Preghiera, cammino, ascolto e comunità. È questo il filo conduttore delle celebrazioni per la Solennità dell’Assunta, in programma dal 12 al 16 agosto presso l’antica Abbazia di Montesanto.
La festa dell’Assunta diventa occasione per riscoprire il valore del silenzio, della preghiera e del cammino condiviso, nella cornice dell’antica abbazia benedettina.
Il programma prende il via oggi, mercoledì 12 agosto, alle ore 21, con l’incontro dedicato a “Magnifica Humanitas”, la prima enciclica di Papa Leone XIV, pubblicata nel maggio scorso e dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. La serata sarà guidata da don Giuseppe Bianchini, in una conversazione che vuole aiutare a conoscere e approfondire il magistero del Pontefice alla luce delle sfide del nostro tempo.
Giovedì 13 agosto, alle ore 18, sarà invece il momento dell’ora di adorazione, per prepararsi spiritualmente alla festa.
Il cuore delle iniziative sarà venerdì 14 agosto, vigilia della Solennità. Alle 5.30 partirà il tradizionale pellegrinaggio a piedi dalla chiesa parrocchiale di Ancarano, attraverso Sant’Egidio, Villa Mattoni e Faraone, fino all’Abbazia di Montesanto. Un cammino che, nella sua semplicità, richiama il senso del pellegrinaggio: uscire dalla quotidianità, mettersi in cammino e lasciare spazio all’incontro con Dio.
Alle 9.30 sarà celebrata l’Eucaristia presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri. In serata, alle 18.30, la preghiera proseguirà con i Primi Vespri.
La giornata della Solennità dell’Assunta, sabato 15 agosto, si aprirà alle 7 con le Lodi mattutine. Seguiranno le celebrazioni eucaristiche delle ore 11 e delle ore 17; quest’ultima sarà presieduta dal vicario foraneo don Marco Claudio Di Giosia. Alle 18 è prevista l’estrazione del quadro, mentre alle 18.30 saranno celebrati i Secondi Vespri.
La festa si concluderà domenica 16 agosto, alle ore 17, con la celebrazione eucaristica dedicata anche al ricordo dei benefattori vivi e defunti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’antica Abbazia benedettina di Montesanto, affidata dal vescovo Gianpiero Palmieri a don Gian Luca Pelliccioni, con la missione di farne sempre più un luogo di preghiera, silenzio, accoglienza e discernimento spirituale.
Negli ultimi mesi Montesanto è tornata ad essere un punto di riferimento per numerosi fedeli delle Diocesi del Piceno, ospitando celebrazioni, ritiri spirituali e momenti di formazione, nella prospettiva di riscoprire la sua storica vocazione di “montagna dell’incontro con Dio”.
L’invito di don Gian Luca Pelliccioni: “Vorrei rivolgere a tutti un invito semplice: venire a Montesanto, fermarsi, camminare e pregare insieme. Vi aspettiamo, perché Montesanto possa essere sempre più una casa aperta, un luogo nel quale ritrovare il silenzio, l’ascolto e la gioia dell’incontro con Dio”.




