
“Possano aumentare nel mondo quanti con coraggio spezzano e distribuiscono il pane della pace, superando le divisioni, promuovendo la giustizia, praticando il perdono, per il bene di tutti”.
Così Leone XIV dopo l’Angelus recitato ieri a Castel Gandolfo, richiamando sant’Agostino, di cui in questi giorni è stata celebrata la memoria, secondo il quale ‘la pace è simile al pane del miracolo che cresceva nelle mani dei discepoli mentre lo spezzavano e lo distribuivano’. Il Pontefice ha poi ricordato che martedì si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che segna l’inizio del Tempo del creato, “osservato dai cristiani di diverse Confessioni” e dedicato quest’anno al tema “Acqua viva”. “La cura della nostra casa comune richiede una conversione del cuore, affinché ciò che è stato usato per portare distruzione possa invece essere orientato alla vita”, ha affermato in lingua inglese, invitando tutti “a unirsi, in preghiera e azione”, per diventare “canali di acqua viva della pace di Dio” nel “mondo ferito”. Leone XIV ha infine ringraziato quanti hanno contribuito al suo soggiorno estivo a Castel Gandolfo.