppe ha lasciato una traccia così profonda, inizia una nuova pagina, quasi un passaggio di consegne: una comunità che, dopo aver salutato con gratitudine il sacerdote che l’ha accompagnata per decenni, si prepara ad accogliere colui che sarà chiamato a proseguire il cammino pastorale.
Don Amedeo arriva a Centrale forte dell’esperienza maturata nel servizio alla Zona Pastorale di Acquasanta e con il compito di inserirsi in una realtà che porta con sé una storia importante, ma che guarda anche al futuro.
La comunità invita tutti i fedeli a partecipare alla celebrazione e a condividere questo momento significativo, non soltanto per Centrale, ma per tutta la realtà pastorale di Acquasanta.
L’invito di don Amedeo
Con il suo consueto stile laconico, ha affidato l’invito a una celebre frase di Lucio Battisti: «Lo scopriremo solo vivendo».
Una battuta che, forse, dice più di molte parole. Perché ogni nuovo inizio porta con sé qualcosa che ancora non si conosce: incontri, volti, difficoltà, gioie e un cammino da percorrere insieme.
E così, dopo 63 anni sotto la guida di don Giuseppe, la comunità di Centrale si prepara a vivere questa nuova stagione pastorale con don Amedeo. Il resto, come suggerisce Battisti, lo scopriremo solo vivendo.