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FOTO Montelparo ha onorato San Michele Arcangelo: consegnate le chiavi della città

Di Giuseppe Mariucci

A Montelparo, la festa di San Michele Arcangelo, Patrono e Santo Protettore del paese, rappresenta ogni anno un appuntamento particolarmente caro alla comunità. È una ricorrenza nella quale si rinnova l’affidamento del paese alla protezione del suo Patrono.

Quest’anno, in prossimità della festa liturgica del 29 settembre, la comunità montelparese ha vissuto i festeggiamenti domenica 27 settembre 2026, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, con la Santa Messa presieduta dal Vescovo delle Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e Ascoli Piceno, Mons. Gianpiero Palmieri, che durante la celebrazione ha amministrato il sacramento della Confermazione a Clara Michela, Serena e Samuel.

La chiesa, gremita di parenti, amici e tanti paesani, ha accolto i tre giovani in un clima di grande partecipazione. La celebrazione, concelebrata dal Priore Parroco don Alfonso Rosati e da Padre Gabriele Lupi, è stata un momento sentito  per i cresimandi e per l’intera comunità.

Nell’omelia, il Vescovo Palmieri ha rivolto parole profonde e incoraggianti, invitando tutti a vivere con consapevolezza la propria fede e a riconoscere nella comunità cristiana un luogo di incontro, di fraternità e di testimonianza.

Ma il significato della giornata è andato oltre la celebrazione della Confermazione. Avvicinandosi la festa di San Michele Arcangelo, si è rinnovata infatti una delle tradizioni più sentite per Montelparo: la consegna delle chiavi del paese al Santo Patrono.

Come avviene ormai da diverso tempo, il Sindaco di Montelparo, Fabio Antolini, a nome dell’intera comunità civile, ha affidato simbolicamente a San Michele le chiavi del paese. Consegnare le chiavi al Patrono significa affidare a lui Montelparo, le sue famiglie, le sue case e la sua gente, chiedendone la protezione e l’intercessione.

Dopo aver recitato la preghiera dedicata al Santo, il Sindaco ha pronunciato l’invocazione: «San Michele Arcangelo… ascolta la nostra supplica: custodisci, difendi, proteggi la nostra amata Montelparo! L’amor vivo di Cristo regni glorioso nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nella nostra comunità, sotto la custodia vigile di Maria Santissima, Regina degli angeli».

Al termine della preghiera, le chiavi sono state appese all’icona di San Michele Arcangelo, in un gesto che ha reso visibile l’affidamento della comunità al proprio Patrono.

La celebrazione è stata animata liturgicamente dai canti della Corale “Gregorio Petrocchini”, che ha contribuito con la musica e il canto a creare un clima di particolare raccoglimento e partecipazione.

La giornata ha avuto il suo momento conclusivo nel piazzale antistante la chiesa.

Qui, alla presenza dell’icona di San Michele Arcangelo, il Vescovo Palmieri ha impartito la benedizione ai fedeli, al paese e alle campagne, invocando l’intercessione del Santo Protettore.

È stato così rinnovato, ancora una volta, un legame profondo che appartiene alla storia e alla vita di Montelparo: quello tra la comunità e il suo Patrono. San Michele Arcangelo non è soltanto il Santo al quale è dedicata la festa del 29 settembre, ma una presenza che accompagna la vita del paese, nella memoria delle generazioni, nella fede delle famiglie e nelle tradizioni che ancora oggi riuniscono la comunità.

La consegna delle chiavi, la preghiera, la benedizione del paese e delle campagne diventano così un unico gesto di affidamento: Montelparo si raccoglie attorno al suo Patrono e, attraverso San Michele Arcangelo, rinnova la propria fede e la propria speranza, chiedendo protezione per il presente e per il futuro della comunità.