SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il cuore antico di San Benedetto del Tronto è tornato a respirare la sua storia più autentica nella serata di venerdì 21 agosto, grazie alla suggestiva passeggiata culturale promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Faro3898. L’evento ha riscosso un grande successo di pubblico, offrendo a cittadini e visitatori un affascinante itinerario a ritroso nel tempo tra le vie, le architetture e le memorie del Paese Alto, il nucleo originario della Città.
A introdurre l’iniziativa è stato Francesco Torquati del Faro 3898, il quale ha ricordato come l’appuntamento sia stato ideato per celebrare una ricorrenza particolarmente significativa: il 170° anniversario della nascita di Bice Piacentini, indimenticata poetessa e figura di spicco della cultura locale. La narrazione dell’intera passeggiata è stata affidata al Prof. Nicola Rosetti, che ha guidato i partecipanti lungo un percorso articolato in quattro grandi momenti narrativi.
I primi passi del gruppo hanno visto come teatro il cortile e la chiesa di San Benedetto Martire. Qui il Professore ha rievocato la vicenda storica del Santo Patrono che ha donato il nome alla città, soffermandosi sulla ricchezza delle pregevoli opere d’arte custodite all’interno dell’edificio sacro. Successivamente, il percorso si è snodato lungo Via Rossini e Via del Consolato, dove l’attenzione si è spostata sull’architettura dei Palazzi Neroni, Guidi e Piacentini e sulle storie degli illustri personaggi che nel tempo li hanno abitati.
Uno dei momenti più toccanti e partecipati della serata si è consumato proprio davanti a Palazzo Bice Piacentini. Oltre a rendere omaggio alla memoria della poetessa nel giorno del suo anniversario, la sosta è stata arricchita dalla declamazione della sua celebre poesia Sammenedette, un vero e proprio inno d’amore in dialetto alla sua terra. La passeggiata è poi proseguita verso Piazza Bice Piacentini, facendo tappa di fronte alla “Casa del Vento”, storico atelier dell’artista Marcello Sgattoni: un passaggio doveroso per rivolgere un sentito tributo al maestro recentemente scomparso.
La conclusione dell’itinerario ha trovato la sua cornice ideale nella suggestiva Piazza Sacconi. Tra racconti di epoche lontane, il Prof. Rosetti ha condotto i presenti alla scoperta dei resti della Villa Marittima di epoca romana e di Palazzo Husson da Camara, elegante dimora che a metà Ottocento ospitò un diplomatico portoghese. Lo sguardo si è poi posato sull’imponente Torrione, simbolo iconico e sentinella della città, per poi concludersi con la storia di Palazzo Anelli e di Palazzo Massetti, struttura che a partire dagli anni Quaranta fu trasformata nella Casa Santa Gemma grazie all’opera meritoria di Don Francesco Vittorio Massetti. Una serata ricca di emozioni che ha saputo riannodare i fili dell’identità e della memoria collettiva sambenedettese.

