ACQUAVIVA PICENA – Una grande partecipazione di pubblico ha caratterizzato la serata dedicata al teatro classico nella suggestiva cornice della Fortezza Medievale di Acquaviva Picena. La celebre commedia La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni, portata in scena nell’ambito del Progetto Artemide con la regia di Pasquale De Cristofaro e Marco Trionfante, ha conquistato la platea, confermando l’alto valore culturale dell’iniziativa promossa dall’Associazione Teatrale Gli O’Scenici APS, con il patrocinio del Comune di Acquaviva Picena.
A rendere ancora più speciale l’appuntamento, presentato da Emy D’Erasmo, è stata la maestosa Fortezza Medievale, tra i luoghi storici più affascinanti e rappresentativi del territorio. Sotto il cielo stellato, l’imponente architettura ha accolto un folto pubblico, offrendo uno scenario di grande suggestione e valorizzando ogni momento della rappresentazione. La piazza d’armi si è così trasformata in un vivace crocevia di emozioni, vizi e virtù, restituendo tutta la vitalità e l’attualità dell’universo goldoniano.
La rilettura registica ha posto particolare attenzione al conflitto sociale ed emotivo che attraversa le figure femminili dell’opera. Attraverso i personaggi di Vittoria e Placida, espressione di determinazione, dignità e desiderio di emancipazione, il capolavoro settecentesco è diventato un’intensa riflessione contemporanea sull’autodeterminazione e sul ruolo delle donne nella società.
Applausi a scena aperta hanno accompagnato la prova dell’affiatato cast, capace di dare ritmo, profondità e vivacità ai celebri intrecci e pettegolezzi goldoniani. Una convincente interpretazione corale ha visto protagonisti sul palcoscenico Andrea Allegrucci, Alessia Cimini, Alfonsina Vannucci, Nadia Olivieri, Gilda Luzzi, Silvia Marconi, Lorenzo Martelli, Marinella Pallottini, Sara Paradisi, Giammarco Scacchia, Francesca Valeri, Stefano Vallorani e Loredana Virgili.
L’evento si è concluso con un bilancio decisamente positivo, regalando ad Acquaviva Picena una serata di grande teatro, bellezza e impegno civile e confermando il valore di un progetto capace di unire cultura, memoria e riflessione contemporanea.




