- L'Ancora - https://www.ancoraonline.it -

FOTO “Quartiere mondo”, il Grest della Santissima Annunziata celebra san Francesco

PORTO D’ASCOLI – Si è concluso con un’indimenticabile festa, venerdì 31 luglio dalle ore 20:00, presso il piazzale situato dietro la chiesa, il Grest della parrocchia Santissima Annunziata di Porto d’Ascoli, a San Benedetto del Tronto.

Non un normale e tradizionale oratorio estivo, ma un progetto dedicato a san Francesco, in memoria dell’ottocentenario della sua nascita al Cielo.

Il progetto, su suggerimento del parroco don Alfredo Rosati, si chiama «Quartiere mondo» ed è stato promosso dall’Associazione IRIFOR e finanziato dalla Fondazione Carisap. Alla sua realizzazione hanno contribuito gli educatori del Museo del Mare di San Benedetto del Tronto, i biologi della Cooperativa Argo e l’artista Vincenzo Lopardo.

Don Rosati ha così spiegato la scelta di questo progetto:

«La ricorrenza dell’ottavo centenario del transito al Cielo del frate Francesco ha ispirato i pomeriggi di luglio dell’oratorio estivo della nostra parrocchia. Le ondate di caldo anomalo non hanno impedito ai bambini e ai ragazzi di partecipare a ogni incontro con letizia e di collaborare attivamente con gli animatori, giovanissimi e giovani.

In continuità con il cammino dell’ACR dell’anno 2025/2026, abbiamo scoperto che lo sguardo contemplativo della Creazione ci apre alla conoscenza del Creatore, la cui presenza è garanzia della partecipazione alla bellezza cosmica delle sue creature. Non si tratta di fuggire dal mondo per cercare spazi di tranquillità, ma di restare dentro la storia, intercettandone le orbite e indicando il centro che ci tiene uniti.»

Il murale, sul quale campeggia la scritta «Qui il Creato si colora d’infinito», è stato realizzato all’interno del piazzale della parrocchia Santissima Annunziata e raffigura san Francesco immerso nello spazio e nel cosmo. L’opera è stata colorata dai ragazzi che hanno animato il Grest.

Si tratta di un’immagine di forte impatto visivo e di profondo valore simbolico, pensata per unire la tradizione francescana al linguaggio dei giovani di oggi.

Il murale nasce dall’intreccio di due elementi chiave:

  1. l’VIII centenario francescano (1226-2026);
  2. il percorso pastorale dell’Alieno.

L’opera rende omaggio all’ottavo centenario della morte di san Francesco, riprendendo l’intuizione del Cantico delle creature. Francesco visse una fraternità autenticamente «cosmica», capace di guardare oltre i confini terrestri e di abbracciare Frate Sole, Sorella Luna e le stelle come parte di un’unica grande famiglia.

L’ambientazione spaziale si collega direttamente alla riflessione pastorale dell’anno, fondata sul valore della diversità come ricchezza. Ai suoi tempi, san Francesco venne percepito come uno «strano», un «alieno» rispetto alle logiche del potere e del guadagno, poiché scelse la povertà, la pace e la cura degli ultimi.

Lo sguardo di meraviglia è lo stesso di un viaggiatore dello spazio che osserva la Terra per la prima volta. L’opera invita i ragazzi a contemplare il Creato con stupore, riscoprendo la bellezza della casa comune e l’importanza dell’accoglienza verso chi appare diverso.

Infine, l’estetica cosmica e moderna consente ai ragazzi di fare proprio il messaggio del santo attraverso un linguaggio visivo vicino alla loro sensibilità, trasformando il muro esterno in un segno di accoglienza, di custodia del Creato e di fraternità, aperto a tutta la comunità.