GROTTAMMARE – Un intenso momento di preghiera e comunione ecclesiale ha segnato la serata di ieri, 3 Ottobre 2026, presso l’Oasi Santa Maria ai Monti, a Grottammare, dove si è svolta la celebrazione del Transito di San Francesco d’Assisi e della Santa Messa presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia.
Alla celebrazione hanno preso parte numerosi fedeli provenienti dalle Diocesi del Piceno, insieme ai frati delle varie famiglie francescane presenti sul territorio, riuniti per fare memoria degli ultimi istanti della vita terrena del Poverello di Assisi e del suo ingresso nella pienezza della vita in Dio.
La serata è stata caratterizzata da un clima di raccoglimento e spiritualità.
Francesco come Gesù: il racconto degli ultimi momenti della sua vita terrena
La commemorazione del Transito è stata guidata da padre Ferdinando Campana, che, in qualità di guardiano del Convento dell’Oasi Santa Maria ai Monti, ha accolto i convenuti ed ha accompagnato l’assemblea nella rievocazione degli ultimi momenti della vita di San Francesco.
Attraverso alcune letture proclamate dai vari frati presenti ed attraverso il canto e la preghiera, i partecipanti hanno ripercorso il cammino spirituale del Santo, segnato dalla piena conformazione a Cristo crocifisso e risorto. Durante questo momento di preghiera, infatti, sono stati letti prima la lettera di Frate Elia per la morte di San Francesco, poi alcuni brani tratti dalle Fonti Francescane ed infine la pericope del Vangelo di Giovanni che il Poverello d’Assisi chiese gli fosse letta poco prima della sua morte, quella in cui viene raccontata l’ultima cena di Gesù.
L’itinerario della veglia di preghiera ha messo in luce il significato profondamente pasquale della morte di Francesco, vissuta non come conclusione della sua vita, ma come definitivo incontro con il Signore, proprio come accaduto a Gesù.
Nella vita di Francesco risplende il mistero della Pasqua: le parole del vescovo Palmieri
Durante la Messa, concelebrata dai frati presbiteri presenti, il vescovo Gianpiero Palmieri ha invitato i fedeli a leggere il Transito di San Francesco alla luce della Pasqua di Cristo, sottolineando come la celebrazione non riguardasse soltanto il ricordo della morte del Santo, ma la manifestazione di una vita totalmente trasformata dall’incontro con Gesù:
“Stasera ci stiamo incontrando per una celebrazione pasquale. Noi celebriamo questa sera la Pasqua del Signore Gesù, il Transito del Signore Gesù, che getta piena luce alla Pasqua di Francesco. La sua morte è un tempo di Pasqua. Il suo Transito, è impresso in quelle radici.
È proprio perché si compie pienamente il mistero pasquale nella vita di Francesco, che la sua vita ci parla tanto. E ci parla oggi, in modo molto particolare, a noi comunità cristiane, ma anche a noi società, in modo particolare società italiane. Perché la bellezza della vita di Francesco è la bellezza della vita della Pasqua. In un certo senso, possiamo dire che Francesco lo sa, lo intuisce. Intuisce ciò che tutte le volte in cui nella vita di una persona si compie la morte, quella morte è chiamata ad essere unita alla Pasqua del Signore Gesù“.
Il vescovo ha ricordato come Francesco abbia desiderato ritornare nella Porziuncola, il luogo in cui aveva sperimentato la chiamata del Signore e la sua misericordia, evidenziando il legame profondo tra la conversione del Santo e la sua ultima ora terrena.
Particolare rilievo è stato poi dato ai gesti compiuti da Francesco, che richiamano la Passione del Signore:
- la condivisione del pane con i fratelli: “un frammento di pane per ricordare che ogni vita si compie in quel mistero dell’Eucaristia che Francesco ha tanto amato e difeso nella sua esistenza”;
- il perdono reciproco: “la lavanda dei piedi, infatti, non è solo il servizio, ma anche perdono e Francesco lava i piedi ai suoi fratelli tra tanta gioia ma anche tra tanta sofferenza”;
- la totale consegna di sé a Dio: “Francesco rimane nudo, come Gesù sulla croce, completamente unito a Lui. E il segno straordinario di Gesù, Francesco lo aveva ricevuto anni prima con le stimmate: un dolore che lo aveva unito indissolubilmente al Signore Gesù”.
“A te è possibile seguire il Vangelo!”: il testamento di Francesco
Il vescovo Palmieri ha quindi proseguito la sua omelia, evidenziando come proprio nella morte di Francesco si manifesti la bellezza della vita cristiana vissuta fino in fondo: una vita che trova il suo compimento nell’unione con il Cristo crocifisso e risorto.
Ha detto mons. Palmieri: “La consolazione di Francesco – e anche la nostra che stasera ci stringiamo simbolicamente a lui come discepoli in quell’ora – la sua consolazione, ripetuta nei segni che egli compie e nelle parole che egli pronuncia, è che ora si compie la veglia pasquale. L’uomo muore, ma è più vivo che mai! La vita dello Spirito lo risuscita. E Francesco risuscita non solo alla destra del Padre, ma nella storia umana, di tutti noi che lo stiamo contemplando ancora nel suo Transito, fatto simile a quello del Signore Gesù”.
Il vescovo Gianpiero ha quindi concluso la sua omelia, evidenziando l’attualità della testimonianza francescana e presentandola come una proposta concreta per ogni credente. Il cuore del messaggio, infatti, non consiste nell’ammirare Francesco come una figura irraggiungibile, ma nel riconoscere che il cammino del Vangelo è aperto a tutti. Richiamando il testamento spirituale del Santo, ha spiegato che ogni uomo e ogni donna possono seguire Cristo nella propria vita quotidiana, lasciandosi plasmare dalla sua Parola e dal suo Amore. La vera grandezza di Francesco, infatti, non risiede in qualità straordinarie riservate a pochi, ma nella fiducia radicale con cui ha accolto la possibilità di vivere pienamente il Vangelo:
“Noi chiediamo con tutto il cuore a Francesco di pregare per noi, di costruirci in questa convinzione profonda che vorrei fosse il testamento di Francesco per noi stasera: ‘A te è possibile seguire il Vangelo! Ti è possibile seguire il Vangelo! Puoi seguire il Vangelo! Oggi e qui ti è possibile viverlo e metterlo in pratica! Non è un’illusione. Non è una chimera’. Oggi a te, a me, fratelli e sorelle, è possibile seguire il Vangelo. L’unica differenza tra noi e Francesco – una differenza non da poco – è che Francesco ci ha creduto sul serio!“.
Una riflessione che ha invitato l’assemblea a riscoprire la propria vocazione cristiana e a guardare al Santo di Assisi non soltanto come modello, ma come compagno di cammino nella sequela di Gesù.
Il ringraziamento alle famiglie francescane
Al termine della celebrazione, il vescovo ha rivolto parole di gratitudine alle diverse realtà francescane presenti nelle Diocesi del Piceno, sottolineando come la presenza dei figli di Francesco e delle figlie di Chiara rappresenti una ricchezza preziosa per la Chiesa locale, custodita e tramandata attraverso i secoli:
“Grazie a tutti voi per essere qui! E grazie ai Frati: Minori, Conventuali e Cappuccini – che nel nostro territorio, in luoghi diversi, ci hanno aiutato oggi a vivere il Transito di San Francesco. Ringraziamo il Signore per la presenza di questi figli di Francesco e delle Clarisse di Santa Chiara, che ci richiamano alla sequela del Signore. Una sequela che va fino in fondo nell’imitazione di Cristo nel seguire il Vangelo. Il nostro territorio è ricchissimo di queste presenze francescane che si dispiegano nel tempo, nei secoli. Siamo felici ed orgogliosi di tutto questo! E vi chiediamo di essere sempre presenti per richiamarci l’esempio luminoso di Francesco e di Chiara“.
Gli appuntamenti di oggi, 4 Ottobre, nelle varie zone del Piceno
Il programma di oggi, Domenica 4 Ottobre, festa liturgica di San Francesco, prevede numerosi appuntamenti nelle comunità del territorio.
Ad Ascoli Piceno, nella chiesa di San Francesco, saranno celebrate le Sante Messe alle ore 7:30, 10:00 e 12:00. Nel pomeriggio, alle 17:30, sarà pregato il Rosario e alle ore 18:00 il vescovo Palmieri presiederà la Santa Messa, alla presenza delle autorità civili e militari. Al termine della celebrazione, è prevista la benedizione della chiesa restaurata. Ad animare la Celebrazione sarà la Corale “Cento Torri”.
A Monteprandone, alle ore 18:30, presso il Santuario Santa Maria delle Grazie e San Giacomo della Marca, sarà celebrata la Santa Messa solenne nella Festa del Santo.
A San Benedetto del Tronto, alle ore 18:30, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo Gaetano Di Pirro ed animata dalla Corale “Padre Domenico Stella”. Nell’occasione avverrà l’accensione della lampada al Santo da parte del sindaco.
A Sant’Egidio alla Vibrata, infine, dalle ore 19:00 alle ore 21:00 si terrà il “Cammino di San Francesco”, una iniziativa pensata per favorire l’incontro tra giovani provenienti da associazioni, gruppi sportivi, scuole e diverse realtà educative del territorio. Il percorso partirà dalla chiesa di San Giuseppe.






















