GROTTAMMARE – Una serata per ritrovarsi, raccontarsi e, soprattutto, tornare per qualche ora a essere quei ragazzi che hanno condiviso banchi di scuola, giochi, amicizie e piccoli grandi momenti di vita.
Ieri, venerdì 29 agosto, presso il Ristorante Valle Verde di Ripatransone, si è svolta la cena dei nati nel 1985. Un appuntamento che ha riunito circa 30 persone, accomunate da un anno di nascita ma soprattutto da un pezzo importante di storia vissuta insieme.
Per qualcuno è stato un semplice ritorno tra vecchi amici, per altri un vero e proprio viaggio nel tempo. C’è anche chi, per non mancare all’appuntamento, ha percorso centinaia di chilometri: è il caso di Sami, partito da Cannes, città francese nella quale vive attualmente, affrontando un viaggio di circa 800 chilometri per poter essere presente alla serata.
Attorno alla tavola, tra una portata e l’altra, sono riaffiorati ricordi che sembravano ormai custoditi in qualche angolo lontano della memoria. Le risate non sono mancate, soprattutto quando il discorso è finito inevitabilmente sui tempi della scuola e sulle indimenticabili maestre di allora.
Metodi che oggi apparirebbero decisamente impensabili – e che probabilmente farebbero discutere non poco – sono diventati, con il passare degli anni, racconti quasi mitologici: righelli sulle mani, pizzicotti e atteggiamenti che appartengono a un’altra epoca. Episodi che, rivisti con gli occhi degli adulti e raccontati a distanza di decenni, hanno strappato sorrisi e dato vita a una lunga serie di aneddoti.
La serata è proseguita in un clima di grande allegria, accompagnata dalle prelibatezze del Ristorante Valle Verde, che ancora una volta si è confermato un importante punto di riferimento per eventi, cerimonie e occasioni speciali.
«Mi sono proprio divertito nel ritrovare gli amici con cui ho condiviso parte della mia vita – ha raccontato uno dei partecipanti – cinque anni alle elementari e tre anni alle medie. È stato bello vedere riaffiorare tanti ricordi mentre ognuno raccontava la propria esperienza».
Non sono mancati nemmeno i momenti più personali e sinceri. Per qualcuno, infatti, la serata è stata anche l’occasione per togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, rimasto lì per oltre 30 anni. Un modo per affrontare vecchi episodi, riconoscere magari qualche comportamento sbagliato e augurarsi, con un sorriso ma anche con un pizzico di sincerità, che il tempo abbia reso tutti persone migliori.
Perché in 40 anni si cambia, si cresce, si affrontano esperienze diverse e si percorrono strade lontane. Eppure, guardandosi negli occhi, molti hanno scoperto di essere rimasti, nel profondo, quei bambini buoni e gentili di un tempo. Con qualche capello in meno o qualche ruga in più, con il bagaglio delle esperienze sulle spalle, ma senza che gli anni siano riusciti a cancellare completamente quella parte più autentica della propria personalità.
E, come spesso accade nelle migliori serate tra vecchi amici, non è mancata neppure la battuta finale. Uno degli organizzatori, commentando alcune assenze e qualche comportamento rimasto forse fedele agli anni della scuola, ha scherzosamente dichiarato: «Qualcuno, invece, è rimasto ancora un po’ bambino e non ha avuto il coraggio di dire la verità o di venire alla cena. Ma va bene così: evviva una serata straordinaria, sicuramente da ripetere».
Per una sera, i nati nel 1985 sono tornati a essere compagni di banco, amici di scuola e ragazzi con tanti ricordi da condividere.
E forse è proprio questo il regalo più bello che 40 anni di vita possano fare: potersi guardare indietro, sorridere di ciò che si è stati e brindare, insieme, dandosi appuntamento alla prossima cena.
