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L’Ambasciatore Emerito dell’Uruguay ha visitato la Pinacoteca del Mare

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella serata di mercoledì 12 agosto Guzmán Carriquiry, Ambasciatore Emerito dell’Uruguay presso la Santa Sede e figura di primo piano della Curia Romana, ha visitato con la consorte Lìdice la Pinacoteca del Mare di San Benedetto del Tronto, luogo in cui arte, lavoro e storia locale si fondono in modo unico.

Carriquiry ha dedicato oltre cinquant’anni della sua vita al servizio della Santa Sede. Entrato nel 1971 come laico negli organismi della Curia Romana, è stato il primo laico non italiano a ricoprire incarichi di alto livello all’interno del Vaticano. Per decenni ha operato al servizio del Pontificio Consiglio per i Laici, contribuendo allo sviluppo del dialogo tra la Chiesa e i movimenti ecclesiali, partecipando all’organizzazione di numerosi eventi internazionali come le Giornate Mondiali della Gioventù e collaborando con tutti i pontefici da Paolo VI fino a Papa Francesco. La sua esprerienza a servizio della Santa Sede è stata recentemente condensata nel libro autobiografico “Il testimone”. Successivamente è stato nominato Ambasciatore dell’Uruguay presso la Santa Sede, incarico che ha ricoperto fino al 2025.

L’illustre ospite è stato accolto dal Prof. Nicola Rosetti, che ha voluto sottolineare il significato storico della sua presenza: «Con la sua visita sembra di essere tornati agli anni d’oro di San Benedetto del Tronto, quando, nella metà dell’Ottocento, il Paese Alto ospitava personalità appartenenti al Corpo Diplomatico internazionale». Rosetti ha infatti ricordato come proprio in quel periodo avessero scelto San Benedetto come luogo di stabile residenza o di villeggiatura figure di rilievo quali Anastasio Fiorani, Viceconsole di Spagna e del Ducato di Parma (e nonno materno della poetessa Bice Piacentini), e Giorgio Augusto Husson da Camara, diplomatico portoghese.

La visita si è quindi trasformata in un viaggio attraverso la storia artistica e marinara della città. Carriquiry ha potuto ammirare alcune delle opere più significative custodite nella Pinacoteca del Mare, soffermandosi davanti a dipinti di Angelo Landi, che con i suoi quadri ha rappresentato due scene di vita marinara, alle suggestive tele di Alfred Chatelain, pittore svizzero profondamente legato alla Città nella quale ha vissuto dal 1908 al 1920, alle opere di Adolfo De Carolis, tra i maggiori protagonisti del simbolismo italiano, e ai lavori di Armando Marcheggiani, artista capace di raccontare con sensibilità il rapporto tra il mare e la comunità locale.

Le opere hanno offerto all’ospite l’occasione per conoscere una parte importante dell’identità culturale di San Benedetto del Tronto, dove la tradizione marinara si intreccia con una produzione artistica di grande valore. La Pinacoteca del Mare si conferma così non solo luogo di conservazione della memoria cittadina, ma anche spazio di incontro tra culture diverse e punto di riferimento per personalità provenienti dal mondo delle istituzioni, della diplomazia e della cultura.