SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una giornata all’insegna dello sport, dell’entusiasmo e della condivisione. È questo il bilancio dell’Open Day organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Ginnastica Māmoti presso la Tensostruttura di Porto d’Ascoli, che ha visto una partecipazione numerosa di bambini, ragazzi, famiglie e appassionati.
L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un’occasione per conoscere più da vicino la ginnastica artistica e le attività della società, ma anche un momento di incontro e di festa, nel quale lo sport è stato presentato come strumento di crescita personale e comunitaria.
Particolarmente significativa è stata la presenza di Carlo Macchini, ginnasta marchigiano e atleta olimpico, e del professor Giuseppe Bovi, docente della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino, da sempre impegnato nella promozione dello sport e nella formazione dei giovani. Attraverso racconti, fotografie e autografi, i due ospiti hanno potuto condividere con i partecipanti la propria esperienza, trasmettendo soprattutto ai più giovani la passione e l’impegno che stanno alla base della pratica sportiva.
La giornata ha raccolto numerosi riscontri positivi da parte delle famiglie e degli istruttori e ha portato anche a diverse nuove iscrizioni, segno dell’interesse suscitato dalle attività proposte dalla società.
Dietro questo risultato c’è un lavoro quotidiano fatto di competenza, dedizione e attenzione alle persone. La Ginnastica Māmoti, infatti, intende lo sport non soltanto come attività fisica e agonistica, ma come un’esperienza educativa capace di accompagnare bambini e ragazzi nella loro crescita.
«La ginnastica artistica non è solo uno sport, ma una seconda famiglia: unisce i cuori, insegna il valore del gruppo e dimostra che ogni traguardo si conquista sostenendosi a vicenda». È il messaggio scelto per accompagnare l’Open Day e che ben riassume la filosofia della società.
Famiglia, condivisione, collaborazione e rispetto reciproco sono infatti alcuni dei valori che la Ginnastica Māmoti cerca di trasmettere attraverso la pratica sportiva. Valori che vanno oltre la palestra e che possono diventare strumenti preziosi nella vita quotidiana, aiutando i più giovani a scoprire il significato dell’impegno, della responsabilità e dell’aiuto reciproco.
In questa prospettiva, l’esperienza dello sport diventa anche un’occasione per costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e far crescere una comunità attorno ai più giovani e alle loro famiglie.
La società rivolge infine un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla giornata e, in particolare, ai ragazzi, ai genitori e allo staff tecnico: Monica Brandimarte, Carla Lunerti, Roberta Palanca, Ester Lucidi, Anna Pulcini e Monica Liodori, per il lavoro e la passione con cui accompagnano quotidianamente gli atleti nel loro percorso.

