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FOTO Da Maltignano, con don Adam, a Norcia e Roccaporena: il racconto dei protagonisti

MALTIGNANO – «Le giornate scandite dalla preghiera della Liturgia delle Ore, le conferenze spirituali che ci hanno portato a riflettere sul futuro delle nostre comunità, l’Eucaristia, nella quale abbiamo ricevuto la Parola e il cibo eucaristico che dà la forza, sono stati momenti belli, in particolare l’arrivo all’Orto del Miracolo e presso lo Scoglio Sacro e l’incontro con le monache agostiniane di Cascia, che ringraziamo immensamente per la loro testimonianza».

Con queste parole don Adam Krzyzstof Baranski, parroco delle parrocchie di San Marco Evangelista in Caselle di Maltignano e di Santa Maria delle Grazie in Maltignano, ha descritto l’esperienza di ritiro spirituale che si è tenuta nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre presso le località di Roccaporena e Cascia.

Questi due giorni di raccoglimento sono stati vissuti sulle orme di Santa Rita da Cascia e di San Benedetto da Norcia e hanno coinvolto i membri del coro parrocchiale, i catechisti delle parrocchie sopra citate e le relative famiglie; nondimeno, sono state due giornate in cui la preghiera, le testimonianze e le conferenze spirituali sono state protagoniste e hanno rappresentato, per chi ha avuto modo di prendervi parte, un motivo di profonda riflessione circa il futuro della propria comunità.

A conferma di questo, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni dei presenti che, nella loro diversità, hanno un punto in comune: il profondo cambiamento spirituale che questa esperienza ha offerto loro. Le testimonianze in questione sono di Anna, Ornella, Agostino, Roberto e don Adam.

Don Adam racconta il ritiro

«Il primo giorno abbiamo visitato Norcia, in particolare la Basilica di San Benedetto, dove abbiamo parlato della storia del Santo, del suo impegno per l’Europa e per la pace. Siamo poi stati a Roccaporena per visitare l’Orto del Miracolo, luogo in cui la Fede “rompe gli schemi”. Il primo giorno è stato con noi anche il nostro diacono, Alberto Fossati. Ci siamo spostati a Cascia per incontrare le Suore Agostiniane, che ci hanno dato una bellissima testimonianza sulla loro vocazione e sulla vita monastica. Sempre a Cascia abbiamo celebrato la Messa. In seguito, siamo tornati a Roccaporena, dove abbiamo cenato in comune e abbiamo parlato della futura assemblea parrocchiale, in particolare per quanto riguarda la formazione del Consiglio Parrocchiale.

La mattina seguente abbiamo fatto colazione, abbiamo pregato le Lodi e abbiamo ascoltato la conferenza di don Krzysztof Maria Białowąs, prorettore del Santuario di Santa Rita a Roccaporena, che ci aveva accolto già il giorno precedente e che ci ha parlato della missione della Chiesa, del perdonare e dell’amare e dell’essere testimoni autentici. In seguito, abbiamo celebrato la Messa e ci siamo recati presso lo Scoglio Sacro, dove Santa Rita era solita pregare. Dopodiché abbiamo visitato la casa in cui la Santa viveva da sposata e abbiamo pranzato. In seguito, abbiamo proposto alcune idee per il prossimo anno parrocchiale».

Agostino, catechista: “Mi sono sentito amato dal Padre”

«Come raccontare tutto ciò che ho vissuto e a cui ho assistito?! I momenti vissuti sono stati tanti e sono sicuro che, grazie all’intercessione di Santa Rita, mi sono sentito in vera comunione con tutti gli altri parrocchiani: mi sono sentito accolto e accettato per come sono, provando, dopo tantissimo tempo, una grande pace dentro di me, che da tanto non provavo. La rabbia che ogni giorno faceva da padrona dentro di me è sparita e la pazienza verso il prossimo l’ho ritrovata grazie al mio amico di stanza, Gabriele; infatti, è grazie a lui che ho riscoperto la bellezza dell’avere cura del prossimo per entrambe le giornate: una vera cura per il mio cuore malato. Per riassumere: mi sono sentito amato dal Padre».

Roberto, maestro del coro: “Grati di aver vissuto due giorni di bellezza, preghiera e di pace, quella che solo la presenza di Cristo può dare”

«Don Adam ha proposto ai catechisti e ai cori delle parrocchie di Maltignano e Caselle un fine settimana di preghiera e convivenza a Cascia e Roccaporena. Durante il viaggio di andata ci siamo fermati a Norcia per visitare e pregare nella chiesa di San Benedetto. Dopo pranzo ci siamo spostati a Roccaporena, ci siamo sistemati nelle camere e abbiamo visitato i luoghi dove è vissuta Santa Rita. Il parroco di Roccaporena ci ha accolti e ci ha raccontato della Santa; poi siamo andati a Messa a Cascia, nella Basilica Inferiore. Qui abbiamo ascoltato la testimonianza di due monache agostiniane che vivono nell’adiacente convento. La cena, preparata dalle famiglie, è stata occasione di confronto su temi pastorali. Don Adam ci ha chiesto di offrire un contributo su come raggiungere e coinvolgere gli abitanti di Maltignano e Caselle e di mostrare come la vita in parrocchia, e quindi l’esperienza cristiana, possa essere utile per tutti e affascinante, soprattutto per i bambini e i giovani. Sono emersi molti contributi: gite e convivenze come quella che stavamo facendo, pranzi in parrocchia con giochi per i bambini, la realizzazione di presepi che coinvolgano bambini e genitori, lavoretti che possono fare i bambini per poi venderli in raccolte di beneficenza e altro ancora. Domenica mattina ci hanno raggiunto altre famiglie e, dopo la Messa, anch’essa animata dai cori e dai catechisti delle parrocchie, siamo saliti sullo Scoglio di Roccaporena, pregando e meditando sulla vita di Santa Rita.

Dopo il pranzo, fatto insieme in un ristorante della zona, siamo tornati nelle nostre case, grati e certi di aver vissuto due giorni di bellezza, preghiera e di pace, quella che solo la presenza di Cristo può dare».

Anna, catechista e corista: “Un’esperienza fruttifera all’insegna della spiritualità, della condivisione e della fraternità”

«Nei giorni 19 e 20 settembre abbiamo vissuto un’esperienza intensa all’insegna della spiritualità, della condivisione e della fraternità. I gruppi del catechismo e i membri dei cori parrocchiali di Maltignano e Caselle si sono ritrovati insieme per un ritiro spirituale nei luoghi natii di Santa Rita, a Roccaporena di Cascia, per vivere una giornata di riflessione e consolidare il legame tra le due comunità vicine. Abbiamo condiviso idee per progettare il nuovo anno parrocchiale e pensato a come coinvolgere tutta la comunità. Abbiamo avuto momenti di riflessione personale per un arricchimento spirituale individuale, sempre sul cammino di Santa Rita, vista come madre, sposa e suora.

Personalmente, ho potuto approfondire i rapporti anche con le persone di Caselle che conoscevo poco. È stato bellissimo e molto fruttuoso».

Ornella, catechista: “Esperienza da ripetere. Quando sei tra amici e paesani è sempre molto bello”

«Il ritiro è andato molto bene: quando ci si ritrova tra amici e paesani è sempre molto bello. Abbiamo visitato i luoghi di Santa Rita e abbiamo avuto momenti di convivialità, come il pranzo a Norcia, che è stato fatto all’aperto. Siamo poi arrivati a Roccaporena, dove abbiamo visitato i luoghi di Santa Rita. Ho trovato quest’ultimo luogo mistico: si sente proprio la santità della Santa, oltre che la sua presenza. La catechesi, fatta con don Krzysztof, è stata illuminante e assolutamente non noiosa: gli argomenti di discussione sono stati belli e molto interessanti. In seguito, siamo stati ospitati in una struttura gestita dal sacerdote e dalle Suore Agostiniane, davvero molto gentili. Ci hanno offerto una sala per il pranzo e noi, avendo portato delle cose da casa, abbiamo pranzato in un clima felice e conviviale. Il giorno dopo siamo stati a Cascia a visitare la Basilica di Santa Rita, per poi celebrare la Santa Messa nella Basilica Inferiore, presieduta da don Adam. Conclusa la funzione, abbiamo visitato il Miracolo Eucaristico e la Tomba della Beata Madre Maria Teresa Fasce. È stato davvero molto bello, secondo me anche da ripetere, perché stare insieme unisce e fa conoscere. Fare colazione e pranzo insieme e passare questi giorni insieme è stato davvero bello».