ACQUAVIVA PICENA – Si è conclusa domenica 23 agosto la prima Festa della Pajarola ad Acquaviva Picena: una tre giorni dedicata alla tradizione dell’intreccio, tra espositori, laboratori, momenti di condivisione e convegni, che ha riportato al centro dell’attenzione una delle più autentiche espressioni dell’artigianato locale.
Per secoli, dalla pazienza e dalla fantasia delle donne di Acquaviva Picena sono nati manufatti di ogni forma e dimensione, realizzati intrecciando paglia, secina e salice. Ogni oggetto rispondeva a una precisa esigenza della vita quotidiana, trasformando materiali semplici in strumenti preziosi e testimonianze di un sapere tramandato di generazione in generazione.
A custodire e valorizzare questa tradizione è l’Associazione Laboratorio Terraviva, presieduta dal cav. Filippo Gaetani, impegnata a mantenere viva la lavorazione della Pajarola e, al tempo stesso, a proiettarla verso il futuro.
Proprio nell’ambito delle numerose attività dell’associazione è nata la prima Festa della Pajarola, che ha visto la partecipazione del sindaco di Acquaviva Picena, Sante Infriccioli, del presidente della BCC Banca del Piceno, Sandro Donati, e della professoressa Christina Kecskési, della Scuola di intreccio di Lichtenfels, in Germania. Con la realtà tedesca è stato avviato un importante percorso di collaborazione, destinato a rafforzare lo scambio di conoscenze e, insieme, un rapporto di amicizia.
Da venerdì 21 a domenica 23 agosto, Acquaviva Picena ha ospitato anche la mostra “Habitat – Intrecciare spazi”, con la partecipazione di espositori provenienti da diverse regioni italiane. La manifestazione ha proposto l’inaugurazione della mostra all’interno della chiesa di San Rocco, laboratori dedicati all’intreccio durante tutte le giornate e momenti di approfondimento sulla cultura e sulla storia di questa particolare forma di artigianato.
Tra gli appuntamenti, anche la conferenza di Mirko Pederzini, che ha presentato il volume “Ravarino, paese dell’intreccio e delle sporte”, offrendo ulteriori spunti di riflessione sul valore culturale e identitario di una tradizione che accomuna diverse realtà italiane.
La prima edizione della Festa della Pajarola si chiude dunque con l’obiettivo di diventare un appuntamento fisso. L’appuntamento è già al prossimo anno, per continuare a intrecciare memoria, artigianato e futuro.



















