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Vezzano di Arquata del Tronto, 600 mila euro per le demolizioni

ARQUATA DEL TRONTO – Nuovo passo avanti per la ricostruzione di Vezzano, frazione di Arquata del Tronto duramente colpita dal sisma. Sono stati stanziati 600 mila euro per gli interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati presenti nell’abitato. A occuparsi dell’attuazione degli interventi sarà l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.

Le demolizioni rappresentano una fase preliminare fondamentale per la messa in sicurezza della frazione e per consentire l’avvio delle successive opere di ricostruzione. Gli interventi interesseranno infatti alcuni aggregati che interferiscono con le opere di mitigazione del rischio idrogeologico, con la realizzazione dei muri di sostegno e con l’ampliamento della viabilità di collegamento alla strada provinciale 129.

La rimozione degli edifici consentirà inoltre di creare le condizioni necessarie per la futura realizzazione dei sottoservizi e delle opere accessorie a servizio dell’abitato, oltre a facilitare la ricostruzione degli edifici pubblici e privati.

«A Vezzano interveniamo su uno dei passaggi preliminari indispensabili per rendere concretamente possibile la ricostruzione della frazione», ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli. «Le demolizioni non rappresentano soltanto la rimozione di edifici danneggiati, ma servono a liberare le aree, ripristinare condizioni di sicurezza e consentire l’avvio delle opere pubbliche e private che restituiranno forma e funzionalità all’abitato».

Castelli ha quindi sottolineato la complessità del percorso di ricostruzione ad Arquata del Tronto, evidenziando la necessità di inserire ogni intervento all’interno di una programmazione organica. Il commissario ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Usr e il Comune di Arquata del Tronto per la collaborazione.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Michele Franchi, che considera le demolizioni un passaggio decisivo per l’avvio dei lavori. «Queste demolizioni consentiranno di avviare i lavori dei sottoservizi e di ricostruire gli aggregati di Vezzano, come è avvenuto a Tufo», ha spiegato il primo cittadino.

«Stiamo lavorando con l’Usr, la struttura commissariale e i progettisti affinché, una volta avviata la fase, si possa accelerare il processo: per questo motivo le demolizioni sono decisive», ha aggiunto Franchi. «Si tratta di una giornata importante per Vezzano, perché finalmente si tocca con mano la partenza della ricostruzione».

Lo stanziamento dei 600 mila euro apre dunque una nuova fase per la frazione arquatana: la demolizione degli edifici che ostacolano gli interventi consentirà di procedere con le opere necessarie alla sicurezza del territorio e, successivamente, con la ricostruzione dell’abitato.