DIOCESI – Partirà domani, Domenica 20 Settembre 2026, da Rotella, il ricco calendario di iniziative dal titolo “Cammini francescani nel Piceno. I luoghi di Francesco nell’ottavo centenario della morte 1226-2026”, voluto dalle Diocesi del Piceno in occasione degli 800 anni dal Transito di San Francesco d’Assisi (4 Ottobre 1226 – 4 Ottobre 2026).
Promotore dell’iniziativa è padre Giancarlo Corsini, vicario generale delle Diocesi Picene, che ha curato l’organizzazione degli appuntamenti insieme alle Famiglie Francescane del Piceno, con l’ausilio di don Francesco Mangani, che da anni si occupa di cammini spirituali nel nostro territorio.
L’itinerario, costituito da otto appuntamenti distribuiti nei mesi di Settembre ed Ottobre, attraverserà e valorizzerà i luoghi legati al passaggio del Santo nelle nostro territorio e alla lunga tradizione francescana che ha profondamente segnato le nostre terre. Non si tratterà soltanto di una serie di escursioni aperte a fedeli, famiglie, giovani ed appassionati, ma di un autentico percorso nella memoria, nella fede e nella spiritualità del Santo Patrono d’Italia: i partecipanti, infatti, potranno scoprire borghi, chiese, eremi, antichi insediamenti e testimonianze, che raccontano l’eredità lasciata dal Poverello d’Assisi nel territorio piceno.
La prima camminata, dal titolo “Con Francesco sui passi della preghiera”, partirà da Rotella, presso la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, fino all’eremo di San Francesco di Poggio Canoso. La partenza è fissata alle ore 15:30. Ad accompagnare il percorso sarà una riflessione sul tema “Dalla lode al Creato alla comunione fra tutte le creature”.
Un po’ di storia …
“La tradizione francescana locale – afferma don Francesco Mangani – affonda le proprie radici nelle più antiche fonti. Tommaso da Celano, nella “Vita Prima”, racconta infatti che Francesco, attraversando città e villaggi e “spargendo ovunque la semente della benedizione“, “arrivò anche ad Ascoli“. Un ricordo che idealmente trova espressione nell’antico affresco custodito nella chiesa di San Gregorio Magno ad Ascoli Piceno, probabilmente la più antica raffigurazione di San Francesco nel Piceno, dove il Santo è rappresentato mentre predica agli uccelli.
Il più antico insediamento francescano è l’eremo di San Lorenzo, sulle pendici del Colle San Marco, di cui rimangono pochi e suggestivi ruderi, con la vicina grotta del beato Corrado, figura di rilievo nel francescanesimo delle origini, il cui corpo è oggi custodito nella chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno.
Sempre risalenti alle origini, vanno ricordato il convento di San Francesco delle Fratte, ubicato nel territorio di Montedinove, e il convento di San Francesco al Gallo, nel territorio di Castignano, la cui fondazione viene fatta risalire tradizionalmente al 1215, appena dopo il passaggio di San Francesco nei nostri territori. Del primo resta ancora la chiesa, di proprietà privata, mentre del secondo sono visibili solo alcuni ruderi”.
Prosegue il presbitero: “Non tutte le tradizioni possiedono lo stesso grado di documentazione storica, ma chiese, eremi, ruderi e racconti testimoniano quanto profondamente la memoria francescana si sia radicata nel nostro territorio. Come raccontato dal suo biografo Tommaso da Celano, Francesco era ‘uomo di strada’, che ‘andava di villaggio in villaggio’ e trovava spesso riparo in luoghi poverissimi: eremi, ricoveri, cavità naturali. Da qui è nata una tradizione che associa la fondazione di alcuni conventi francescani al passaggio di San Francesco. In tutto il territorio piceno ci sono quindi numerosi altri luoghi che compongono questa geografia francescana, come, ad esempio, l’eremo di San Francesco in Poggio Canoso, sulle pendici del Monte Ascensione, e la chiesa di San Francesco in Castello di Venarotta”.
Conclude don Francesco Mangani: “Quella del Poverello di Assisi è stata una presenza feconda, che nei secoli ha lasciato tracce significative nella storia religiosa e culturale del Piceno, grazie anche alle tre Famiglie Francescane che sono sempre state presenti nel nostro territorio: Minori, Conventuali e Cappuccini. Grazie a loro, nei secoli successivi il francescanesimo si è diffuso in maniera quasi capillare nel territorio piceno. L’iniziativa, quindi, vuole riportare l’attenzione non solo sul passaggio di San Francesco nel Piceno, ma anche sulle numerose figure francescane che nel corso dei secoli hanno segnato la storia del territorio: il già citato beato Corrado Miliani; la misteriosa figura di fra Pacifico, originario di Lasciano, così come il primo pontefice francescano Niccolò IV; il beato Marco da Montegallo, a cui si deve la fondazione del primo Monte Frumentario nel Paggese di Acquasanta Terme e del primo Monte di Pietà ad Ascoli Piceno, le cui vicende si legano alla figura francescana di maggiore rilievo del Piceno, San Giacomo della Marca, che, insieme al beato Bernardino da Feltre, diffuse i Monti di Pietà per tutta Italia e le cui spoglie sono oggi venerate nel santuario a lui dedicato a Monteprandone; San Serafino da Montegranaro, figura semplice ed umile che visse la maggior parte della sua vita ad Ascoli Piceno e le cui spoglie riposano nel convento dei Cappuccini a lui dedicato nella città; il beato Corrado e il beato Bernardo da Offida; il venerabile fra Marcellino da Capradosso, figura a noi più vicina in ordine temporale. Man mano che l’itinerario prenderà forma, approfondiremo queste figure significative per il nostro territorio e i luoghi francescani legati alle loro vicende di vita”.
Il calendario degli appuntamenti
Dopo l’appuntamento di domani, si proseguirà Giovedì 24 Settembre con il cammino “Francesco e le ferite dell’uomo”, che partirà alle ore 15.30 dalla cappella dell’Immacolata, sul lungomare di San Benedetto del Tronto, per raggiungere la chiesa di Sant’Antonio di Padova. Anche in questo caso il filo conduttore sarà la riflessione sulla fraternità universale e sul rapporto con il Creato “Dalla lode al Creato alla comunione fra tutte le creature”.
Martedì 29 Settembre sarà la volta del “Pellegrinaggio della perfetta letizia”, da piazza Arringo ad Ascoli Piceno alla chiesa di San Francesco. La partenza è fissata per le ore 10:00 e la riflessione è sul tema “La letizia di Francesco e le ferite di oggi”, proposta anche in relazione all’inizio del nuovo anno scolastico.
Il momento centrale dell’intero programma sarà la solennità di San Francesco:
- Sabato 3 Ottobre, alle ore 21:00, l’arcivescovo Gianpiero Palmieri presiederà la Santa Messa presso la chiesa Sant’Antonio di Padova, a San Benedetto del Tronto;
- Domenica 4 Ottobre, invece, presiederà la Celebrazione Eucaristica delle ore 18:00 nella chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno, alla presenza delle autorità civili e militari. Durante la celebrazione verrà inoltre impartita la benedizione della chiesa restaurata.
Il cammino riprenderà Sabato 10 Ottobre con l’itinerario “Dalla lode alla comunione fra tutte le creature”, dalla chiesa di San Bartolomeo in Piagge all’eremo di San Lorenzo, considerato il primo luogo francescano del Piceno. La partenza è prevista alle ore 9:45 ed il percorso durerà circa quattro ore. Per chi lo desidera è previsto il pranzo al sacco al termine del cammino. La meditazione sarà dedicata al tema “Francesco e la semente della benedizione” e si svolgerà presso i ruderi di San Lorenzo. È consigliato un equipaggiamento adeguato, comprese scarpe da trekking o da ginnastica.
Domenica 11 Ottobre, alle ore 15:30, si svolgerà il cammino “Francesco artigiano di pace e seminatore di speranza”, dalla chiesa di Santo Stefano a Roccafluvione fino alla chiesa di San Francesco in Castello a Venarotta.
Sabato 17 Ottobre, prenderà il via l’iniziativa più originale dell’itinerario: la ciclo-pedalata francescana, che attraverserà alcuni dei luoghi più significativi della presenza francescana nel territorio: Ascoli Piceno, Venarotta, Poggio Canoso, Montedinove, Castignano, il Santuario di San Bernardino da Siena (San Francesco in Gallo) e Acquaviva Picena. Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo andrea.tanchi@gmail.com.
Domenica 18 Ottobre, alle ore 18:00, presso la chiesa di San Francesco, ad Ascoli Piceno, verrà celebrata la Santa Messa conclusiva dei percorsi francescani del Piceno, che chiuderà ufficialmente il programma.
Ad arricchire il calendario degli appuntamenti sarà anche la Mostra Francescana ospitata presso la Sala “Cola dell’Amatrice” della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, visitabile dal 25 Settembre al 1° Ottobre 2026. Ogni giorno alle ore 17:00 saranno organizzate visite guidate.
Ad ottocento anni dalla morte del Santo, i “Cammini francescani nel Piceno” si propongono dunque come un’occasione per riscoprire una storia antica, ma ancora viva, custodita nei luoghi e nelle comunità, e per lasciarsi interrogare da quella “semente della benedizione” che, secondo la tradizione, Francesco sparse anche in questa terra e che continua ancora oggi a portare frutto. Come ha detto infatti don Francesco Mangani, “dopo ottocento anni, quella semente è ancora da custodire, perché possa continuare a nutrire il Piceno e a far riscoprire il sapore dell’amore di Cristo nelle comunità e nelle persone che abitano questa terra”.
