ACQUASANTA TERME – È stata una Celebrazione Eucaristia molto speciale, quella presieduta da don Giuseppe Tanziani la scorsa Domenica, 4 Ottobre 2026, alle ore 17:00, presso la chiesa Sant’Emidio, a Centrale di Acquasanta Terme. Il presbitero, che ha raggiunto la veneranda età di 88 anni, ha infatti lasciato la comunità dopo ben 63 anni di servizio ministeriale fecondo e silenzioso.
A concelebrare insieme a lui la Santa Messa è stato don Luigino Scarponi, responsabile del Clero delle Diocesi del Piceno, il quale da Pasqua fino a questa settimana ha affiancato il parroco nel servizio liturgico.
La comunità, che ha partecipato in maniera numerosa alla Santa Messa, ha rivolto all’anziano prete un sentito ringraziamento per aver donato ai fedeli tempo, attenzioni ed affetto. Queste le parole che la signora Clara Puleggio, a nome dei parrocchiani, ha rivolto a don Giuseppe:
“Caro don Peppe,
sei sempre stato un uomo d’azione e sono state le tue le esperienze forti che, sin dalla tenera età, ti hanno fatto diventare così. Non è stato sempre facile e quello di questi ultimi tempi è uno di quei momenti. Forse il più delicato, quello in cui l’età che avanza, con la sua vulnerabilità, ha preso il sopravvento. Oggi siamo tutti qui per te, per farti dono del nostro affetto e farti un po’ di festa. Probabilmente avresti preferito evitare, perché – sai come si dice, no? – l’età non conta; conta come ci si sente dentro e avere ancora la voglia di fare tante cose. Purtroppo, però, don Peppe, ogni percorso giunge al suo termine o a volte può subire una deviazione. Ecco, diciamo allora che, in questo specifico caso, c’è stata una deviazione che ti porta a proseguire la tua missione pastorale in una modalità diversa, cioè da sacerdote merito. Se lo ha fatto papa Ratzinger, sarai capacissimo di farlo anche tu! Per prendersi cura di te ogni giorno, ti hanno affiancato ‘Papa’ (n.d.r. il nome del badante), anche lui ‘chiamato di un Paese lontano’. Ma vi rendete conto?! Avere un ‘Papa’ in casa h/24 non è da tutti, anzi da nessuno!
A parte gli scherzi, siamo sicuri che, nonostante tutto, tu continuerai a preoccuparti e a pregare per noi. E noi ci prenderemo cura di questo luogo a te così caro, nel quale ha investito la maggior parte della tua vita. Tu sei il papà di questa chiesa ed essa è come una figlia per te! Grazie per aver voluto costruire con tutto te stesso questa chiesa, con annesse aule, cucina e palestra. Probabilmente neanche ce la meritiamo, perché a volte siamo stati ‘duri di cervice’ e non abbiamo saputo apprezzare come si deve il valore di tutto quello a cui tu hai dato vita per il nostro bene spirituale. Ce ne rammarichiamo ora e ti chiediamo scusa!
Ti ringraziamo per averci insegnato a lottare contro l’orgoglio, l’istinto e l’egoismo, trasmettendo – con parole semplici, chiare e senza fronzoli – i valori fondamentali del buon cristiano con i quali siamo cresciuti e maturati. Con te abbiamo capito che le cose devono si devono fare con amore, rispetto e senso del dovere.
Grazie per non esserti mai dimenticato di chi aveva bisogno di aiuto! Grazie per aver portato sempre il conforto eucaristico ai malati nelle nostre famiglie, ricordando che la malattia non è una maledizione o una cosa da nascondere, ma, seppur nel dolore fisico, può essere vissuta come uno stato di grazia, perché il Signore è sempre vicino a chi soffre.
Tu sei come quell’oggetto che viene trovato coperto di sporco e apparentemente inutile, ma poi cominci a pulirlo, gratti via lo sporco ed è proprio in quel momento che ti accorgi che lì sotto c’è qualcosa di prezioso! Perciò, per quanti non hanno saputo andare oltre i tuoi rimproveri, oltre la tua ‘prepotenza’, è davvero un peccato, perché si sono persi la parte migliore di te! Grazie perché, dietro a quella dura corazza di uomo autoritario, si è nascosto umilmente un servo di Dio dalla delicatezza di altri tempi e dai piccoli gesti gentili che hai regalato a molti di noi.
Sei sempre andato avanti come un treno, con le tue idee non sempre in armonia con le nostre, ma – cavolo! – e scusa la parola, Signore! – qui c’eri! Ci sei sempre stato! In tutti questi anni sei stato una presenza fissa e sicura in questa chiesa, sempre pronto a risolvere ogni problema. Hai celebrato Messa anche per un solo fedele o addirittura per una chiesa vuota. Hai affrontato strade tortuose ed impraticabili col maltempo d’inverno, fino a poco tempo fa, per non privare nessuno del desiderio di incontrare il Cristo nell’Eucaristia. No, non ci hai mai abbandonati, neanche adesso che hai bisogno di attenzione, neanche adesso che ha bisogno di premure pazienti.
Una cosa è certa e nessuno potrà negarlo: nel libro della storia di questa parrocchia, si scriverà di te in tante, tante, ma davvero tante pagine, perché sei qui praticamente da tutta la tua vita! Questo tuo nuovo percorso forse porterà qualche difficoltà, ma sii sereno, perché il Signore è sempre con te! E sappi che anche noi ci saremo sempre per te! Il nostro legame non si interrompe, non finisce qui, cioè – vogliamo dire – tu resti sempre qui, emerito, ma sempre qui! Perciò basta che tu faccia una telefonata – mi raccomando non di notte, facci dormire! – oppure fai un fischio e noi arriviamo subito!
Con tanto affetto,
i tuoi parrocchiani“.
A testimonianza del grande affetto e della gratitudine che la comunità ha rivolto al suo parroco, sull’altare è comparso un cuore con la scritta “Grazie!“, decorato con tanti fiori colorati, segno di quei semi di bene che ha saputo piantare nella comunità e che oggi sono germogliati.
Nato a Maltignano il 14 Gennaio del 1938 ed ordinato presbitero il 26 Febbraio del 1963, don Giuseppe Tanziani è stato anche animatore spirituale dei Cursillos. Ora resterà parroco emerito della comunità Sant’Emidio a Centrale di Acquasanta Terme e si godrà la meritata pensione, circondato dall’affetto dei suoi parrocchiani.
A succederlo nella guida pastorale della comunità, sarà don Amedeo Matalucci, che farà il suo ingresso in parrocchia Domenica 11 Ottobre, alle ore 17:00. La Santa Messa di ingresso sarà presieduta da mons. Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi del Piceno. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare.












