Di Alfiera Carminucci
DIOCESI – Il 23 settembre, in tutte le Chiese del mondo, è stato ricordato San Padre Pio da Pietrelcina, il cui corpo riposa nella Chiesa di San Pio, progettata da Renzo Piano, a San Giovanni Rotondo.
La sera precedente, nella notte tra il 22 e il 23 settembre, in numerose comunità e gruppi di preghiera si è vissuto il tradizionale momento del Transito di San Padre Pio, per ricordare il suo passaggio da questa terra al Cielo. La celebrazione è stata accompagnata dalla Santa Messa, dalla recita del Santo Rosario – preghiera particolarmente cara al Santo – e da momenti di meditazione e preghiera dedicati alla sua profonda fede e alla sua testimonianza di santità.
Anche nella nostra Diocesi, come ormai avviene ogni anno, il popolo dei credenti si è raccolto attorno ai Gruppi di preghiera di Padre Pio, convocati dal loro responsabile diocesano, padre Diego Musso.
Fin dalle 20.30, la chiesa di San Giuseppe, nel cuore della città e della Riviera delle Palme, ha accolto numerosi fedeli giunti per vivere insieme questo significativo appuntamento di fede. La chiesa, già particolarmente suggestiva, si presentava ancora più solenne e colorata grazie alla presenza dei numerosi labari dei Gruppi di preghiera presenti e attivi sul territorio.
Alle 20.30 ha avuto inizio la recita del Santo Rosario. Al termine delle Litanie, sono stati ricordati gli ultimi momenti della vita terrena di Padre Pio, nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1968, aiutando i presenti a entrare spiritualmente nel mistero del suo Transito.
Nel frattempo, il presbiterio si era gremito di sacerdoti e ministri, che hanno concelebrato la Santa Messa insieme a mons. Piero Coccia, arcivescovo emerito, a don Orlando, sacerdote della Diocesi di Ascoli Piceno, a padre Mario Amedeo, parroco della chiesa di San Giuseppe, a padre Polci, padre Giancarlo Breda, padre Giuseppe, sacerdote vietnamita, e don Luigi Scarponi, responsabile dell’Ufficio Clero delle due Diocesi picene. Presenti anche alcune religiose della Diocesi di Ascoli Piceno.
La chiesa era gremita e i fedeli occupavano ogni spazio disponibile, in un clima di intenso raccoglimento e di preghiera. La comunità è rimasta riunita fino alla mezzanotte, accompagnata dalla lettura di preghiere, meditazioni e riflessioni sulla vita, sulla fede e sulla santità di San Padre Pio.
Un momento di comunione e di intensa spiritualità, vissuto nel segno della preghiera e della memoria di un Santo che continua a parlare al cuore di tanti fedeli.
A rendere ancora più solenne e partecipata la celebrazione sono stati i canti e la musica della Corale “Tebaldini”, alla quale va il nostro sentito e riconoscente grazie per il prezioso servizio offerto.






