SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Si è tenuta martedì 1° settembre, alle ore 18:30, presso la chiesa del Sacro Cuore di Sant’Egidio alla Vibrata, la Santa Messa in onore di Sant’Egidio Abate, Santo Patrono del Comune.
La funzione, presieduta dal vescovo emerito Piero Coccia e concelebrata da don Marco Claudio Di Giosia e don Duilio Pili, rientra nella serie di eventi, civili e religiosi, organizzati per celebrare il Santo Patrono, iniziati venerdì 28 agosto e conclusisi nella serata di ieri. Tali momenti, spiega don Marco, sono fondamentali per «ritrovarci e ritrovare le nostre comuni radici. Nel nostro caso, poi, il Patrono, Sant’Egidio, è colui che ci identifica e ci trasmette il nome: Santegidiesi».
Presenti, tra i moltissimi fedeli, le autorità civili, in particolare il sindaco del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, Annunzio Amatucci, le autorità militari e i rappresentanti della pastorale giovanile di Paolantonio che, al termine della celebrazione, hanno consegnato al vescovo emerito Piero il Palio parrocchiale di Sant’Egidio alla Vibrata.
Vescovo emerito Coccia: “Sant’Egidio ci insegna ad essere portatori di Spirito Santo”
Concluse le letture e proclamato il Vangelo del giorno, ha preso la parola il vescovo Piero per l’omelia, che, in occasione di questa giornata, ha riguardato l’eroismo dell’essere sacerdoti in questo periodo storico e la figura di Sant’Egidio Abate: «Noi abbiamo nel cuore Sant’Egidio e la sua vita si può tranquillamente riassumere nelle Letture che abbiamo fatto oggi, in particolare nella Prima Lettura, nella quale San Paolo diceva che “i credenti sono sotto l’influsso, determinante e determinato, dell’azione dello Spirito”. Siamo persone impregnate dello Spirito Santo, proprio come Sant’Egidio, e tutti noi abbiamo un fine comune: incontrare l’esperienza di fede in Gesù Cristo, che ci guida nel Suo Mistero.
Sant’Egidio, inoltre, ha dedicato moltissimo tempo alla preghiera. È stato un uomo capace di distribuire saggezza evangelica e buon senso. Grazie alla sua vita, abbiamo la certezza di essere portatori dello Spirito, a prescindere dalla qualità della nostra vita; infatti, tutti siamo su questa barca e tutti noi navighiamo verso quest’unica direzione».
Consegna del Palio e annuncio della squadra vincitrice
Prima della conclusione della messa, i rappresentanti della pastorale giovanile di Paolantonio hanno consegnato al vescovo emerito Coccia il palio realizzato per la nona edizione di questa bella competizione, intitolata “Sulle orme della Cerva, immersi nel Creato”.
È stato inoltre il momento di annunciare il vincitore delle gare che si sono tenute nelle giornate del 28, 29 e 31 agosto. A vincere sono stati i giovanissimi della squadra blu.
Processione del Santo Patrono
Conclusa la messa, ha preso il via la Santa Processione attraverso le vie del Comune. Il percorso ha toccato, in particolare, Corso Matteotti, via Dante Alighieri, via Cavour, via Vittorio Veneto e Piazza Duca degli Abruzzi, per poi fare ritorno verso la chiesa.
Il corteo è stato animato dalla banda cittadina e ha visto come assoluta protagonista l’effige del Santo Patrono. Numerosi sono stati anche i fedeli che, nonostante la calura, hanno preso parte a quest’ultima parte delle celebrazioni, a testimonianza dello strettissimo legame che unisce i Santegidiesi.
Rientrati in chiesa, il vescovo emerito Piero ha congedato tutti con la benedizione finale e con l’augurio che la comunità religiosa rimanga salda e unita.



















































