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San Francesco incontra i giovani: ad Ascoli un pellegrinaggio per iniziare l’anno scolastico

 

ASCOLI PICENO – Si è svolto Martedì 29 Settembre 2026, nella Diocesi di Ascoli Piceno, il Pellegrinaggio della Perfetta Letizia, una iniziativa dedicata all’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027.

All’appuntamento, promosso nell’ambito delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario del Transito di San Francesco, hanno partecipato 63 alunni ed alunne della Scuola Secondaria di Primo Grado “Luciani“, accompagnati da 8 docenti. In rappresentanza dell’intero istituto hanno aderito le classi 3ªF, 2ªF e 2ªD.

L’iniziativa si è tenuta in mattinata, dalle ore 10:00 alle ore 12:30, nel centro cittadino di Ascoli Piceno. Due le attività svolte, così come due sono stati gli scenari principali:

Oltre a studenti e docenti, all’iniziativa hanno preso parte anche alcuni rappresentanti delle famiglie e della comunità. Presenti altresì i frati del convento di San Francesco, che già dallo scorso 24 Settembre si stanno preparando con la preghiera alle celebrazioni solenni di domani, Sabato 3 Ottobre, e di Domenica 4 Ottobre (leggi qui il programma: https://www.ancoraonline.it/2026/09/18/festa-di-san-francesco-ascoli/).

Il racconto della mattinata

L’iniziativa, pensata per offrire ai ragazzi l’opportunità di conoscere più da vicino la figura del Patrono d’Italia, si è sviluppata attraverso alcune tappe significative nel centro storico cittadino.

Il percorso è iniziato dal sagrato della Cattedrale Santa Maria Madre di Dio e Sant’Emidio, dove i partecipanti hanno avuto modo di approfondire la presenza francescana nel territorio. Successivamente, il gruppo è sceso nella cripta del Duomo per osservare l’immagine di San Francesco recentemente riscoperta e custodita nel complesso ecclesiale.

La camminata è poi proseguita verso il Battistero, luogo simbolico della fede cristiana, dove è stato ricordato come il Santo d’Assisi fosse stato battezzato con il nome di Giovanni, in riferimento a San Giovanni Battista.

Una successiva tappa ha condotto i pellegrini alla chiesa di San Gregorio, dove si conserva l’affresco raffigurante San Francesco che predica agli uccelli, considerato probabilmente la più antica rappresentazione del Santo presente nella Diocesi ascolana e una delle più antiche d’Italia. Non a caso, proprio questa immagine è stata scelta come simbolo dell’intera iniziativa.

Il pellegrinaggio si è quindi concluso presso il complesso di San Francesco. Nella Sala Cola dell’Amatrice, padre Giancarlo Corsini ha guidato una riflessione sulla figura del Poverello d’Assisi, soffermandosi in particolare sulla celebre Pala Bardi di Coppo di Marcovaldo. Al termine dell’incontro, gli studenti e le studentesse hanno potuto visitare la chiesa francescana ascolana e approfondirne la storia e il significato spirituale.

I ragazzi e le ragazze hanno seguito con grande interesse l’intero percorso, dimostrando attenzione e partecipazione. Un atteggiamento che è stato particolarmente apprezzato anche dai docenti accompagnatori.

Un ritratto umano ed attuale di Francesco

Padre Giancarlo Corsini: ” È nell’incontro con l’altro che ogni persona cresce e matura”

Nel suo intervento, padre Giancarlo Corsini ha proposto ai giovani un ritratto di San Francesco profondamente umano e attuale. Attraverso la lettura di alcune scene della Pala Bardi, il vicario generale ha mostrato come il Santo non sia stato soltanto una figura religiosa, ma anche il protagonista di una rivoluzione culturale fondata sull’accoglienza, sulla fraternità e sulla valorizzazione dell’altro.

Particolare attenzione è stata dedicata all’incontro con il lebbroso, episodio che segna la trasformazione interiore del giovane Francesco e che ancora oggi rappresenta un invito a superare ogni forma di esclusione e pregiudizio.

Padre Giancarlo ha inoltre evidenziato come la libertà, il rispetto delle differenze e la capacità di costruire relazioni autentiche siano aspetti fondamentali dell’eredità francescana, sottolineando che è proprio nell’incontro con l’altro che ogni persona cresce e matura. Un messaggio che, a distanza di otto secoli, conserva intatta la sua forza educativa per le nuove generazioni.

Don Francesco Mangani: “La mattinata si è trasformata in un’esperienza di formazione umana”

Al termine della camminata francescana, don Francesco Mangani ha commentato: “Camminare sulle orme di San Francesco significa imparare a guardare il mondo con occhi nuovi. Il Santo di Assisi continua a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo perché insegna il valore della fraternità, del dialogo, dell’accoglienza e della libertà interiore“.

In una società che spesso corre veloce – ha spiegato il presbitero -, la sua testimonianza ci ricorda che la vera ricchezza nasce dall’incontro con l’altro e dalla capacità di riconoscere la dignità di ogni persona. Per questo il suo messaggio rimane ancora straordinariamente attuale e capace di accompagnare il cammino dei giovani”.

Ha quindi concluso: “La mattinata si è trasformata in un’esperienza di formazione umana, nella quale il pellegrinaggio, la scoperta del patrimonio artistico cittadino e la testimonianza di San Francesco si sono intrecciati, offrendo agli studenti e alle studentesse un’occasione concreta per iniziare il nuovo anno scolastico all’insegna della fraternità, della conoscenza e della speranza”.