Di Vincenzo Vallese e Amalia Gasparrini – Delegati Regionali per l’Ambito Evangelizzazione Famiglie – RnS Marche
LORETO – Il 12 settembre 2026 si è svolto a Loreto il 19° “Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia nelle regioni”, aperto a tutti, per vivere un’esperienza comunitaria di preghiera e di fraternità.
Questo appuntamento annuale, inaugurato nel 2007, è diventato una vera e propria tradizione. E’ promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo in comunione sinergica con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei e il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari. Per molto tempo il Santuario di Pompei è stato l’unico luogo di pellegrinaggio. Quest’anno l’evento si è tenuto su base regionale e ha interessato diversi santuari mariani italiani.
Loreto è stata la meta di incontro per quattro regioni: le Marche, l’Abruzzo, il Molise e l’Umbria e qui l’evento si è svolto in collaborazione e sotto il patrocinio della Prelatura Pontificia della Santa Casa di Loreto.
Come da programma, ci siamo ritrovati al Centro Giovanni Paolo II a Montorso alle 15,00. Abbiamo accolto i pellegrini dal Molise, i primi ad arrivare a Loreto in pulmann dopo diverse ore di viaggio, poi i pellegrini dell’Abruzzo e dell’Umbria, mentre confluivano nel grande salone del Centro i marchigiani delle diverse diocesi. I canti gioiosi della Corale regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo delle Marche hanno fatto da introduzione al pomeriggio vissuto insieme. Sono arrivati per tutti i saluti di don Enzo Bottaccini, direttore dell’Ufficio Nazionale della Pastorale familiare per il tramite di Laura Cardinali e i saluti di Adriano Bordignon presidente del Forum, porti da Paolo Perticaroli. L’assemblea ha vissuto quindi un momento di preghiera corale di lode a Dio per questa occasione di fraternità, guidata dai coordinatori regionali del RnS presenti, Luigi Mattioli per le Marche, Mauro Mencarelli per l’Abruzzo, Maria Spadafora per il Molise e suor Rosaria Delia in rappresentanza del coordinatore regionale dell’Umbria.
Come tema conduttore del Pellegrinaggio 2026 è stato scelto il versetto del Vangelo di Luca: “Rallegrati… il Signore è con te” (Lc 1,28), che suona per tutti come un invito alla gioia, che si fonda sulla certezza che il Signore è con ciascuno di noi.
Questo tema è stato declinato con profondità da S. Ecc. Rev.ma Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo Prelato di Loreto.
Mons. Dal Cin ci ha dato il Suo benvenuto dicendo: “Sentitevi accompagnati, perché non c’è chiesa senza vescovo. Come Delegato Pontificio vi porto anche i saluti del Santo Padre, un saluto che è una benedizione”.
Riportiamo alcuni passaggi della sua predicazione, tutta da gustare e da vivere.
“Il Signore è con te”: c’è il rischio che sentiamo queste parole lontane dalla vita di tutti i giorni. Nulla di più sbagliato. Nella concretezza della vita di tutti i giorni il Signore è con noi, in cucina, in salotto, quando lavoriamo, nei nostri progetti, nei fastidi, nelle preoccupazioni.
Il problema è che noi non siamo sempre con Lui, mentre Lui è concretamente sempre con noi.
Il Signore è concretamente con noi in tante modalità. E’ con noi quando ci alziamo il mattino, nella fatica di ricominciare. Facendo il segno della croce, abbiamo la connessione con Gesù; è come aprirgli la porta e dirgli: “Entra in questa giornata!”.
Il Signore è con noi nei momenti di tensione, tra coniugi, tra genitori e figli. E’ la presenza che ci invita sempre a non rompere i ponti, a tenere il dialogo aperto, ad avere pazienza.
Il Signore è con noi in una cena con il gusto di stare insieme, in un abbraccio inaspettato, in una sorpresa, e sono queste le cose che rendono felici i nostri giorni.
Questa presenza del Signore è bella, ma sarebbe una presenza debole, se la considerassimo solo nella famiglia.
Il Signore è con noi se non stacchiamo la spina dalla comunità ecclesiale. La Chiesa è un organismo vivo. Cristo è nella Chiesa nella celebrazione dei sacramenti. Vai a messa e puoi anche non sentire niente, ma il Signore è con te. Il Signore è con te soprattutto quando ci riuniamo per la messa domenicale. Non c’è Cristo vero che è con noi, se non nel Suo corpo che è la Chiesa.
Mentre camminate verso Loreto, considerate che la Casa di Loreto non è la casa della famiglia da copertina, da santino; è una famiglia con i suoi problemi e anche Maria non ha fatto tutto da sola. Ha potuto vivere appieno la Sua missione, perché si è appoggiata a Giuseppe e Giuseppe era innamorato di Maria. Pensiamo a Maria in relazione a Giuseppe e a Giuseppe in relazione a Maria, per capire meglio la relazione tra marito e moglie. Gesù è presente in questa relazione, tanto più che è una relazione elevata a sacramento.
Camminate quindi con la serenità e la sicurezza che il Signore è con te, il Signore è con noi!”.
Il lungo corteo di pellegrini si è avviato quindi verso Loreto.
Camminando per le strade in salita abbiamo faticato, ma i nostri passi sono stati scanditi dalle Ave Maria, dalle invocazioni corali, dai misteri del Rosario, dalle letture bibliche e dalle meditazioni e ognuno partecipava ai canti. Lungo il percorso i volontari del RnS hanno raccolto le intenzioni di preghiera dei partecipanti, scritte su un bigliettino.
Arrivati nella piazza del Santuario, i bambini hanno fatto volare nel cielo azzurro una grandissima corona di Rosario, composta di grandi palloncini rossi. E’ sempre un momento molto toccante vederla innalzarsi, volare in alto e scomparire tra le nubi, segno di unione tra il cielo e la terra. E’ seguito il solenne Atto di affidamento delle famiglie alla Santa Famiglia di Nazareth e l’Atto di affidamento dei ragazzi a Maria alla vigilia dell’anno scolastico 2026-2027.
La Santa Messa è stata il culmine del Pellegrinaggio.
Nel Santuario gremito, l’Arcivescovo Mons. Dal Cin ha commentato il Vangelo di Matteo sul perdono, applicando le parole di Gesù “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” alla vita della famiglia. Ha invitato ad accostarsi regolarmente al sacramento della riconciliazione, dal quale riceviamo la Grazia da Dio, che ci rende capaci di amare in perdita.
Al termine della celebrazione, sorprendendo tutti, l’Arcivescovo ha chiamato sull’altare il piccolo Giovanni, che prima aveva chiuso la processione offertoriale con la famiglia della nostra équipe, e insieme con lui ha aperto il corteo dei fedeli verso l’interno della Santa Casa, dove ha deposto ai piedi di Maria il cestino con le intenzioni di preghiera raccolte durante il pellegrinaggio. “Vengano dopo di me per primi i pellegrini del Molise che sono i più lontani”, ha esclamato con premura paterna. Siamo felici di questa delicatezza, considerato anche che alcuni molisani non erano mai venuti a Loreto.
Ringraziamo il Signore per un’esperienza di fraternità così intima e profonda che ci accompagnerà anche nei giorni a venire!




