In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, Talitha Kum, la rete internazionale fondata dall’Unione internazionale superiore generali (Uisg) e guidata dalle suore cattoliche, ha pubblicato il Rapporto annuale 2025, che registra un’espansione significativa della propria attività globale. Nel 2025 la rete ha raggiunto 1,21 milioni di persone nel mondo, il 29,6% in più rispetto al 2024, ampliandosi a 68 reti nazionali attive in 113 Paesi, con nuove reti avviate in Malawi, Botswana, Lesotho ed Eswatini. La missione è stata portata avanti da 6.387 tra suore e partner (+5,7%). La prevenzione resta il principale settore di attività, con 928.972 persone raggiunte (+34,6%), mentre le reti hanno garantito protezione a 27.329 persone sopravvissute e sostenuto 7.141 persone nell’accesso alla giustizia, con un aumento del 72,4%. “Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia e una comunità”, si legge nel rapporto. Per suor Abby Avelino, coordinatrice internazionale di Talitha Kum, “la tratta di persone continua a evolversi in forme sempre più complesse”, citando l’espansione delle truffe online nel Sud-est asiatico e l’impatto di guerre e conflitti in Medio Oriente, Burkina Faso, Sud Sudan, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo. “Insieme continuiamo a costruire un mondo libero dalla tratta di persone”, ha dichiarato suor Oonah O’Shea, presidente dell’Uisg, ricordando che secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni 50 milioni di persone vivono oggi in condizioni di schiavitù moderna, per un giro d’affari illecito di 236 miliardi di dollari l’anno.