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Valle Castellana, domenica riapre la chiesa di Morrice

VALLE CASTELLANA – La comunità di San Martino in Morrice si prepara a ritrovare la sua casa spirituale. Domenica 16 Agosto 2026, alle ore 11:00, la piccola frazione di Valle Castellana, infatti, vivrà un momento molto atteso da tempo: la riapertura della chiesa della Madonna del Carmine, danneggiata a seguito del sisma del 2016 e finalmente restituita ai fedeli dopo un lungo periodo di chiusura durante il quale sono stati eseguiti numerosi lavori di recupero e restauro.

A presiedere la Celebrazione Eucaristica  sarà il vescovo Gianpiero Palmieri, il quale concelebrerà insieme a don Riccardo Patalano, amministratore parrocchiale della comunità da Dicembre 2024. Tra i fedeli sarà presente anche il sindaco della città, Camillo D’Angelo, che è anche presidente della Provincia di Teramo.

Per Morrice, la riapertura della chiesa non è solo un evento di festa, ma rappresenta il segno di un ritorno alla normalità: si tratta infatti di un luogo che torna ad essere il centro della vita spirituale ed aggregativa della comunità. La celebrazione di Domenica sarà l’occasione per ritrovarsi, per rivedere volti familiari e per respirare di nuovo l’aria di un luogo che ha custodito generazioni di storie di fede, devozione e preghiera.

Don Riccardo Patalano: “Per i fedeli questa chiesa è una bussola spirituale”

Queste le parole di don Riccardo Patalano“Siamo ai piedi dei Monti della Laga e qui la devozione alla Madonna del Carmine si è espressa nei secoli con grande fervore. Per molti fedeli questa chiesa è una bussola, un punto di orientamento spirituale molto importante. Per questo motivo siamo veramente felici di poter restituire questo edificio al culto dei fedeli. Ci tengo a sottolineare che, mentre la chiesa ubicata a Flano è stata riaperta grazie alla generosità di un’azienda privata, questa a Morrice è la prima chiesa del territorio ad essere riaperta dopo il terremoto grazie ai fondi stanziati dal Governo per la ricostruzione post sisma”.

Aggiunge poi il presbitero:

“La riapertura della chiesa della Madonna del Carmine nel tempo liturgico dell’ottava della festa dell’Assunta, è un segno che parla da sé. La maternità di Maria torna a farsi vicina, come a dire a ciascuno di noi: ‘Non vi preoccupate. Sono con voi, vi accompagno e vi proteggo!’. È sempre la stessa Madonna, la stessa presenza che ha custodito generazioni e che oggi torna a vegliare su questa comunità. Invito tutti i fedeli della parrocchia di San Martino, le famiglie, i giovani e gli anziani a partecipare a questo momento di festa e di rinascita”.

Il sindaco Camillo D’Angelo: “Un segno concreto di ripartenza e rinascita”

Anche il sindaco di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, non riesce a nascondere la gioia della riapertura:

“C’è grande soddisfazione per questo traguardo. Per la nostra comunità la riapertura della chiesa rappresenta un momento fondamentale: quando manca un luogo di culto, la comunità perde un punto di riferimento e rischia di spegnersi. Riaverla aperta significa, al contrario, rinascita, identità che si ricompone, vita che torna a scorrere“.

Prosegue poi il primo cittadino:

“Questa chiesa è stata ricostruita grazie ai contributi dello Stato: un impegno che ha permesso di restituire alla popolazione un luogo essenziale. Nel nostro territorio, infatti, è stato recuperato solo il 20% circa delle costruzioni private, tra abitazioni ed attività commerciali. Riavere la chiesa aperta rappresenta quindi un grande segno di speranza per la piccola comunità di Morrice, che conta 32 abitanti. È un segno concreto di ripartenza: un simbolo che ci ricorda che, nonostante le difficoltà, il nostro paese continua a vivere e a guardare avanti”.

In un territorio che ha conosciuto la ferita del sisma e la fatica della ricostruzione, la riapertura della chiesa della Madonna del Carmine torna a dire che la speranza non è mai stata smarrita.